La leggenda del drago di Wavel, a Cracovia, rappresenta una di quelle storie tramandate per secoli che contribuiscono ad accrescere il fascino di un luogo. Si racconta, infatti, che in una grotta situata sulla collina di Wavel, dove si trovano il Castello e la Cattedrale di Cracovia, un tempo vivesse un crudele drago.

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Il drago di Wavel divorava tutti coloro che si trovavano a passargli vicino e nessuno sapeva come fermarlo. Viveva in una grotta nel cuore della collina di Wavel, proprio di fronte alla Vistola, il fiume di Cracovia. Nessun valoroso cavaliere riuscì mai a batterlo. Ci riuscì, invece, un umile calzolaio, giocando d’astuzia. Riempì di zolfo la pelle di un agnello convinto che il drago non avrebbe resistito a quel succulento pasto. Ed infatti ingerì l’agnello ed in poco tempo lo zolfo cominciò a provocargli un fortissimo bruciore. Per tentare di sedarlo, iniziò a bere tutta l’acqua della Vistola a tal punto da scoppiare. Da quel momento in poi, gli abitanti tornarono ad essere finalmente liberi.

Durante i mesi estivi è possibile visitare la grotta in cui la leggenda racconta che vivesse il drago. La si raggiunge scendendo una ripida scalinata di circa 21 metri che dalla cima della collina conduce prima all’interno della cavità, per poi sbucare sulle sponde della Vistola.

drago di Wavel

drago di Wavel

Proprio all’uscita della grotta, ai piedi della collina, si trova una statua in ferro battuto che riproduce il drago di Wavel, realizzata nel 1971 per celebrarne la sconfitta e ricordare la leggenda. La particolarità è che ogni cinque minuti sputa fuoco dalla sua bocca (soltanto da aprile ad ottobre: dalle 10:00 alle 17:00 o 19:00 – chiuso da novembre a marzo). Proprio questo effetto pirotecnico attrae ogni giorno migliaia e migliaia di curiosi che si appostano sulle panchine lungo il fiume in attesa della fiammata. Una fiammata talmente veloce che, se non fate attenzione, potreste anche non accorgervene.

In ogni caso, leggenda o meno, la storia del drago di Wavel contribuisce ad accrescere il fascino di una città senza tempo come Cracovia!

drago di Wavel