Oggi vi racconto cosa vedere a Reykjavík in 1 giorno, i monumenti da non perdere, le informazioni per raggiungerla e le strade iconiche da visitare in questa città che è stata definita come la migliore città del mondo dove vivere senza stress. Non ho ricordi di Reykjavík con il sole ma nonostante ciò credo che una tappa nella grigia e piovosa capitale islandese valga davvero la pena.

Islanda. Cosa vedere a Reykjavík in 1 giorno

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Tutte le principali attrazioni offerte dalla capitale islandese, che conta poco più di 150mila abitanti, si trovano nell’arco di pochi metri. In una giornata riuscirete a vedere tutto. La sua fondazione risalirebbe all’870 d.C. quando un esploratore norvegese giunse sulle coste della baia di Faxaflói e vi si insediò. Il nome Reykjavík che letteralmente significa “baia fumante” trasse ispirazione dalla presenza di innumerevoli camini geotermici e fumarole vulcaniche presenti nella zona.

La prima tappa di una visita della città non può che essere l’iconica strada arcobaleno, con la quale Reykjavík ricorda a tutti la sua chiara posizione a favore dei diritti LGBT. Si chiama Skolavordustigur (abituatevi a leggere nomi davvero strani) ed è considerata la strada principale dello shopping con negozi che vendono i classici pullover di lana ed oggetti che richiamano il passato vichingo del paese. Se la percorrete tutta, arriverete dinanzi Hallgrimskirkya, la chiesa più grande d’Islanda.

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La Chiesa più grande d’Islanda

Costruita tra il 1945 e il 1983, anno della sua inaugurazione, questa grande chiesa luterana è intitolata ad Hallgrimur Petursson, pastore e poeta, nonché autore di Passiusalmar, I Salmi della Passione, considerati un testo biblico di fondamentale importanza per gli islandesi. L’architettura esterna è stata ispirata dalle colonne di basalto della cascata di Svartifoss mentre l’interno appare piuttosto spoglio e freddo caratterizzato da uno stile neogotico. Merita una menzione il grande organo a canne realizzato nel 1992 e considerato tra i più grandi del Nord Europa. La chiesa è caratterizzata, poi, da un campanile di ben 75 metri, sul quale è possibile salire per godere di una vista a 360° sulla città.

Nel piazzale antistante la chiesa si trova la statua di Leif Eriksson, l’esploratore vichingo che, secondo gli islandesi, sarebbe sbarcato per primo sulle coste americane intorno all’anno 1000. Quindi quasi 500 anni prima di Cristoforo Colombo. Non mancano luoghi di culto cattolici come la Cattedrale di Cristo Re, anche conosciuta come Chiesa di Landakotstún, risalente al 1929.

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Spostandosi verso il centro della città più vicino al mare, vi imbatterete nel Duomo di Reykjavík, principale luogo di culto luterano della città, realizzato in stile nordico del XVII secolo. Proprio qui, nel 1874, i Padri della patria firmarono la Costituzione del Regno d’Islanda. Ancora oggi, all’apertura dell’anno parlamentare, viene celebrata una funzione religiosa alla quale partecipano tutti i deputati. Proprio di fronte al Duomo, infatti, si trova l’Althing, il Parlamento nazionale islandese, situato in un edificio risalente al 1881. Poco lontano, in un edificio modesto un tempo utilizzato come prigione, si trova anche la sede del Governo e residenza ufficiale del Primo Ministro.

Il simbolo della città

Una volta raggiunto il porto, troverete due attrazioni degne di nota da vedere a Reykjavík: l’Harpa e il Sun Voyager. L’Harpa è il nuovo Teatro dell’Opera di Reykjavík, inaugurato nel 2011 e sede dell’orchestra sinfonica. La sua architettura avveniristica richiama un cristallo che si staglia nel panorama cittadino in tutta la sua eleganza. Può ospitare circa 1.800 spettatori e il gioco di luci ed ombre che si può ammirare al suo interno è davvero suggestivo.

Poco lontano dal teatro, costeggiando il mare, si trova l’opera considerata simbolo della città: il Sólfar o Sun Voyager. La “nave del sole”, come viene chiamata, fu commissionata nel 1986 per celebrare il 200° anniversario della città. Nonostante, infatti, i primi insediamenti nella baia risalgano al X secolo, l’anno ufficiale di fondazione di Reykjavík è il 1786, quando la corona danese riconobbe lo status di città a quello che, allora, era un piccolo insediamento di 200 abitanti.

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Se capitate in città durante il weekend, fate una veloce tappa al Kolaportid, il mercato delle pulci di Reykjavík dove troverete prodotti locali a buon prezzo e prelibatezze culinarie islandesi come lo squalo putrefatto. Se l’idea di pranzare a base di squalo o balena non fa al caso vostro, avrete ampia di scelta di locali e ristoranti dove mangiare al porto.

Musei di Reykjavík

Tra le cose rilevanti da vedere a Reykjavík non rientrano propriamente i suoi musei. Oltre a quelli che raccontano la storia del paese e le sue tradizioni, vi segnalo però quello del Rock ‘n’ roll, nato per celebrare artisti islandesi divenuti famosi in tutto il mondo come Björk e Sigur Rós. Il secondo da non perdere, invece, è il museo del fallo. Sì, avete capito bene! Nella capitale islandese è possibile visitare questo originale museo, aperto nel 1997, in cui sono esposti 280 esemplari di membri genitali maschili umani ed animali.

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Cosa vedere a Reykjavík: faro di Grótta

Se durante il vostro soggiorno a Reykjavík vi dovesse avanzare del tempo, a 5 km dal centro si trova il faro di Grótta, situato sull’isolotto omonimo. Potete raggiungerlo a piedi, con una passeggiata di circa un’ora, in autobus oppure in monopattino. Il faro si può raggiungere soltanto quando c’è la bassa marea altrimenti dovrete camminare sulle acque. È uno dei luoghi più amati dai fotografi che visitano la città e gli stessi islandesi lo raccomandano come uno dei migliori punti di osservazione per ammirare l’aurora boreale o il sole di mezzanotte durante l’estate.

Come raggiungere Reykjavík dall’aeroporto di Keflavik

Esistono diversi modi per raggiungere il centro di Reykjavík dall’aeroporto internazionale di Keflavik, situato a circa 50 km a sud della capitale. Il modo più conveniente è il Flybus che, al costo di circa 32 €, vi lascerà direttamente presso il vostro albergo. Basterà comunicarlo in sede di prenotazione online o direttamente all’autista del bus fuori dall’aeroporto. Il tragitto dura circa 45 minuti e di solito troverete un bus pronto ad aspettarvi all’arrivo di ogni volo. Un’altra opzione è quella dell’autobus pubblico della compagnia locale Straeto che costa circa 12 € ma impiega quasi un’ora e mezza dovendo effettuare le varie fermate e non passa frequentemente. Infine, l’ultima opzione è il taxi. È sicuramente il mezzo più comodo ma anche il più caro, costando oltre 100 €. Prendetelo in considerazione soltanto se siete almeno in quattro.

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