Milano è una continua sorpresa e con la sua vivacità culturale garantisce mostre ed eventi per tutti i gusti. Si va dalla mostra “The Art of the Brick”, allestita presso la Fabbrica del Vapore, alle numerose mostre allestite presso il Palazzo Reale di Milano.

Proprio questa location, situata tra il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele, ospita, in questo periodo, ben tre mostre: Rubens, Escher e Hokusai, Hiroshige e Utamaro.

Io ho visitato la mostra allestita per ricordare il genio di Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco.

Artista famoso e di centrale importanza per la storia dell’arte europea, ancora poco conosciuto in Italia, Rubens viene annoverato nella schiera dei “pittori fiamminghi” nonostante il suo importantissimo soggiorno in Italia tra il 1600 e il 1608, abbia lasciato un segno indelebile e vitale in tutta la sua vasta produzione artistica.

L’Italia è fondamentale per Rubens, così come Rubens per l’Italia.

A lui si devono i primi segnali della nascita del Barocco che si diffonde in espressioni altissime in ogni regione. Un’influenza che tutta la critica gli riconosce ed esalta al punto che Bernard Berenson ama definirlo “un pittore italiano”. I suoi rapporti con Genova, Mantova, Venezia e la sua vicenda romana permettono di ricostruire il filo che lo lega così profondamente alla cultura italiana, che resterà il tratto d’identità per tutta la sua produzione successiva.

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La mostra mette in evidenza i rapporti di Rubens con l’arte antica e la statuaria classica e la sua attenzione verso i grandi maestri del Rinascimento come Tintoretto e Correggio.

Per rendere chiaro e lineare questo tema complesso Anna Lo Bianco, curatrice della mostra, ha selezionato un gruppo di opere esemplificative, che creano confronti evidenti tra dipinti di Rubens, sculture antiche, opere di alcuni grandi protagonisti del Cinquecento e di artisti barocchi.

Oltre 70 opere, di cui 40 del grande maestro fiammingo, riunite grazie a prestiti internazionali da alcune delle più grandi collezioni del mondo

Le opere provengono dal Museo Nazionale del Prado, dell’Hermitage di San Pietroburgo, della Gemäldegalerie di Berlino e del Principe del Liechtenstein, e da numerose collezioni italiane, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, i Musei Capitolini, la Galleria Borghese, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina di Firenze, il Museo di Palazzo Ducale di Mantova,  la Galleria di Palazzo Spinola di Genova, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Ad accompagnare i visitatori, un’audioguida davvero ben realizzata che permette di non perdere il filo e mantenere alta l’attenzione lungo tutta la visita.

Costo biglietto

open 14 € / intero 12 € / ridotto 10 € gruppi, visitatori fino ai 26 anni e over 65 anni, insegnanti, disabili e titolari di convenzioni / ridotto 8 € titolari Card Lombardia / ridotto 6 € scolaresche, gruppi FAI e Touring Club / biglietto famiglia 10 € adulti + 6 € bambini (6 – 14 anni) / gratuito minori di 6 anni

In mostra dal 26/10/2016 al 26/02/2017

Lun: 14:30 – 19:30
Mar: 09:30 – 19:30
Mer: 09:30 – 19:30
Gio: 09:30 – 22:30
Ven: 09:30 – 19:30
Sab: 09:30 – 22:30
Dom: 09:30 – 19:30

→ FESTIVITÀ

31/10 • 1/11 • 7 e 8/12 • 26/12 • 2 e 6/01 ore 9:30 – 19:30
24 e 31/12 ore 9:30 – 14:30
25/12 ore 14:30 – 18:30
1/01 ore 14:30 – 19:30

Ultimo ingresso un ora prima

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