Ha riaperto al pubblico mercoledì 31 gennaio lo storico Bar Centrale, parte integrante della stazione della funicolare che dal Vomero “scende giù per Toledo”, punto di riferimento per il quartiere ma anche per migliaia di turisti e viaggiatori. Con 60 anni di storia alle spalle, il Bar Centrale ha interrotto la sua attività solo il tempo di una elegantissima e sorprendente ristrutturazione.

Per questo suo nuovo corso, alla cordialità e all’esperienza della Famiglia Reginelli, fondatrice dell’attività, si sono aggiunte la creatività e la visionarietà dell’imprenditore Mario Rubino per dare vita ad una nuova concezione di bar, sottolineata con il rafforzativo “4.0”.

“Quattro Punto Zero non è solo una cifra di tendenza confermano i soci Marco Reginelli e Mario Rubinoma una dicitura che trova riscontro reale in tutte le nuove specialità e in tutte le nuove idee messe in campo, a cominciare dal nuovo layout del locale”.

Incastonato nell’edificio Liberty della Funicolare Centrale, con doppio accesso dalla hall della funicolare stessa e dalla piazza antistante, Bar Centrale è nel cuore di tutti quelli che hanno già avuto il piacere di interagire con il savoir faire dei fondatori.



L’offerta contemporanea targata Bar Centrale rivoluziona il concetto di bar, che oggi è insieme caffetteria e sala da tè, luogo ideale per aperitivi, dopo cena e light lunch, ritrovo familiare e spazio culturale. Qualità, ricette e cocktail esclusivi, eccellenze del territorio sono le cifre di un menù che racconta esperienze: come l’Espresso di caffè Karalis Red by Kimbo, il Babà Arrostito di Pietro Parisi, le “invenzioni” del barchef Salvatore Falco, la “Scarpetta Autorizzata”, il Kimbo Eletto preparato con la Cuccuma Napoletana (“Tammurriata Nera”), il Negroni rivisitato 4.0, i dolci e le Tortine di Vincenzo Bellavia, “Il Caffè della Peppina” dedicato ai bambini e tante altre sorprese.

Ma non è tutto perché ogni sera, per l’aperitivo, il Bar Centrale rende omaggio al cinema e alle arti visive con videoproiezioni di film rari e antologie fotografiche. Per il primo mese, il programma replica cortometraggi dei primi del Novecento realizzati da Hans Richter, Marcel Duchamp, T.A. Edison (con la celebre “Serpentine Dance”), Fernand Leger e altri.

Il tetto del Bar Centrale, poi, è arricchito da due suggestive installazioni: una permanente, costruita come un binario ferroviario con scritte al neon delle quattro fermate della Funicolare che guardano ad altrettante rivisitazioni grafiche dei progetti storici riproducenti la meccanica e il funzionamento della caratteristica ferrovia; ed una installazione in movimento perpetuo, dedicata ad esposizioni temporanee, già programmate nel numero di una al mese.

Io sono stato all’inaugurazione e posso dirvi che c’è una specialità del menù che è davvero irrinunciabile: la scarpetta autorizzata. Fare la “scarpetta” a tavola è ritenuta cosa poco elegante ma, a dispetto del Bon Ton, è una prelibatezza praticata con invincibile desiderio un po’ da tutti, anche dai più “insospettabili”. Per quei due o tre che non lo sapessero (!!!), consiste nell’intingere pezzetti di pane nel sugo che normalmente avanza nel piatto dopo aver mangiato. Al Bar Centrale desiderano che ciascuno si senta libero di assumere l’espressione estasiata post scarpetta, “autorizzando”, quindi, quel piacere recondito che vive in ciascuno di noi e che, fino ad oggi, ha potuto soddisfare, per pudore, solo tra le mura domestiche.

Insomma con tutte queste novità, non vi resta che andare a testare il nuovo Bar Centrale 4.0 in prima persona!

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