Il mio quarto viaggio in Marocco ha avuto un sapore speciale perché è stato organizzato da un tour operator considerato il migliore in Italia per chi vuole visitare questo affascinante paese. Ed oggi voglio condividere con voi il mio itinerario di 7 giorni in Marocco con Todra Tour Operator.



Prima di scendere nei dettagli del mio itinerario di viaggio, è giusto che vi racconti di questo tour operator che è, innanzitutto, una grande famiglia guidata da Bruno Alegi, colui che dai più è noto come “re del Marocco”, per il suo grado di conoscenza del paese in cui opera da quasi 50 anni.

Questo suo lungo ed instancabile amore per il Marocco, gli è valso un riconoscimento ufficiale da parte del re, riconoscimento che porta orgogliosamente con sé, spillato sui propri abiti. Unico italiano a cui è stato attribuito un onore del genere.

7 giorni in marocco

Dopo oltre 15 anni trascorsi ai vertici della Royal Air Maroc, la compagnia di bandiera del paese, Bruno ha scelto di mettersi in proprio e di fondare, insieme al fratello, un suo tour operator, il cui nome richiama proprio uno dei suoi luoghi preferiti in Marocco: le Gole di Todra.

Todra Tour Operator nasce per la volontà di garantire la migliore accoglienza, ospitalità e coinvolgimento con la popolazione locale. Propone viaggi taylormade, fatti su misura, ascoltando attentamente i propri clienti, ed itinerari originali e sperimentali.

Il mio itinerario di 7 giorni in Marocco con Todra Tour Operator, infatti, nasce proprio da una originale intuizione di Bruno Alegi il quale, per venire incontro alla sempre maggiore richiesta di esperienze nel deserto, ha immaginato un itinerario che evitasse di partire e tornare su Marrakech, obbligando i clienti a dover attraversare due volte i tornanti dell’Alto Atlante, ma che includesse anche altre città come Fez, la più antica tra le città imperiali del Marocco.

Ecco, quindi, come nasce questo interessante itinerario di 7 giorni in Marocco, di cui ora vi parlerò a grandi linee.

itinerario di viaggio marocco

1° giorno: arrivo a Fez in tarda serata

L’arrivo a Fez è in tarda serata.

Pernottamento presso → Palais Medina & SpaUn hotel 5 stelle situato poco fuori dalla Medina di Fez, immerso in un giardino andaluso di 2 ettari e dotato di un centro benessere e di una piscina all’aperto.

2° giorno: visita di Fez

Il secondo giorno è stato interamente dedicato alla scoperta di Fez e, in particolare, della sua storica medina, una delle meglio conservate di tutto il Marocco. Ero già stato in questa che è considerata la più importante delle città imperiali del Marocco, ma tornarci è sempre piacevole.

Dopo una breve visita della scuola coranico locale, tappa immancabile se visitate Fez è presso una delle sue concerie. Noi abbiamo visitato quelle di Chaouwara, che sono le più grandi ma nel mio precedente viaggio avevo visitato quelle di Sidi Moussa, altrettanto affascinanti. Non smetterò mai di meravigliarmi dinanzi ai tanti operai che lavorano le pelli all’interno di queste vasche colorate.

QUI, potete scoprire qualcosa in più delle Concerie di Fez!

Cena presso → Maison Blanche, con un menù a base di piccione e montone.

todra tour operator

3° giorno: partenza da Fez – tappa a Midelt – Erfoud

La terza giornata di viaggio in Marocco inizia molto presto con una tappa ad Ifrane, nota località sciistica a 1650 metri d’altitudine, dove troviamo una temperatura di circa 4 gradi. Gli sbalzi termici saranno una costante di questo viaggio. Il Marocco, infatti, ha una enorme vastità di zone climatiche: dal deserto alla pianura, dalle montagne innevate dell’Alto Atlante alle colline.

Lasciata Ifrane, attraversiamo la foresta di cedri dove troviamo decine di macachi che ci attraversano la strada e che rapiscono la nostra attenzione. Il viaggio prosegue attraverso piccoli villaggi berberi, lungo strade panoramiche da mozzare il fiato come quella il Passo Zad, a 2190 metri, e la Ziz Valley.

marocco con todra tour operator

Dopo quasi 7 ore di autobus, arriviamo ad Erfoud, dove si trova il nostro hotel. Qui, dopo un veloce cambio d’abito, saliamo sulle 4×4 che ci portano verso le dune di sabbia del Deserto del Merzouga, che distano circa 40 minuti di auto. Sicuramente la parte più emozionante di questo nostro viaggio.

Non scenderò nei particolari della mia escursione nel deserto perché sarà oggetto di un altro articolo ma vi preannuncio che è stata un’esperienza davvero indimenticabile!

Pernottamento presso → Kasbah Hotel Xaluca Arfoud – Una struttura a due piani che riproduce una vera e propria kasbah con stanze in perfetto stile berbero, caratterizzate da decorazioni in colori caldi e bagni realizzati con materiali fossili. Tra i vari servizi offerti dalla struttura figurano un centro fitness, un campo da tennis, due piscine, un centro benessere con hammam e 10 sale massaggi.

4° giorno: Erfoud – Tinghir – Dades

Nuova sveglia all’alba in vista degli altri 450 km di tragitto da Erfoud verso la valle del Dades, con una piccola deviazione presso le Gole del Todra.

Le Gole del Todra, da cui prende il nome il tour operator di Bruno Alegi, è una tappa immancabile di questo itinerario di 7 giorni in Marocco. Una gola scavata nella roccia dai fenomeni atmosferici nel corso dei secoli, attraversata dal corso di un fiume nelle cui acque le donne del vicino villaggio di Tinghir sono solite lavare i panni.

Vi consiglio di attraversare le gole a piedi e di farlo al mattino presto, prima che comincino ad arrivare gli autobus carichi di turisti. Anche alle Gole del Todra dedicherò un articolo apposito.

Pernottamento presso → Hotel Xaluca Dades Stessa catena del precedente albergo e stesso fascino per via della sua ambientazione tipica. Arroccato su una collina con vista sulla valle del Dades, le stanze si presentano con pareti in pietra a vista ed un moderno arredamento marocchino. La struttura offre una terrazza in cui potersi rilassare, perfetta per ammirare il tramonto, una piscina all’aperto, una vasca idromassaggio ed una spa con hammam e sale massaggi.

5° giorno: Dades – Ouarzazate – Marrakech

Altra giornata di grandi spostamenti. Meno chilometri da percorrere, circa 220, ma strade più tortuose dovendo attraversare le montagne dell’Alto Atlante. Il tragitto dalla Valle del Dades a Marrakech dura circa 9 ore con tappa a Ouarzazate e ad Ait Ben Haddou.

Ero già stato a Ouarzazate, in occasione di un mio precedente viaggio, ma non avevo mai visitato la Kasbah di Taourirt.

Se volete sapere di più su Ouarzazate, cliccate QUI

Poco lontano, poi, ecco il villaggio fortificato di Ait Ben Haddou, che visito per la seconda volta con grande piacere.

per approfondire la storia di Ait Ben Haddou, cliccate QUI

Attraversiamo il passo più alto delle montagne dell’Alto Atlante, il Tizi n Tichka, ed arriviamo a Marrakech nel tardo pomeriggio. Giusto il tempo di posare i bagagli nel nostro meraviglioso albergo e poi via per la nostra prima cena in città.

Pernottamento presso → Mövenpick Hotel Mansour Eddahbi Marrakech Il nuovo Movenpick di Marrakech è un 5 stelle da sogno situato nel quartiere di Hivernage, a circa mezz’ora a piedi dalla Medina. Moderno, accogliente e rilassante, vi sentirete a casa fin dal primo istante. È dotato di una piscina all’aperto riscaldata, da poter usare anche quando la temperatura è più bassa, una spa con sauna e palestra, vari ristoranti e bar. Dotata di numerose tipologie di camere, resterete affascinati dal caratteristico design.

Cena presso → Chez Ali – Definirlo ristorante è piuttosto riduttivo e non renderebbe l’idea di questo luogo situato in un palmeto a circa 15 minuti di auto da Marrakech. Si tratta di una gigantesca struttura all’interno della quale si trovano diversi haimas (tipiche tende berbere dove si cena) situate intorno ad una grande spianata dove, ogni sera, si svolge un coinvolgente spettacolo dal titolo “Fantasia”. Lo spettacolo, noto anche come “corrida della polvere da sparo”, coinvolge musicisti, ballerini, acrobati e un gruppo di fantini il cui compito è sparare contemporaneamente e all’unisono.

6° giorno: Marrakech

Torno a Marrakech per la terza volta e il piacere è sempre lo stesso. Adoro questa città, la sua energia, il suo caos, il suo rumore, i suoi odori. Mi rilassa quasi passeggiare tra le strette viuzze del suo suk. Non starò qui a raccontarvi cosa vedere o cosa fare a Marrakech perché l’ho già fatto abbondantemente in passato. Vi dico solamente che, almeno una volta nella vita, dovreste concedervi il piacere di ammirare il tramonto da una delle terrazze che si affacciano su piazza Djema el Fna, con il richiamo del muezzin a fare da colonna sonora.

Cena presso → Jad Mahal – È uno dei miei ristoranti preferiti a Marrakech. Cena di altissimo livello accompagnata da uno spettacolo di fuochisti e danzatrici del ventre davvero molto originale. Al termine della cena, poi, tutti in pista per scatenarsi al ritmo della musica locale ed internazionale.

7° giorno: ripartenza da Marrakech verso l’Italia

Come avete potuto capire dal mio racconto, questo itinerario di 7 giorni in Marocco è intenso, emozionante ed interessante. In ogni caso, qualora foste interessati, è possibile apportare modifiche e scegliere gli alberghi che rispondono meglio alle vostre esigenze. Bruno saprà rispondere ad ogni vostra curiosità e saprà esaudire ogni vostro desiderio!

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