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Per la prima volta dal 1970, anno di ideazione, è stata annullata la maratona di New York, prevista per domenica 4 novembre.

Non era successo nemmeno all’epoca degli attacchi dell’11 settembre ma in quel caso erano passati oltre due mesi e la maratona poteva essere d’aiuto per un ritorno alla vita, oggi, invece, sono passati a stento 6 giorni dal terribile uragano che ha devastato la east cost degli Stati Uniti con grossi danni a NYC e in particolare nei quartieri di Staten Island e Queens.

Così, alla fine, il sindaco Bloomberg, che fino all’ultimo si era opposto all’annullamento della maratona, ha dovuto cedere davanti alle grosse proteste di chi riteneva che non si dovessero sottrarre attenzioni e forze umane ed economiche a chi aveva perso tutto a causa dell’uragano!

“La maratona è parte integrante della vita di Ny da più di 40 anni, ha sempre unito la città e ci ha ispirati con storie di coraggio e determinazione – dice Bloomberg nel comunicato –  ma è chiaro che la sua organizzazione è divenuta fonte di controversie e divisioni. Non vogliamo nessuna nube sulla gara e i suoi partecipanti. Per questo abbiamo deciso per l’annullamento della stessa”.

Il sindaco, che si era sempre mostrato favorevole all’evento, si è difeso sostenendo che “la maratona non avrebbe distolto in alcun modo risorse dai soccorsi” ma “prende atto che ormai è andato perso lo spirito di unità fondamentale”.

Erano attesi oltre 47.000 atleti provenienti da tutte le parti del mondo, molti dei quali già arrivati in città. Amatori e professionisti, profondamente e giustamente delusi, dovranno rimandare al prossimo anno.

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