di Gennaro Casalino

Quando si pensa a Parigi ed alle sue bellezze, arrivano alla nostra mente le immagini della Tour Eiffel che domina la città con le sue luci, della Basilica del Sacré Coeur che sembra vegliare sulla città dall’alto della collina di Montmartre, del fascino esercitato dalla Cattedrale di Notre Dame, che riposa nobile sulla piccola Ile de la Cité, e del brusio incessante che vive sempre nell’Avenue degli Champs Elysées, dall’Arco di Trionfo ai giardini des Tuilerie ed al Museo del Louvre, passando per Piazza della Concordia. Parigi sembra conquistare sempre il cuore di ogni tipo di visitatore, che si tratti di giovani folli alla ricerca del divertimento nelle piccole stradine del Quartiere Latino o del Marais, o di estimatori di arte e di storia, che amano viaggiare nel tempo per ripercorrere le tracce del passato ancora oggi nelle sale della Reggia di Versailles o delle numerose chiese sparse ovunque.
Durante il nostro soggiorno nella Ville Lumière, abbiamo voluto tornare ancora più indietro nel tempo per rivivere il passato della Francia a partire dal XII sec. e per farlo ci è bastato semplicemente prendere una metro: con un viaggio di circa 15 minuti dal centro città, la linea 1 della metro di Parigi, infatti, ci ha condotti giusto di fronte ad uno dei più grandi testimoni del passato di questo Paese, il Castello di Vincennes.

chateau vincennes (2)Costruito nel XII° secolo come maniero di caccia dai re capetingi, il Castello si erge nel bosco di Vincennes, poco fuori dall’antica città di Parigi; è nel 1370 che il re Carlo V decide di terminare i lavori di costruzione di questa fortezza, con le mura di cinta e la Cappella, per trasformarla poi nella residenza reale. Qui, molti re hanno trascorso le loro vite, fino a Luigi XIV, che ha deciso di trasferire poi la corte a Versailles nel 1682, ma Vincennes sopravvive come roccaforte militare anche grazie allo sforzo di Napoleone, che l’adatta alle esigenze delle truppe moderne.
Dopo aver attraversato il ponte levatoio, tipico dei castelli medievali, ed il portale sormontato dal primo orologio pubblico della città di Parigi, ci si ritrova immersi in costruzioni risalenti al XVII° secolo, ossia dei padiglioni militari, che circondano i due edifici originari, i soli a poter essere ancora visitati: il Torrione e la Santa Cappella.

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Il nostro tour comincia dalla Cappella, che si trova a sinistra, la cui costruzione è stata ordinata da Carlo V sul modello della Saint Chapelle del Palazzo della Cité di Parigi, ma, a differenza di quest’ultima, comprende un solo piano, con un oratorio a destra riservato alla regina ed un altro a sinistra per il re, la sacrestia e la sala del tesoro, dove oggi si trova una scultura rappresentante le virtù fondamentali del re a quei tempi. La sua costruzione però è stata terminata solo 200 anni dopo, con Enrico II, verso la metà del XVI° secolo.

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A destra dell’altare è esposta oggi l’antica campana originaria che sormontava nel 1369 la sommità del Torrione: era la prima campana in assoluto nella storia ad essere esposta su un edificio civile.

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Giusto di fronte alla Cappella, sulla destra, si trova il Castelletto con il suo Torrione, un capolavoro architettonico che rappresenta una volontà politica eccezionale: questa torre corpulenta a base quadrata, circondata da 4 torrette più piccole agli angoli, è strutturata su 6 piani provvisti ognuno di camere, la cui planimetria è identica per ogni piano: un grande salone centrale con delle stanze più piccole nelle torrette laterali. Con i suoi 50 metri d’altezza, il Torrione è la torre più alta costruita al tempo del Medio Evo!
Il fascino storico ed artistico di questa costruzione ha incantato molte delle personalità e dei pensatori e letterati francesi che hanno trascorso qui parte della loro vita; primo fra tutti, il Marchese de Sade, che si è trasferito in una cella del Torrione nel 1780, dove scriveva lettere d’amore per le sue amanti.

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Ci ha molto colpito scoprire, mentre camminavamo tra queste antiche mura, che a differenza dei monumenti più visitati e ricercati dai turisti, il Castello di Vincennes vive un periodo di crisi profonda, poiché qui il numero di visitatori è drammaticamente basso (pensate, eravamo solo 4 persone più un gruppo di scolari in tutto il complesso!), mentre centinaia di persone ogni giorno invadono la Reggia di Versailles o la Tour Eiffel! Credeteci, non vi impegna che al massimo due ore, ma è questo un luogo dove ancora si può respirare l’anima del passato al di fuori del rumore e del caos cittadino e che può aiutarvi a comprendere l’evoluzione che ha portato ai secoli del Re Sole, allo splendore di Versailles, fino alla grande Rivoluzione del 1789.

Da visitare assolutamente prima di andare a Versailles!

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