La piccola cittadina di Hoi An, in Vietnam, è stata una delle scoperte più piacevoli del mio viaggio in questa terra. Conosciuta anche come la città delle lanterne, al calar della sera regala istantanee uniche con le migliaia di luci colorate che illuminano strade, pareti, negozi, ristoranti e alberghi.

Fare una passeggiata tra le strade caratteristiche di Hoi An, vero gioiello del Vietnam, vi darà la sensazione di essere stati catapultati in un’altra dimensione. Niente traffico, niente motorini che sfrecciano ovunque rischiando di investirvi, solo tante persone con il naso all’insù, affascinate dall’atmosfera accogliente con i palazzi dai colori pastello a fare da cornice.

Hoi An, però, non è solo un bel centro turistico patrimonio dell’Unesco dal 1999, ma è stata sede di uno strategico porto internazionale per centinaia di anni fino al XIX° secolo, quando il fiume Thu Bho che la attraversa, si insabbiò, divenendo impraticabile per le enormi navi mercantili e lasciando il ruolo di porto strategico alla vicina Danang.

L’ingresso nella Città Vecchia è a pagamento, necessario per garantire l’integrità degli oltre 800 edifici storici presenti. Di solito il controllo dei biglietti avviene al momento del passaggio sul Ponte Giapponese Coperto, uno dei monumenti più importanti.

Il Ponte Giapponese Coperto è una costruzione in legno e pietra risalente al 1593, realizzata con l’intento di collegare l’allora quartiere commerciale giapponese con quello cinese che si trovava sul versante opposto di un affluente del fiume Thu Bho. All’interno del ponte sono presenti delle statue di cani e scimmie poste alle due estremità a cui viene attribuito il ruolo di custodi.

È necessaria, poi, una sosta presso la Casa Tan Ky, la più famosa e antica residenza presente in città, risalente al XVII° secolo che offre uno spaccato dell’architettura tradizionale vietnamita.

Non perdete il colorato Tempio di Quan Cong, eretto nel 1653, che rappresenta un perfetto esempio di arte cinese, oltre ad essere un sito nazionale di interesse storico e culturale. Gli esterni sono realizzati con mattoni di color rosa, mentre il tetto è coperto da tegole smaltate in verde. L’intera struttura è impreziosita dalla presenza di statue di creature leggendarie, come i draghi e gli unicorni, ed altri elementi artigianali.

Altra tappa è presso la Sala dell’Assemblea, costruita dagli immigrati cinesi originariamente come centro per la socializzazione e gli scambi commerciali tra gli immigranti fujianesi per poi essere trasformata nel tempio dedicato alla dea del mare Thien Hau.

Impossibile non fare un salto al rumoroso, animato e colorato mercato centrale dove potete acquistare prodotti freschi locali o assaggiare lo street food tradizionale. Sarà anche il momento migliore per comprare qualche souvenir da portare a casa, facendo ricorso, ovviamente, alla tecnica della contrattazione.

Un discorso a parte meritano le colorate lanterne, vera caratteristica di Hoi An, con fabbriche diffuse un po’ ovunque che producono queste lampade fatte di seta e asticelle di bambù, che troverete facilmente in vendita al mercato qualora vogliate portarne a casa una. Non solo lanterne, però, il centro città è il luogo perfetto per comprare prodotti locali come cappelli in paglia o abiti tipici.

Lo spettacolo più bello è al calar della sera, quando si spengono le luci e restano accese solo quelle delle lanterne, posizionate in tutta la città, regalando momenti di magia ai turisti provenienti da tutto il mondo!

Insomma se decidete di visitare il Vietnam, una tappa ad Hoi An sarà d’obbligo per rendere il vostro viaggio decisamente indimenticabile!


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