Quali sono i castelli di Napoli più belli da visitare?! Io ne ho selezionati tre!

Non tutti sanno che i castelli di Napoli sono ben sette, anche se molti di questi oggi sono distrutti o integrati in altre strutture, perdendo la propria funzione originaria. Tra quelli distrutti o destinati ad altre funzioni, c’è Castel Capuano, il più antico di Napoli dopo Castel dell’Ovo, che oggi ospita alcuni uffici del Tribunale di Napoli. Poco distante si trovano i resti dell’antico Castello del Carmine, detto Sperone, costruito nel 1382 con funzioni esclusivamente militari, di cui oggi possiamo ammirare solo la Torre Spinella, quella Brava e una parte delle mura aragonesi. Sull’isolotto di Nisida, invece, si trova il Castello di Nisida, edificato nel XIV secolo, che oggi ospita il carcere minorile. Infine, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, si trovano i resti del Forte di Vigliena, fatto costruire intorno al 1700.


3 castelli di Napoli da visitare

Veniamo, ora, ai 3 castelli di Napoli di cui voglio parlarvi in questo articolo: Castel Nuovo, meglio conosciuto come Maschio Angioino, Castel Sant’Elmo, situato sulla collina di San Martino, e Castel dell’Ovo, nel Golfo di Napoli.

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Castel Nuovo (o Maschio Angioino)

C’è sempre stato un grande dibattito in merito al nome di questo castello situato nel pieno centro della città. Il suo nome più utilizzato è Maschio Angioino, richiamando Carlo I d’Angiò che lo fece costruire nel 1279. Successivamente venne ribattezzato Castel Nuovo, a seguito dei lavori di ristrutturazione voluti da Alfonso d’Aragona che finirono per cambiarne il volto. Il Maschio Angioino ha una pianta trapezoidale con cinque torri, di cui quattro in piperno ed una in tufo. A renderlo più particolare è lo spettacolare Arco di Trionfo, voluto da Alfonso d’Aragona e costruito tra il 1453 e il 1468.

Grazie all’impegno di varie associazioni culturali, sono stati riaperti al pubblico alcuni luoghi rimasti troppo a lungo inaccessibili, tra cui i sotterranei e le prigioni. Una leggenda racconta che proprio nei sotterranei ci fosse un coccodrillo che faceva sparire i prigionieri. Secondo alcuni fu portato lì dalla regina Giovanna che lo avrebbe usato per liberarsi dei suoi numerosi amanti. Da non perdere l’antica Sala del Trono, oggi conosciuta come Sala dei Baroni, e la Cappella Palatina, risalente al 1307 e rimasta quasi del tutto fedele all’idea iniziale. Quando lo visiterete, cercate informazioni sul Santo Graal, pare sia passato da queste parti! 😉

Aperto dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00. Il biglietto costa 6 euro.

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Castel Sant’Elmo

Castel Sant’Elmo, con la sua forma di stella a sei punte, domina la città di Napoli dalla collina del Vomero. Costruito intorno al 1329 sui resti di una chiesa del X secolo intitolata a Sant’Erasmo (da cui poi Eramo, Ermo fino ad Elmo), è ancora oggi il castello più grande di Napoli per estensione. In parte scavato nella roccia tufacea che gli conferisce il suo colore tipico, nacque come fortezza militare di fondamentale importanza perché consentiva di avere una visuale dall’alto a 360° della città e delle vie di accesso al centro.

L’architettura attuale risale alla prima metà del ‘500, quando il vicerè spagnolo Don Pedro de Toledo lo fece ricostruire. Negli anni ha subito numerosi assedi. Durante la rivoluzione del 1799 venne occupato prima dal popolo e poi dai Repubblicani che finirono per essere imprigionati proprio al suo interno. Tra le personalità rinchiuse tra le sue mura, ricordo: Eleonora Pimentel Fonseca, Giustino Fortunato, Francesco Pignatelli, Giovanni Bausan e Luisa Sanfelice. Il castello continuò ad essere una prigione fino agli anni’70 quando si decise di restaurarlo ed aprirlo al pubblico. Oggi ospita il Museo del Novecento, con collezioni d’arte contemporanea, e nella suggestiva Piazza d’Armi vengono organizzati eventi, mostre e spettacoli all’aperto.

Aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30. Museo Novecento: tutti i giorni, escluso il martedì, ore 9.30-17.00. Il costo del biglietto è di 5 euro.

Castel dell’Ovo

Tra i castelli di Napoli, questo è il mio preferito in assoluto. Sorge sull’isolotto di Megaride, dove sarebbe stata fondata Partenope nell’VIII secolo a.C., ed è il più antico della città con una storia davvero affascinante alle spalle, a cominciare dal nome. Viene chiamato Castel dell’Ovo, infatti, perché secondo la leggenda, il poeta Virgilio avrebbe nascosto un uovo nei suoi sotterranei, per mantenere intatta la struttura. Se l’uovo si fosse rotto, il castello sarebbe crollato e Napoli sarebbe stata colpita da infinite disgrazie. Ad oggi pare che l’uovo sia ancora intatto! 🙂

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Castel dell’Ovo venne edificato in epoca normanna da Guglielmo I di Sicilia, detto il Malo, sui resti di una precedente costruzione, da molti considerata l’antica villa di Lucullo, risalente al I secolo a.C.. L’aspetto che il castello ha oggi è molto diverso da come doveva apparire all’epoca della sua fondazione. Tra distruzioni, terremoti ed erosione dovuta al vento e al mare, il castello ha mutato il suo volto, pur conservando intatto il suo fascino.

Ciò che è certo è che la sua posizione in mezzo al mare, lo rende uno dei luoghi più suggestivi in assoluto, contribuendo a definire il panorama di Napoli come uno dei più belli del mondo!

Non dimenticate di salire sulla terrazza in cima al castello dove potrete godere di una vista sul Golfo di Napoli da mozzare il fiato.

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L’ingresso è gratuito ma gli orari di accesso possono cambiare. In linea di massima lo trovate aperto nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 19.30 – ultimo accesso ore 19.00 e nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 14.00 – ultimo accesso ore 13.30

Insomma i castelli di Napoli vi aspettano per regalarvi istantanee mozzafiato ed approfondire la storia di una delle città più antiche del mondo!

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