Marrakech è una città che, a dispetto della sua frenesia, va assaporata con calma, va goduta. Le cose da vedere a Marrakech sono tante e una sola giornata non è sufficiente ma può essere utile per assaporarne lo spirito e magari decidere di trattenersi più a lungo.

La scusa per tornare a Marrakech è stata l’inaugurazione del nuovo volo diretto dall’Aeroporto Internazionale di Napoli a Casablanca della compagnia Royal Air Maroc. Grazie alla RAM, che è la compagnia di bandiera del Marocco, da Casablanca è possibile raggiungere non solo altre destinazioni all’interno del paese stesso ma è possibile volare verso altre città dell’Africa Occidentale ed altre destinazioni intercontinentali. Casablanca, infatti, è un hub strategico non solo per il Marocco ma da oggi, grazie al nuovo collegamento promosso dalla Gesac – Aeroporto di Napoli, anche per l’Italia.

Devo ammetterlo, Marrakech è una delle mie città preferite. Ci sono stato già due volte ma è stato sufficiente il primo minuto per sentirmi a casa. Non importa se vi tratterrete un giorno o una settimana, visitare Marrakech sarà sempre una buona idea!

Oggi vi segnalo alcune delle cose da vedere a Marrakech in 1 giorno:

Djema el Fna, la piazza simbolo di Marrakech

Può essere considerata il punto di partenza di ogni itinerario. È una meraviglia per gli occhi con i suoi colori e la sua allegria contagiosa. Passeggiare qui vi metterà di buon umore. Spettacolare e scenografica, Djemaa el-Fna è una sorpresa continua: giocolieri e acrobati che intrattengono i passanti, venditori di succo d’arancia, incantatori di serpenti con al seguito scimmie ammaestrate, donne che dipingono hennè, venditori di erbe miracolose… insomma un vero palcoscenico a cielo aperto dove artisti e musicisti si esibiscono giorno e notte. Non programmate cosa vedere, lasciatevi guidare dall’istinto e dai profumi…

Souk della Medina

Se visitate Marrakech non potete non trascorrere del tempo girovagando tra le stradine del caratteristico souk, alle spalle di piazza Djema el Fna, nel cuore della Medina. Quando entrate, però, cercate di prendere qualche punto di riferimento così da riuscire ad uscirne, altrimenti continuerete a vagare senza sosta. Spezie colorate, fiori profumati, articoli di artigianato locale, gioielli, tappeti, ceste di frutta secca si alternano tra loro regalando istantanee uniche. Odori che si mischiano tra loro, colori sgargianti che abbagliano…visitare il souk di Marrakech vale da solo il costo di un viaggio nella città rossa. P.S. ricordate di contrattare, è d’obbligo!!!

La Medersa Ben Youssef

Si tratta di un’antica scuola coranica costruita intorno al 1570, la più grande dell’intero Maghreb ed oggi non più in funzione. Appare davvero molto ben conservata e rappresenta un grande esempio dell’arte e dell’architettura araba a Marrakech. All’epoca in cui era in funzione poteva ospitare oltre 900 studenti. Al suo interno si respira una pace incredibile e colpisce profondamente per la sua bellezza. Davvero affascinante il suo cortile centrale, con la piscina, un tempo usata per le abluzioni, ovvero i lavaggi rituali a scopo di purificazione spirituale, in cui si riflettono le pareti circostanti, sontuosamente decorate con piastrelle zellij e scolpite in cedro, marmo e tantissimi stucchi. Dal cortile, poi, si accede alla sala per la preghiera, il bellissimo Mihrab.

Giardini Majorelle

I Giardini Majorelle, situati nella parte nuova della città, sono un vero e proprio giardino botanico, con oltre trecento specie di piante subtropicali. Furono costruiti nel 1920 per volere di Jaques Majorelle, artista francese trasferitosi nella città rossa l’anno prima. Tra cactus, bouganvilles, bambù e palme sorge l’attrattiva principale del giardino, ovvero la grande villa in stile liberty che di Majorelle fu per diversi anni l’atelier. La villa è protagonista principale di un suggestivo gioco cromatico: le sue pareti blu oltremare e il giallo di alcuni elementi del giardino, come vasi e fontanelle, danno vita infatti ad un interessante contrasto tra colori primari.

La storia dei Giardini Majorelle si lega profondamente negli anni ’80 a uno dei grandi nomi della moda internazionale, Yves Saint Laurent. Fu infatti lo stilista francese a salvare i giardini dalla situazione di degrado cui piombarono in seguito alla scomparsa di Majorelle nel 1962.
Dopo averli acquistati, insieme al compagno Pierre Bergé si occupò della restaurazione e dell’arricchimento del patrimonio botanico, per poi restituirli definitivamente alla città di Marrakech.

Palazzo della Bahia

Considerato come uno dei monumenti più importanti di Marrakech, è la vecchia residenza di un ministro del Marocco e si trova nella Mellah, l’antico quartiere ebraico. Venne costruito per volontà del Gran Visir Dar Si Moussa a metà ‘800, seguendo l’architettura tradizionale dei riad, le caratteristiche abitazioni marocchine. L’interno è un continuo susseguirsi di cortili, ampie stanze, giardini e a colpire è la ricchezza delle decorazioni. Molto suggestiva la zona dell’harem che era destinata alle concubine del visir con il cortile di oltre 30 metri per 50 con al centro una grande fontana. Lo spazio doveva essere sufficiente per ospitare le 24 amanti del proprietario di questo immenso paradiso.

E poi? e poi potrei raccontarvi del rito del thè alla menta…una vera bontà che viene servito in modo caratteristico. Oppure posso raccontarvi di quando, camminando per le strade della Medina, mi sono imbattuto in un tipico matrimonio berbero

Insomma di cose da vedere a Marrakech ce ne sono davvero tante e continuerò a raccontarvele nelle prossime settimane!


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