Vedere un AC40 sfrecciare nel Golfo di Napoli a circa 45 nodi significa assistere a qualcosa di molto diverso dalla tradizionale idea di una barca a vela. Grazie ai foil, queste imbarcazioni si sollevano sull’acqua e possono raggiungere velocità impressionanti. Ma come funzionano davvero le regate America’s Cup a Napoli? Quante prove si disputano? Come viene stabilita la classifica? E perché alla fine saranno soltanto due le barche a contendersi la vittoria?
La Preliminary Regatta di Napoli, in programma dal 24 al 27 settembre 2026, mette in gara nove AC40 e prevede una serie di regate di flotta seguite da un Match Race finale. Rappresenta una tappa importante nel percorso verso la competizione vera e propria della gara che si svolgerà a Napoli nel 2027.
Regate America’s Cup Napoli 2026: come funzionano e cosa sapere
Regate America’s Cup Napoli: il programma
La competizione inizierà ufficialmente con la giornata di prove del 24 settembre, mentre le regate valide per la classifica si svolgeranno dal 25 al 27 settembre.
Il programma prevede:
Venerdì 25 settembre: tre regate di flotta.
Sabato 26 settembre: tre regate di flotta.
Domenica 27 settembre: due regate di flotta e il Match Race finale.
Le regate inizieranno indicativamente alle 14:00.
Il formato è quindi abbastanza semplice da seguire: prima si accumulano punti nelle regate di flotta, poi le due barche con il punteggio più alto si affrontano nel duello conclusivo.
Gli AC40 protagonisti delle regate
Le barche protagoniste delle regate America’s Cup Napoli sono gli AC40, monoscafi foiling lunghi 11,3 metri e con un albero alto 18 metri. Nelle Regate Preliminari gli AC40 sono utilizzati come imbarcazioni monotipo, cioè con configurazioni identiche. Questo permette di ridurre le differenze legate alla progettazione della barca e di mettere maggiormente in evidenza le capacità degli equipaggi. A bordo sono previste almeno quattro persone. La velocità è però l’aspetto che più colpisce quando si osserva un AC40 in azione: con velocità massime di circa 45 nodi durante le regate con vento debole, mentre in allenamento è stata misurata una punta di 50,09 nodi, pari a 92,77 km/h.
Perché gli AC40 sembrano volare sull’acqua?
La risposta è nei foil. Queste appendici permettono alla barca di generare potenza e di sollevare lo scafo rispetto alla superficie dell’acqua. Quando l’imbarcazione entra in modalità foiling, diminuisce la parte dello scafo a contatto con il mare e aumenta la velocità. È proprio questo effetto a rendere così particolare una regata di America’s Cup: osservando le barche dal Lungomare Caracciolo, potresti avere davvero l’impressione che stiano volando sul Golfo.
La velocità, però, non è tutto. In una competizione tra barche monotipo diventano fondamentali anche la conduzione, le manovre, la tattica e la capacità dell’equipaggio di sfruttare al meglio le condizioni del campo di gara. Le regate preliminari rappresentano sempre un banco di prova proprio per conduzione, tattica e tecnica.
Come funziona il campo di regata
Il campo di regata è lo spazio delimitato nel quale gli equipaggi devono completare il percorso previsto. A Napoli il percorso sarà gestito in funzione delle condizioni del vento. Le boe autonome utilizzate per delimitare il campo possono infatti essere riposizionate rapidamente per adattare l’asse del percorso alle variazioni della direzione del vento.
Questo è importante perché una regata di America’s Cup non si svolge in un ambiente completamente statico: il vento e le condizioni del mare possono cambiare e il Race Management deve mantenere il campo nelle condizioni previste per lo svolgimento della prova. Per chi osserva dalla costa, questo significa anche che la posizione delle barche rispetto al pubblico può cambiare nel corso della giornata.
Quante regate si disputano a Napoli?
Il format della regata preliminare prevede otto regate di flotta. Le prime sei saranno disputate nelle giornate di venerdì e sabato, con tre prove al giorno. Le ultime due si svolgeranno domenica prima della finale. Ogni regata contribuisce alla classifica generale. Questo significa che non basta vincere una singola prova: gli equipaggi devono cercare di ottenere risultati costanti durante tutto il weekend.
Come funziona il punteggio?
Il principio è semplice: i risultati ottenuti nelle regate di flotta determinano la classifica generale. Al termine delle prove, le due barche con il punteggio più alto accedono alla finale. La stessa America’s Cup sintetizza il format in quattro passaggi: otto regate di flotta, somma dei punteggi, qualificazione delle prime due barche e Match Race finale. È quindi possibile che la lotta per la qualificazione rimanga aperta fino alle ultime prove della domenica.
Il Match Race finale: una sfida uno contro uno
È qui che il format diventa particolarmente spettacolare. Al termine delle otto regate di flotta, le due imbarcazioni con il punteggio più alto si affronteranno in una finale di Match Race. Non sarà quindi più una competizione tra tutta la flotta: resteranno soltanto due barche, una contro l’altra, in un’unica regata decisiva. Il vincitore del Match Race conquisterà il titolo della Preliminary Regatta di Napoli.
Regate America’s Cup Napoli: uno spettacolo da vivere sul mare
Le regate America’s Cup Napoli uniscono tecnologia, velocità e tattica in un format che, una volta compreso, è relativamente semplice da seguire. Nove AC40, otto regate di flotta, una classifica generale e infine un duello tra le due migliori barche: sono questi gli elementi fondamentali da tenere a mente quando si guarda la competizione.
E il fatto che tutto questo avvenga nel Golfo di Napoli, con il pubblico sul Lungomare Caracciolo e il Race Village a pochi passi dal mare, rende la Preliminary Regatta un appuntamento particolarmente interessante anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’America’s Cup.








