Il mio itinerario alla scoperta di una Costa Azzurra meno nota e blasonata si conclude nella cittadina medievale di Hyères. Fondata nel IV secolo a.C. dai Greci con il nome di Olbia la Beata, Hyères è considerata non soltanto il centro più antico ma anche la prima stazione balneare della Costa Azzurra. Soprannominata la città delle palme, se ne contano oltre 7000, è famosa anche per la produzione di fiori. Circa il 40% della produzione nazionale proviene dal bacino hyèrois. Tra l’altro, conta ben quattro degli otto giardini del dipartimento del Var contrassegnati dal marchio nazionale di Jardins Remarquables (Giardini d’Eccellenza). Non mancano le spiagge con oltre 25 km di litorale e diverse isole a completare lo scenario del suo golfo.

Hyères, cosa vedere nella più antica città della Costa Azzurra

Hyères

Dopo aver attraversato un notevole sviluppo in epoca medievale, nel XVIII secolo Hyères diventa il paradiso degli scrittori e luogo di vacanza della élite culturale e politica. Tra gli ospiti di rilievo rientra anche la regina Vittoria che qui soggiornò nel 1892. Passeggiando tra le stradine tortuose della città vecchia, eredità del Medioevo, si può scoprire il vero cuore della vita provenzale. Dopo aver superato una delle tre grandi porte d’accesso alla “Vieille Ville”, il nostro itinerario alla scoperta di Hyères comincia in Place Massillon, dove si trova la Torre dei Templari.

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Eretta nel XII secolo a vocazione militare e religiosa, questa torre a lungo considerata base del comando dei templari, ha attraversato molte vite. Nel XIV secolo, infatti, fu devoluta all’Ordine di Malta, poi trasformata in mercato coperto nel XVIII secolo ed infine in Municipio nel XIX secolo. Oggi la torre è utilizzata come centro di esposizioni temporanee e permanenti. È possibile salire in cima alla terrazza per godere di una vista sui tetti di Hyeres davvero suggestiva.

Proseguendo verso la parte alta della città, dove si trovano i resti dell’antico castello abbattuto per ordine di Luigi XIII, si scoprono alcune chicche davvero interessanti. Una di queste è l’antico lavatoio, oggi perfettamente restaurato, in cui le donne dell’allora piccolo villaggio medievale di Hyères, lavavano i propri panni.

Raggiungiamo la Collegiale di St. Paul, una chiesa romana costruita alla fine del XII secolo ed ingrandita poi nel XVI secolo, seguendo lo stile gotico. Questa antica chiesa, collegiale dal 1572, è celebre per la presenza di una immensa parete coperta da ex voto. Se ne contano almeno 432, come testimonianza del fervore religioso che caratterizza la zona già dal XVIII secolo.

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A Hyères la fusione tra antico e moderno è costante. E così, poco lontano dalle rovine del castello, ecco la Villa Noailles, sede di appuntamenti internazionali nel campo della moda, del design, dell’architettura e della musica. Questa villa cubista, dotata di piscina coperta, venne realizzata negli anni’20 per volere di una ricca coppia di mecenati parigini dalle idee d’avanguardia.

Spostandoci nel centro moderno di Hyères, a pochi passi dal casinò, si trova “La Banque”, il nuovo museo delle culture e del paesaggio. Nei locali di questo edificio dallo stile neoclassico e art decò risalente al 1925, che un tempo ospitavano la Banca di Francia, oggi si svolgono mostre per raccontare lo sviluppo paesaggistico di Hyères. Si cammina in quello che era l’appartamento del direttore della banca, trasformato in sala museale per ospitare la collezione permanente. Sono oltre 1.600 le opere presenti nell’edificio. Scendendo nei sotterranei, invece, il percorso espositivo prosegue nel caveau, rimasto intatto con le cassette di sicurezza a testimoniare il suo originale passato.

Sospesa tra cielo e mare, Hyères rappresenta una destinazione davvero originale della Costa Azzurra, in grado di offrire storia, natura e relax.

Maggiori informazioni su Visit Var e France FR.

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