L’unico motivo valido per fare una sosta ad Agra nel corso di un viaggio in India è per visitare il Taj Mahal, monumento simbolo del paese, nonché una delle sette meraviglie del mondo moderno.



La cittadina di Agra si presenta piuttosto decadente e sporca, ringrazio di doverci rimanere poche ore, giusto il tempo di recuperare un pò di sonno e visitare questo monumento dedicato all’amore eterno.

Per evitare il caldo asfissiante e l’eccessiva mole di turisti, scelgo di visitare il Taj Mahal all’alba. La sveglia suona alle 4:30 e, alle 5, con le prime luci che fanno capolino dietro i palazzi, sono già a bordo di un tuc tuc che mi porta all’ingresso est, a circa 700 metri dalla biglietteria.

Dopo aver superato dei controlli di sicurezza piuttosto rigidi, finalmente raggiungo la grande porta d’ingresso che, grazie al chiaroscuro degli interni, regala istantanee da cartolina sul Taj Mahal.

agra india

Non tutti sanno che il Taj Mahal è un vero e proprio mausoleo fatto costruire a partire dal 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della sua moglie preferita, Mumtaz Mahal, la quale, appena un anno prima, aveva perso la vita dando alla luce il suo quattordicesimo figlio.

taj mahal

La costruzione di questo spettacolare pegno d’amore, considerato una delle opere più rilevanti dell’architettura musulmana in India e al cui interno, oggi, sono custodite le spoglie dell’imperatore e della consorte, durò ben 22 anni e vide l’impiego di oltre 20mila operai con artigiani provenienti non soltanto dall’Asia ma anche dall’Europa.

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Si racconta che per trasportare le materie prime necessarie alla costruzione, vennero utilizzati oltre 1000 tra elefanti e bufali. Inoltre, secondo una leggenda di cui non si hanno conferme, a tutti coloro che lavorarono alla realizzazione del Taj Mahal, furono amputate le mani affinché l’opera non potesse essere riprodotta altrove.

Si racconta, poi, che, poco dopo la fine dei lavori, Shah Jahan fu deposto dal figlio ed imprigionato nel forte di Agra, dove trascorse i suoi ultimi anni di vita con l’unica gioia di poter ammirare il suo capolavoro dalla finestra della piccola cella.

Dopo aver scattato alcune foto simbolo, viste e riviste un po’ ovunque, mi avvicino al mausoleo principale dove, per entrare, è necessario indossare dei copriscarpe ed è vietato scattare foto in quanto si tratta di una vera e propria tomba.

L’intera struttura, con i suoi quattro minareti di oltre 40 metri d’altezza, appare realizzata in marmo bianco con l’aggiunta di numerose pietre preziose come turchesi, lapislazzuli, zaffiri, giada e cristalli, incastonati nelle sue mura.

Il bianco del monumento e il verde circostante dei giardini perfettamente curati, offrono una scenografia davvero gradevole. Ai suoi lati, poi, sorgono una moschea, importante luogo di preghiera per i cittadini di Agra, e l’edificio del jawab, realizzato per mantenere la simmetria del complesso architettonico. Entrambe le costruzioni laterali sono in arenaria rossa.

Detto ciò, ho un pensiero ben preciso circa la scelta di visitare il Taj Mahal. È sicuramente una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita ma se vi dovessi dire di esserne rimasto estasiato e di essermi emozionato dinanzi alla sua grandezza, mentirei. Paragonandolo ad altre meraviglie del mondo, non lo classificherei tra i miei monumenti preferiti. Scelta assolutamente personale e non condivisibile.

Informazioni Utili

• Il biglietto di ingresso al Taj Mahal è aumentato a dismisura in un paio d’anni ed oggi (agosto 2018) costa 1100 rupie più altre 200 per visitare il mausoleo principale, per un totale di circa 17/18 euro a seconda del cambio. Insieme al biglietto d’ingresso viene consegnata anche una bottiglietta d’acqua e dei copriscarpe.

• I controlli di sicurezza sono piuttosto stringenti e mi sono state sequestrate le gomme da masticare.

• Il Taj Mahal apre 30 minuti prima che sorga il sole e chiude 30 minuti prima del tramonto. È chiuso il venerdì.

• Come vi ho raccontato precedentemente, io l’ho visitato all’alba ma alzarsi presto non garantisce nulla. Mi sono reso conto che quando sono andato via verso le 9 c’era molta meno gente ed una luce migliore rispetto a quando ero arrivato alle 6 del mattino. Ad agosto il meteo è totalmente imprevedibile.

• Se portate con voi una videocamera, dovrete pagare una tassa aggiuntiva per realizzare delle riprese senza comunque poter andare oltre la porta d’ingresso e, in ogni caso, dovrete lasciarla nei depositi custoditi per continuare la visita. Una regola piuttosto anacronistica dal momento che è possibile effettuare video anche con macchine fotografiche e cellullari che possono essere introdotti nella struttura senza problemi.

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