mostre-palazzo-reale-milano-rubens-escher-hiroshige-8Milano è una città in continua evoluzione, con una vita culturale sempre piuttosto viva. In occasione del mio ultimo soggiorno in città, sono stati davvero tanti gli eventi e le mostre a cui ho partecipato. In particolare, vi segnalo che presso le sale del Palazzo Reale di Milano, situato in pieno centro città, a due passi dal Duomo e dalla Galleria Vittorio Emanuele, sono attive tre mostre molto interessanti: quella di Rubens, quella di Escher e quella di Hokusai, Hiroshige e Utamaro.

Personalmente ho visitato solo quella di Rubens ma conto di avere il tempo di tornare a Milano per visitare anche le altre due. In ogni caso mi sono informato e oggi vi faccio una panoramica delle tre mostre allestite presso il Palazzo Reale di Milano.

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PIETRO PAOLO RUBENS E LA NASCITA DEL BAROCCO

Artista famoso e di centrale importanza per la storia dell’arte europea, Rubens viene annoverato nella schiera dei “pittori fiamminghi” nonostante il suo importantissimo soggiorno in Italia tra il 1600 e il 1608, abbia lasciato un segno indelebile e vitale in tutta la sua vasta produzione artistica.

A lui si devono i primi segnali della nascita del Barocco che si diffonde in espressioni altissime in ogni regione. Un’ influenza che tutta la critica gli riconosce ed esalta al punto che Bernard Berenson ama definirlo “un pittore italiano”.

La mostra, curata da Anna Lo Bianco, mette in evidenza i rapporti di Rubens con l’arte antica, la statuaria classica e la sua attenzione verso i grandi maestri del Rinascimento come Tintoretto e Correggio.

Sono più di 70 le opere esposte, di cui 40 del grande maestro fiammingo, riunite grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni del mondo. Ad accompagnare i visitatori, un’audioguida davvero ben realizzata che permette di non perdere il filo e mantenere alta l’attenzione lungo tutta la visita.

In mostra dal 26.10.2016 al 26.02.2017

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ESCHER

Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese scomparso nel 1972, ha lasciato un vastissimo corpus di opere che non solo non mostrano i segni del tempo, ma anzi possono essere considerate di essenziale influenza sulle nuove tecnologie digitali, che sembrano rincorrere i risultati da lui già raggiunti nel secolo scorso.

Con oltre 200 opere, l’itinerario del progetto espositivo è un viaggio all’interno dello sviluppo creativo dell’artista, partendo dalla radice liberty della sua cultura figurativa, soffermandosi sul suo amore per l’Italia e individuando nel viaggio a L’Alhambra e a Cordova la causa scatenante di un interesse per le forme geometriche già ampiamente presente nella sua vena creativa.

Snodo centrale della mostra è il momento della maturità artistica di Escher con i temi della tassellatura e degli oggetti impossibili. Questi due aspetti dell’opera di Escher introducono al suo rapporto con le Avanguardie storiche – come il Futurismo – e un chiaro riferimento al Surrealismo, punto nodale del suo intreccio creativo. Inevitabile e necessaria una sezione dedicata agli aspetti matematici e di percezione visiva dell’Universo Escher. Infine, una sezione è dedicata a documentare quanto la lezione di Escher sia stata centrale nella cultura, nell’editoria e nella musica del Novecento.

In mostra dal 24.06.2016 al 22.01.2017

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Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente

In scena a Milano tre grandi maestri dell’ukiyoe (genere di stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno): Hokusai, Hiroshige e Utamaro, per una grande mostra che attraverso una selezione di oltre 200 opere racconta il Mondo Fluttuante, contrapposta all’etica del samurai e dedita al godimento di ogni singolo momento, al piacere e al divertimento in ogni sua forma.

La mostra propone una selezione di circa 200 silografie policrome e libri illustrati provenienti dalla prestigiosa collezione della Honolulu Academy of Arts, dalle serie più significative dei tre artisti, mettendo in evidenza come fossero ricorrenti gli stessi soggetti e come per continuare a venderli nel tempo gli editori fossero obbligati a inventare espedienti come formati diversi e inquadrature diverse.

La mostra si inserisce all’interno di un calendario di eventi che avranno luogo in Italia lungo tutto l’arco del 2016 per celebrare il 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia con la stipula del primo Trattato di Amicizia e Commercio, firmato il 25 agosto 1866 tra Italia e Giappone, che diede inizio ai rapporti diplomatici tra i due Paesi.

In mostra dal 22 settembre 2016 al 29 gennaio 2017

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