DSC05728Il 9 novembre ricorrerà il 25° Anniversario della caduta del Muro di Berlino. In occasione di questa ricorrenza voglio ripercorrere un po’ la storia della costruzione del muro, le motivazioni che si celavano dietro, e per farlo voglio raccontarvi della visita al Mauermuseum, che si trova a Berlino, proprio di fronte al Checkpoint Charlie, di cui vi ho parlato un po’ di tempo fa.

25 anni dalla caduta sono tanti ma in realtà sono meno di quelli in cui il muro di Berlino è rimasto in piedi, ovvero ben 28! E per chi si trova in visita nella capitale tedesca, è impossibile ignorarne l’esistenza. La sua costruzione risale alla notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, quando il governo della RDT (Repubblica Democratica Tedesca), dopo aver fatto sbarrare le strade e le linee ferroviarie, diede inizio alla costruzione di un muro lungo il confine di settore tra Berlino Ovest e Berlino Est. Un muro lungo ben 155 km che finì per separare l’intera Germania.

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Perché nasce il Muro di Berlino? All’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, si decise di dividere Berlino in quattro settori controllati da Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna ed Unione Sovietica. Da una parte, quindi, c’era la Berlino Ovest, dall’altra, invece, la Berlino e la Germania Est controllate dall’Unione Sovietica. Profonde erano le differenze tra le condizioni di vita dei rispettivi cittadini e così, sempre più spesso, cittadini di Berlino Est sceglievano di trasferirsi nel settore Ovest. Ciò ovviamente non poteva essere accettato dal governo della zona Est e così prima, nel 1952, venne vietato il passaggio, poi, si decise di innalzare un vero e proprio muro la cui costruzione venne giustificata come protezione antifascista ma che in realtà divenne il simbolo della tirannia comunista.

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Uno dei luoghi simbolo per conoscere la storia del Muro di Berlino è sicuramente il Mauermuseum, ovvero il museo del muro conosciuto anche come Haus am Checkpoint CharlieCasa al Checkpoint Charlie. Questa si trova in Friedrichstrasse e venne creata appena due anni dopo la costruzione del muro come base per la resistenza contro la RDT. Al suo interno troverete un’esposizione permanente sulla storia del muro e sulla lotta internazionale per i diritti umani, su ciò che accadde vicino al Checkpoint e sui numerosi tentativi di fuga finiti in tragedia, su come una città intera si ritrovò divisa dalla sera alla mattina.

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Nonostante le sue piccoli dimensioni, troverete molti oggetti usati dai fuggiaschi e da chi li aiutava a fuggire, per un tuffo in quella che è stata, aimè, una realtà del nostro tempo da non dimenticare. Secondo i rapporti ufficiali, ma capirete che non sono attendibili, nei 28 anni in cui il muro è rimasto in piedi, sono morte 260 persone e 15 guardie di frontiera in tentativi di fuga.

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Quando il 9 novembre 1989 il muro cadde, venne in gran parte distrutto ma quasi in tutta la città, lungo il tragitto in cui si trovava il muro, c’è una doppia fila di ciottoli con la scritta Berliner Mauer 1961-1989, che ne segna il percorso. In alcune zone, invece, troverete pezzi di muro ormai usati come attrazione turistica, uno dei tratti più lunghi ancora in piedi è quello della mostra Topografia del terrore, che sorge lì dove un tempo si trovava la direzione centrale delle SS, la polizia nazista.

Insomma la storia del muro di berlino resta una delle pagine più buie della storia dell’Umanità che vale la pena approfondire…per non dimenticare!

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