Ieri abbiamo scoperto la prima tappa del viaggio di Salvo e Giacomo nella capitale austriaca, oggi, invece, scopriremo la seconda tappa nella capitale ungherese, Budapest. Cedo, dunque, la parola ai due viaggiatori.

b. castle hill

Dopo aver trascorso 5 giorni a Vienna, dalla capitale austriaca abbiamo preso un autobus di una compagnia ungherese e in 2 ore siamo arrivati a Budapest, dove siamo rimasti altri 4 giorni. Essendo arrivati nel tardo pomeriggio andiamo subito a cena e decidiamo di provare la zuppa di goulash, anche in questo caso quella di Praga resta la migliore. La città di Budapest è formata dalle due parti di Buda, quella antica situata sulla collina, e Pest, la nuova e più moderna, dove si trovano la maggioranza degli alberghi.

b. chain bridge

Il secondo giorno a Budapest ci svegliamo presto e percorriamo il Chain Bridge, il Ponte delle Catene, per arrivare alla funicolare che da Pest porta su fino alla collina di Buda. Qui si trova l’antico castello e si gode di una vista mozzafiato su Pest. Continuiamo la nostra passeggiata a piedi ed arriviamo al Bastione dei Pescatori, accanto alla Chiesa di San Mattia, una delle zone più belle in assoluto. (per conoscere maggiori info sul bastione leggi qui). Decidiamo di concludere la giornata con una gita in battello sul Danubio al tramonto, che ci permette di osservare la città dal fiume, arrivando fino all’Isola Margherita.

b. funicolare

b. bastione pescatori

Bastione dei Pescatori

Quando si visita Budapest ci sono due cose da fare: passare qualche ora alle terme e mangiare una fetta di torta da Gerbeaud. Budapest nasce proprio in ragione delle sue splendide terme, ce ne sono varie in città, tra queste, le più famose sono le Gellert e le Szechenyi. Entrambe meritano una visita ed infatti noi le abbiamo sperimentate in due giorni diversi. Le Szechenyi hanno vasche esterne più belle ed antiche mentre l’interno delle Gellert è molto più caratteristico e particolare. La seconda cosa da non perdere è provare una fetta di torta al famoso Cafè Gerbeaud, la pasticceria più famosa ma anche più cara della città. È comunque una tappa quasi obbligata…se vai a Budapest e non vai da Gerbeaud è quasi come se non avessi visitato la città!!!

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Un altro modo per visitare Budapest è quello di fittare una bicicletta. Noi l’abbiamo fatto e devo dire che, ad un costo assolutamente contenuto, siamo riusciti a girare interamente Buda e Pest, attraversando i tanti e bellissimi ponti, fermandoci nei numerosi parchi ( come quello delle statue), raggiungendo luoghi di interesse come Hero square, dove abbiamo fatto amicizia con un gruppo di brasiliane, fino a raggiungere le terme.

b. hero square

b. molnar's kurtokulascs

Non poteva mancare una sosta da Molnár’s Kürtőskalács Kávézó, che fa i kurtoskalacs, tipici dolci ungheresi, più buoni della città. A cena decidiamo di andare da Menza, un tipico ristorante ungherese che mi aveva già colpito nei giorni precedenti, dove prendiamo carne con anelli di cipolla fritti, salmone e fegato d’anatra, il tipico goulash….tutto davvero delizioso! E dopo la cena abbiamo fatto tappa prima all’Ice bar, con bicchieri e sculture di ghiaccio e poi al Cafè New York…credo sia il bar più bello visto in tutta la mia vita, caratterizzato da un lusso sfrenato e dolci buonissimi!!! Insomma consiglio sicuramente una visita di Budapest!

b. icebar

b. gellert

Terme Gellert

b. terme s.

Terme Szechenyi

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