nobel310Nei paesi scandinavi è tempo di consegna di premi Nobel. Dal 6 ottobre è iniziata la settimana di assegnazione dei premi 2014. Assegnazione virtuale, però, perché quella materiale avverrà tra Stoccolma ed Oslo il 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore dei premi.

Benché il premio abbia origini svedesi, fu istituito a seguito delle ultime volontà di Alfred Nobel, l’inventore della dinamite, ed è promosso dal governo svedese che assegna questa onorificenza a chi si è distinto per aver effettuato straordinarie ricerche o aver apportato contributi eccezionali alla società, il premio Nobel per la Pace è l’unico che viene consegnato ad Oslo, la capitale norvegese.

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Proprio ad Oslo si trova il Nobel Peace Center, il centro Nobel per la pace, che può essere visitato e che ospita mostre permanenti e temporanee sulla storia di questo celebre premio. Situato proprio vicino al porto e al pontile di Aker Brygge, uno dei luoghi più frequentati di Oslo, il Nobel Peace Center è stato inaugurato, alla presenza delle famiglie reali della Norvegia e della Svezia, l’11 giugno 2005, lì dove un tempo sorgeva la vecchia stazione ferroviaria di Oslo ovest, non più in funzione dal 1989.

Al suo interno troverete sale espositive in cui si racconta la storia di Alfred Nobel, dei tanti vincitori dei premi Nobel per la pace, delle loro storie e ovviamente tutto ruota intorno ai temi della guerra, della pace e della risoluzione dei conflitti in Norvegia e nel mondo intero. Cuore del museo è una zona chiamata “Campo Nobel”, che rappresenta un “giardino” formato da 1.000 fibre ottiche luminose con le quali vengono mostrati su schermi digitali i volti dei vincitori del premio Nobel per la Pace.

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Nelle immediate vicinanze del Nobel Peace Center si trova, poi, il Municipio di Oslo dove il 10 dicembre di ogni anno, alla presenza della famiglia reale norvegese e delle massime autorità, viene materialmente consegnato il premio Nobel per la Pace.

Vincitori del Premio Nobel per la Pace 2014 sono: la giovane attivista pakistana Malala e l’attivista indiano Satyarthi, per la loro lotta contro l’oppressione dei bambini e dei giovani e per il loro diritto all’istruzione.

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