La località di Goreme è famosa per la presenza massiccia delle formazioni rocciose conosciute come camini delle fate ma sono le chiese rupestri presenti nel suo museo a cielo aperto a rappresentare una tappa imprescindibile di un viaggio in Cappadocia.

Si calcola che siano più di 500 le chiese, le cappelle, i monasteri scavati nella pietra di tufo e sparsi sul territorio della Cappadocia. Molte di queste sono visibili a Goreme, in quella che può essere considerata una cittadella monastica a tutti gli effetti.

cappadocia



La chiesa più grande che si trova poco prima di entrare nel museo, è quella di Tokali o Chiesa della Fibbia (i nomi attribuiti sono dei più vari), risultato della fusione di ben quattro chiese, ciascuna delle quali si è ingrandita sempre più in successione. All’interno, la bellezza degli affreschi raffiguranti diversi momenti della vita di Gesù, lascia senza parole. Il colore dominante è il blu ma la prima cosa che salta agli occhi è che alcuni dei volti dei Santi sono stati cancellati nel corso dei secoli da chi perseguitava i cristiani.

chiese rupestri cappadocia

Entrando nel museo a cielo aperto di Goreme, la visita inizia generalmente dalla cappella funeraria dedicata a San Basilio. Si visitano, poi, la chiesa di Elmali, o della Mela, risalente all’XI secolo con scene della vita di Cristo ed altre del Vecchio Testamento; la cappella dedicata a Santa Barbara e la chiesa Yilanli, o del serpente, dove è visibile l’immagine del drago associata a San Giorgio ma anche immagini dell’imperatore Costantino con sua madre Elena e di altri santi e monaci orientali.

Il momento più suggestivo, però, è la visita della Chiesa Oscura (Karanlik), situata nell’antico monastero, dove si arriva salendo lungo una stretta scala. Era chiamata così perché all’epoca della sua costruzione, la luce entrava solo attraverso una piccola finestra ed è stata proprio l’oscurità ad aver preservato così bene questi affreschi che, tra le altre cose, riproducono scene dell’annunciazione, della trasfigurazione, dell’ascensione di Gesù, del suo arresto nell’orto del Getsemani.

chiesa oscura goreme

Se vi state chiedendo il motivo della presenza di così tante chiese cristiane in Cappadocia, la risposta è semplice: benché oggi la Turchia sia un paese a maggioranza islamica, per secoli è stata la culla del Cristianesimo. Fu proprio in alcune città simbolo come Efeso, Cesarea, Antiochia o Smirne, che, grazie alla predicazione di alcuni discepoli di Gesù, nacquero le prime comunità di cristiani al di fuori della Palestina.

È incredibile come non si smetta mai di imparare e di scoprire nuove storie e nuovi tesori in questo nostro fantastico mondo!chiese cristiane cappadocia

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