Del mio bellissimo viaggio nell’affascinante città di Rio de Janeiro sono tante le cose che mi rimarranno impresse ma senza dubbio un pensiero speciale va al simbolo indiscusso di rio nel mondo, uno dei monumenti più incredibili in assoluto…sto parlando della celebre statua del Cristo Redentore.

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La quarta statua più alta del mondo, ben 30 metri più 8 per il basamento; una delle 7 meraviglie del mondo moderno, visitata ogni anno da quasi 2 milioni di turisti…è il Cristo Redentore dell’Umanità, che con le sue braccia aperte e tese in un abbraccio ideale verso l’intera città di Rio, vuole redimere l’umanità. Si trova immerso nella Foresta del Tijuca, sulla “gobba” del Corcovado a circa 710 metri d’altezza, da cui è possibile godere di una vista mozzafiato su ogni lato della città di Rio!

La storia della sua costruzione è piuttosto travagliata. Rio de Janeiro aveva bisogno di un simbolo, possibilmente religioso, e per questo si pensò ad una statua che rappresentasse Gesù Cristo. A proporlo fu, nel 1850, il prete cattolico Pedro Maria Boss, tuttavia, la principessa Isabella non stanziò i fondi necessari e la proposta fu così accantonata per essere ripresa solo nel secolo successivo.

La costruzione iniziò nel 1921 in Francia, dove venne usato il calcestruzzo e non l’acciaio perché più adatto a strutture a forma di croce, poi, la statua venne trasportata oltreoceano in blocchi e riassemblata direttamente sulla cima del Corcovado, per raggiungere il quale venne utilizzato il trenino a cremagliera che ancora oggi trasporta i passeggeri su e giù.  Ci vollero diversi anni per ultimare il lavoro. Fu inaugurata ufficialmente dal presidente brasiliano Vargas il 12 ottobre 1931. Pensate che l’accensione delle lampade per illuminarlo fu opera di Guglielmo Marconi, con un impulso radio fatto partire da Roma e, così, la comunità italiana di Rio, nel 1974, gli ha dedicato una targa posta alle falde del monumento. Devo ammettere di aver cercato ovunque la targa per un moto di orgoglio patriottico ma non l’ho trovata poiché era stata rimossa nel corso degli ultimi lavori di restauro, resta, comunque, il grande lavoro di Marconi.

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trem do corcovado

La statua può essere facilmente raggiunta grazie al Trem do Corcovado, il trenino rosso a cremagliera inaugurato nel 1884 e quindi più antico della stessa statua, che partendo dalla stazione di Cosme Velho, attraversa la foresta del Tijuca e trasporta ogni ora fino a 360 passeggeri con corse di quasi 20 minuti per poi prendere un ascensore panoramico o salire i 222 gradini…

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Nel basamento della statua si trova, poi, una piccola cappella consacrata nel 2006 a Nossa Senhora Aparecida, patrona del Brasile, in cui è conservata una madonnina nera, copia dell’originale conservato nel Santuario di Aparecida, legata ad una storia….si dice che tre pescatori stessero tirando le reti e da giorni non riuscivano a raccogliere nulla finchè nelle loro reti non è finita proprio la madonnina alla quale, però, mancava la testa. I pescatori, allora, decidono di rigettare le reti ed ecco spuntare dal mare anche il volto di questa piccola statua, gettano ancora una volta le reti che vengono miracolosamente riempite da un gran numero di pesci. Da allora questa madonnina è divenuta la protettrice di tutti i brasiliani.

Insomma quello del Cristo Redentore è davvero un monumento che scalda i cuori delle persone… maestoso, imponente, grandioso, riesce a lasciare a bocca aperta i visitatori che dai 5 continenti arrivano sotto la statua, proprio come è successo a me!

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La vista dalla cima del Corcovado