papa-francesco-favelas-15-770x512

Nella mattinata brasiliana, era pomeriggio in Italia, papa Francesco ha visitato la favela, ora chiamata comunità, di Varginha, a Manguinhos, nella zona nord di Rio de Janeiro. Fino alla “bonifica” da parte delle autorità brasiliane che, con la presenza imponente di polizia ed esercito hanno tentato di interrompere lo stretto legame che c’era tra la gente del luogo e i narcotrafficanti, si trattava di una delle favelas più pericolose in assoluto. Oggi, invece, è nota come favela pacificata, in quanto grazie al programma di recupero, non girano più né armi né droga, o almeno questo è ciò che dicono. La scelta di visitare questa comunità è stata presa di persona da papa Francesco che ha modificato il programma della Giornata Mondiale della Gioventù già preparato.

papa-francesco-favelas-6-770x512Una zona difficile da raggiungere, dove non ci si può ritrovare per caso, e che si trova nella zona bassa e non sulle montagne come molte altre comunità. Papa Francesco ha lasciato che la gente del luogo lo abbracciasse e lo baciasse sfidando le molte guardie della gendarmeria vaticana che a fatica riuscivano a contenere l’entusiasmo delle migliaia di persone accorse per acclamare il Papa. Dopo aver percorso a piedi la lunga strada costeggiata da case in mattoni e lamiere, fermandosi a salutare bambini, anziani e malati, il Papa è entrato nell’abitazione di una famiglia e si è intrattenuto con loro in preghiera. Poi ha benedetto la folla nella piccola Chiesa di San Girolamo Emiliani, dedicata al patrono dei diseredati. Qui è riuscito anche nell’impresa di ottenere un momento di silenzio dai bambini che hanno, così, pregato con lui.

Dopo aver percorso a piedi, sotto la pioggia incessante, la via centrale della baraccopoli, è arrivato al campo sportivo dove davanti a migliaia di persone ha tenuto un breve discorso incoraggiando i giovani a non perdere mai la speranza “non scoraggiatevi mai nonostante la corruzione di persone che, invece di cercare il bene comune, cercano il proprio interesse. Non perdete la speranza” e poi ha aggiunto “nessuno può rimanere insensibile alle disuguaglianze che ancora ci sono nel mondo! Il popolo brasiliano, in particolare le persone più semplici, può offrire al mondo una preziosa lezione di solidarietà, una parola spesso dimenticata o taciuta, perché scomoda. Sembra addirittura una parolaccia, la parola solidarietà. Vorrei fare appello a chi possiede più risorse, alle autorità pubbliche e a tutti gli uomini di buona volontà impegnati per la giustizia sociale: non stancatevi di lavorare per un mondo più giusto e più solidale! Ognuno, secondo le proprie possibilità e responsabilità, sappia offrire il suo contributo per mettere fine a tante ingiustizie sociali.”

C_2_fotogallery_1023253__ImageGallery__imageGalleryItem_8_image

papa-francesco-favelas-8-770x512

1374764469-papa2 C_2_fotogallery_1023253__ImageGallery__imageGalleryItem_10_image

[banner network=”adsense” type=”default”]