Contenuto bloccato fino all'accettazione dei cookie.
Per visualizzarlo, esprimi il tuo consenso cliccando qui e ricarica la pagina.

Destinazione Senegal: da nord a sud nel paese della Teranga – ecco il titolo che ho scelto per presentarvi questo video documentario, realizzato per raccontare il mio viaggio in Senegal.

La parola Teranga in lingua wolof significa accoglienza, ospitalità e sono proprio questi i principi sui quali si basa il Senegal, un paese in cui mi sono sentito a casa, nonostante le differenze abissali rispetto al mio paese di provenienza.

Negli scorsi mesi ho cercato di raccontarvi il mio emozionante viaggio in questo paese dal fascino unico, nel cuore dell’Africa Nera. Se avete voglia di rileggere alcuni degli articoli pubblicati, ve li segnalo di nuovo qui:

– La città coloniale di Saint Louis e il suo villaggio di pescatori

Ho raccontato a lungo del mio viaggio in Senegal ma avevo riservato per la fine la ciliegina sulla torta, il luogo che più mi ha affascinato: la città coloniale di Saint Louis, capitale del Senegal dal 1872 al 1957. Dopo la natura selvaggia dei giorni precedenti, è sembrato quasi di vivere un viaggio nel viaggio. Quasi non sembrava di essere ancora in Senegal tanto è particolare l’atmosfera che si respira in questa cittadina dalla caratteristica impronta coloniale francese. Posso dire che si è trattato di amore a prima vista e ancora oggi ripenso a quella tappa con grande piacere.

– visita alla casa degli schiavi sull’isola di Gorèe

L’isola di Gorèe, situata a meno di 3 km dalle coste della capitale senegalese Dakar, è un luogo di incredibile bellezza paesaggistica e di altrettanto incredibile e triste storia. Un piccolo gioiello che rimanda ad un triste passato. Una visita qui è davvero un pugno allo stomaco ma necessario per comprendere ciò che è stato.

– Il cimitero delle conchiglie: simbolo di tolleranza in Senegal

Non lontano dalla località di Saly Portudal, famosa stazione balneare sulla costa centrale del Senegal, si trova il caratteristico porticciolo di Joal, un villaggio scoperto nel XV° secolo da alcuni esploratori portoghesi, che ha saputo conservare le sue peculiarità, nonostante il passare del tempo. La sua importanza è legata anche al fatto di aver dato i natali a Leopold Sedar Senghor, primo presidente del Senegal, che ha guidato il paese per 20 anni, garantendo stabilità politica e religiosa, lui che era cristiano e che governava su un paese per il 90% musulmano.

– Cosa vedere in Senegal: l’iconico Lago Rosa

Tra le tante esperienze vissute in occasione del mio recente viaggio in Senegal, c’è stata la visita al celebre ed iconico Lago Rosa, il cui vero nome è lago Retba, che si trova a circa 40 km da Dakar e che è famoso per il particolare colore delle sue acque.


Commenti

commenti