Vico del Gargano è uno dei borghi più antichi di tutta la Puglia. Si trova a circa un’ora e mezza di auto da Foggia ed è immerso nel Parco Nazionale del Gargano. Sorge su una collina a circa 500 metri di altitudine e risulta sospeso tra il mare, che dista circa 6 km, e la Foresta Umbra, a poco più di 10 km. Non tutti sanno, però, che Vico del Gargano è considerato il “paese dell’amore”. San Valentino, infatti, è il suo Santo Patrono e qui, il 14 febbraio, è un giorno davvero speciale.

Vico del Gargano: il borgo dell’amore in Puglia

Vico del Gargano

Vico del Gargano ha origini molto antiche. Le prime tracce ufficiali della sua fondazione, ad opera di Slavi venuti dalle coste orientali dell’Adriatico, risalgono al 970. Fu in quel momento che prese la denominazione di Vico, da “vicus” che in latino significa gruppo di case, villaggio. Nell’XI secolo i Normanni costruirono un primo castello che venne poi ampliato da Federico II di Svevia nel 1240.

Vico del Gargano

Rispettando la medievale divisione in rioni, ancora oggi Vico del Gargano appare divisa nei tre quartieri di Civita, Terra e Casale. Il modo migliore per visitare questo borgo, inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia, è perdersi in quello che appare come un vero e proprio labirinto di stretti vicoli ed antiche abitazioni in pietra. Uno dei luoghi più celebri è il Vicolo del Bacio, chiamato così perché si caratterizza per il fatto di essere molto stretto – largo non più di 50 centimetri e lungo meno di 30 metri – al punto da obbligare le coppie di giovani che intendono attraversarlo a sfiorarsi, quasi a baciarsi. Nel giorno di San Valentino è uno dei luoghi più gettonati. Noterete la presenza di una serie di torri in pietra che facevano parte del sistema difensivo del paese. Oggi quelle torri sono divenute abitazioni e non è raro vedere panni stesi o persone affacciate alle finestre.

Vico del Gargano

Le Chiese di Vico del Gargano

A Vico del Gargano si contano ben undici chiese storiche. La più antica è la Chiesa Matrice, situata accanto al castello e caratterizzata da un portale in pietra e da ben undici altari interni. In uno di questi altari si trova la statua di San Valentino che, ogni anno, il 14 febbraio, adornata da arance e limoni, viene portata in processione tra le strade del paese. San Valentino, infatti, è considerato anche il protettore degli agrumeti.

Vico del Gargano

Un’altra chiesa da non perdere è quella del Purgatorio, edificata nel 1677 e caratterizzata dalla presenza di affreschi scuri e con numerosi riferimenti alla morte. Non a caso, è proprio qui che si svolgono dei riti molto particolari in occasione della giornata dei defunti (1 novembre) e sempre qui, durante il Venerdì Santo, si celebra la Messa Pazza, celebrazione caratterizzata da riti di apparente profanazione, a simboleggiare la pazzia dopo la morte di Gesù.

Per gli amanti dell’archeologia, consiglio una visita presso il rinnovato Museo Civico Archeologico che espone una serie di oggetti rinvenuti negli scavi all’interno delle Necropoli del Monte Tabor e del vicino Monte Pucci.

Cosa mangiare a Vico del Gargano

Non potete andar via da Vico del Gargano senza aver provato le sue tipiche paposce, una sorta di saltimbocca o panuozzo napoletano. L’impasto è quello della pizza ma con una forma allungata, condito all’interno con salumi, verdure ed altri prodotti locali come i formaggi podolici. Tra i ristoranti da provare, invece, vi consiglio Radici, nel cuore del centro storico, incluso nella guida del Gambero Rosso. Si mangia tanto e bene con prodotti a chilometro zero ma soprattutto ci si sente a casa grazie all’ospitalità di Martina e Leonardo, i due proprietari.

Vico del Gargano

Il territorio del Gargano è strettamente connesso con la produzione dell’olio. Se siete curiosi di visitare un oleificio, a pochi minuti dal centro si trova l’Azienda Agricola Fiorentino, che si occupa della produzione di olio d’oliva anche per conto di terzi e che produce degli ottimi olii aromatizzati al peperoncino, arancia, rosmarino e limone.

Vico del Gargano