Non tutti i ritardi aerei vengono per nuocere se ti danno la possibilità di fare scalo in Marocco, arrivando a visitare le concerie di Fez, la più antica delle capitali imperiali del paese.

Tutto ha inizio a causa di uno lungo scalo aereo di circa 48 ore a Casablanca. Dopo aver visitato la celebre Moschea, decido di prendere un treno che in circa 3 ore e mezza mi porta nell’antica cittadina di Fez o Fes, come dir si voglia. L’impatto non è dei migliori. All’oscurità della notte (arrivo in stazione intorno alle 23), si unisce l’atmosfera tipica di una città araba, con tutti i pro e i contro. Fortunatamente viene a prendermi un ragazzo di turno nel riad dove avevo prenotato poche ore prima. Trovandosi nel cuore della Medina, non ci sarei mai potuto arrivare da solo.



L’indomani mi sveglio presto e decido di visitare immediatamente le concerie di Sidi Moussa, situate nel cuore della medina di Fez, dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1981, considerata come la più antica e grande del Nord Africa, con ben 1200 anni di storia alle spalle.

concerie di fez

città imperiali marocco

antiche concerie

Dopo aver attraversato uno stretto reticolo di vie scure e molto poco pulite, raggiungo un abitazione dove mi invitano a salire in cima al tetto e qui mi si presenta davanti uno spettacolo mozzafiato.

Avevo intravisto questo scenario in molte foto e video ma non avevo mai ben capito di cosa si trattasse.

Le concerie sono costituite da enormi vasche in pietra, poste le une accanto alle altre, colme di pigmenti, all’interno delle quali vengono immerse le pelli di animali tipici del Marocco come capre, pecore, vacche o cammelli. Le tecniche di lavorazione delle pelli, che si vedono stese ad asciugare un po’ ovunque sui terrazzi circostanti, risalgono ad oltre 1000 anni fa e vengono tramandate di generazione in generazione da decine di operai che vi lavorano ogni giorno.

visitare concerie

Prima di arrivare alla tintura, ottenuta ovviamente con elementi naturali come zafferano, papavero, indaco o menta, a seconda del colore che si vuole conferire, le pelli devono subire dei trattamenti a base di urina di vacca, sterco di piccione, acqua, sale e calce, necessari per eliminare odori e tracce di grasso animale.

Proprio gli elementi utilizzati a tal fine, fanno sì che nell’aria si respiri un odore piuttosto acre e, così, mi viene consegnato un ramoscello di menta da porre sotto il naso utile ad abbattere questo tanfo che, in realtà, non avverto poi così forte.

fez

Dopo questo lungo e faticoso processo di lavorazione, le pelli ottenute verranno utilizzate per la creazione di scarpe, borse, cinture e portafogli, in vendita nei mercati locali e non solo.

Oltre alle concerie di Sidi Moussa, esistono quelle di Chaouwara, considerate le più grandi e fotografate di Fez ma che non ho potuto visitare a causa del poco tempo a disposizione.

In ogni caso, se siete alla ricerca di uno spaccato di vita quotidiana marocchina, vi consiglio davvero di non perdere una visita delle concerie di Fez, che sono state in grado di preservare intatte la loro autenticità e tradizione nel corso degli anni!

fes

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