Il quartiere di Brera a Milano è senza dubbio uno dei più cool e caratteristici della città. Nella settimana del Salone del Mobile si trasforma nel Brera Design District cioè il quartiere del design con centinaia di eventi del Fuorisalone.

Cos’è il Fuorisalone? Il Fuorisalone di Milano è un evento parallelo al Salone del Mobile, la più importante fiera sul mondo del design in Italia, che, però, a differenza sua, invece di svolgersi nei padiglioni di una fiera, si svolge tra le strade del capoluogo meneghino.

È un evento nato spontaneamente nei primi anni ’80 dalla volontà di aziende attive nel settore dell’arredamento e del design industriale. Attualmente vede un’espansione a molti settori affini, tra cui automotive, tecnologia, telecomunicazioni, arte, moda e food.

La Milano Design Week conta, oggi, quasi 1500 eventi in molteplici zone della città, 13 percorsi e 6 frenetici giorni di attività. Tre le zone storiche in cui abbondano gli eventi e si concentrano le serate e i cocktail party più cool, sono da segnalare, in particolare: Brera, Tortona e Ventura.

A causa del poco tempo a disposizione, io mi sono concentrato sul Brera Design District, che è molto più di un quartiere o di una zona, è il più importante distretto di promozione del design in Italia, punto di riferimento internazionale e centro dello sviluppo creativo, commerciale e culturale di Milano, che quest’anno arriva alla sua ottava edizione.

Il distretto milanese, cuore creativo e commerciale della città, si estende dalla nuova area di
Porta Nuova-Gae Aulenti a via Broletto, da via Legnano fino a via Montenapoleone. Brera Design District nella precedente edizione del Fuorisalone ha visto più di 168 eventi e 295 aziende coinvolte con un passaggio di oltre 250.000 persone. A giudicare dalla folla che ho trovato in un normalissimo pomeriggio milanese, direi che quest’anno il record di presenze sarà superato.
Dalla Pinacoteca di Brera a Palazzo Cusani, dalla ex chiesa di San Carpoforo ad appartamenti di design come LAGO, sono tantissime le location che si aprono al pubblico e regalano emozioni, creatività, vitalità.

Tanti i progetti interessanti come, ad esempio, White in the city, che coinvolge alcune delle più prestigiose location di Milano, ognuna con una diversa declinazione e interpretazione ma tutte legate in un unico itinerario che racconta il bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche, e che fanno da sfondo ai lavori che portano la firma di architetti e designer di fama internazionale come Boeri, Libeskind, Chipperfield, Urquiola e Zaha Hadid Architects.




Il colore bianco è storicamente simbolo di benessere, sostenibilità e tranquillità; non un punto di partenza ma un punto di arrivo che coinvolge tutte le discipline di progetto, dall’architettura alle arti visive, dal design al fashion.

Il tema dell’edizione 2017 di Brera Design District è “Progettare è un gioco, giocare un progetto”. Una riflessione sulla pratica del gioco come occasione di progettualità, in particolare sull’importanza che la gamification può assumere nel design dei servizi e nelle dinamiche di interazione e comunicazione tra marca e cliente.

Insomma il Brera Design District, il Fuorisalone, il fascino di Milano…non è ancora finita questa edizione ed io non vedo l’ora che arrivi già la prossima! Buon Fuorisalone a tutti!

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