Cari amici di World Trips, spesso le esperienze che ho la fortuna di vivere in giro per il mondo, mi permettono di conoscere tante belle persone. Una di queste è Patrizia Bertini, che da sempre viaggia in compagnia dei suoi bimbi e che per questo ha scelto di raccontare le sue esperienze in uno spazio web chiamato FamilyGo, rivolto proprio a chi sceglie di realizzare viaggi con bambini al seguito.

L’ho incontrata per voi e ne è uscita un’interessante conversazione che sono felice di condividere!

patrizia-bertini-luca-vitielloFamilyGo è ormai una realtà consolidata del panorama web italiano ma quando nasce? Raccontaci qualcosa in più sulla sua evoluzione. Mi risulta essere stato uno dei primi siti a pensare ai viaggi formato famiglia.

L’idea è nata nel 2008 e si è concretizzata l’anno successivo. Ho voluto creare una rivista online specializzata sui viaggi per i bambini, però con un nuovo stile di articoli, dove la descrizione fosse frutto dell’esperienza vissuta e raccontata in prima persona dalle giornaliste/blogger. In questo senso si può dire che è stato uno tra i primi blog sull’argomento in Italia, ma anche in Europa. All’epoca della progettazione io avevo appena avuto 2 figli e, un po’ spinta da un bisogno personale di viaggiare con loro, un po’ per professione, visto che già scrivevo come giornalista di turismo per alcune testate, mi sono resa conto che non c’erano riviste stampate o web specializzate sui viaggi per i bambini che offrissero delle informazioni specifiche. Quando parlo di viaggi, intendo dire viaggi veri e propri, viaggi itineranti in Italia o all’estero. Così ho voluto creare Familygo, per proporre esperienze, luoghi e attrazioni a misura di bambini, sui temi che gli sono più vicini, quelli della natura, delle fiabe, dei giochi e della cultura che parla la loro lingua.

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Qual è la mission di FamilyGo?

La mission di ieri era quella di stimolare le famiglie italiane a viaggiare con i figli per fargli conoscere l’Europa e accrescere il loro bagaglio culturale, la mission di oggi è quella di soddisfare l’aumentato bisogno di viaggiare delle famiglie italiane – oramai consapevoli che il viaggio famiglia esiste e si può fare – con un ampio ventaglio di proposte.

Per questo siamo usciti recentemente con una nuova interfaccia grafica e di contenuti, dove l’orizzonte del viaggio dall’Europa si estende al mondo. Dove abbiamo facilitato la ricerca per tematiche (vacanze al mare, in montagna, viaggi itineranti, weekend, viaggi nella natura, nelle fiabe, in bicicletta, nei castelli ecc.. ); dove abbiamo introdotto un database di strutture turistiche adatte ai bambini suddivise per età, da 0 a 14 anni, visitate da noi durante i nostri viaggi che si possono prenotare direttamente dal sito.

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Quali sono le caratteristiche che una destinazione deve avere per una vacanza con figli al seguito?

La destinazione per essere family friendly deve in generale saper soddisfare le richieste primarie dei bambini, che sono quelle del gioco. I bambini hanno il diritto di giocare in ambienti sicuri e protetti. Che siano un campo di grano, un parco giochi, un museo interattivo, una fattoria con gli animali, un parco divertimenti, una spiaggia, l’importante è che il luogo permetta della libertà ai bambini, fattore che rende più rilassati anche i genitori. Poi ci sono altre caratteristiche che rendono le destinazioni family friendly, come la capacità di offrire alle famiglie dei percorsi guidati e organizzati per il tempo libero o delle proposte per contenere la spesa come le family card dove trasporti e attrazioni sono compresi e a volte gratuiti. A ciò si aggiunge l’insieme dei servizi per le famiglie – bagni con il fasciatoio, precedenza ai bambini nei mezzi pubblici, strutture turistiche e di ristorazione family friendly – che promuovono la scelta di una destinazione piuttosto che un’altra.

Meglio mare o montagna?

La scelta del luogo delle vacanze è dei genitori, la vacanza deve soddisfare sia i piccoli che i grandi. La nostra visione è quella di aiutare le famiglie a viaggiare mediando i bisogni dei bambini con quelli dei genitori.

C’è una destinazione in particolare che consiglieresti?

Fino a poco tempo fa sicuramente avrei puntato sul Nord Europa, paesi Scandinavi, perché lì quel modello di pensare ovunque ai bambini è diffuso da sempre in modo naturale. Oggi questo modello sta espandendosi anche in altri paesi, tra cui il nostro.

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Qual è stata l’ultima destinazione visitata?

L’ultimo viaggio è stato tra Abruzzo e Marche, tra mare e parchi naturalistici. Siamo andati anche a Fabriano al Museo della Carta, dove tutta la famiglia alla fine della visita guidata ha partecipato alla fabbricazione di un foglio di carta, un’attività molto stimolante. Fabriano è un’eccellenza mondiale e continuo a meravigliarmi nello scoprire che ogni angolo del Bel Paese offre qualcosa di unico al mondo.

La tua esperienza di viaggio preferita vissuta con la tua famiglia!

Tra le molte preferite, vorrei citare la Svezia, perché è stato uno dei primi viaggi itineranti dove siamo andati con i bambini piccoli e per dieci giorni tutto è stato facile, oltre che molto bello. I bambini erano particolarmente contenti e sereni e, a me, all’epoca sembrava un miracolo. La Svezia è un Paese che infonde tranquillità alle famiglie, per i ritmi lenti (per fare un esempio: in auto nessuno supera il limite di velocità!), per una natura rilassante, per le curiose attrazioni pensate per le famiglie, ma anche perché nei ristoranti, nei campeggi e negli alberghi c’è sempre un ampio spazio per i bimbi dove si possono divertire.

Il nostro itinerario prevedeva un percorso nei luoghi di Pippi Calzelunghe, per noi la mitica Pippi. E conoscerla in persona nel suo parco tematico a Vimmerby è stata per i bambini una soddisfazione incredibile. Abbiamo poi visitato Gotland, l’isola sul Baltico dove hanno girato i filmati, e dove vivono delle curiosissime pecore grigie. Non potrò dimenticare una cena al tramonto e al lume di candela in una pittoresca baia di pescatori. Una cena a due, tra me e mio marito, concessa dai bambini che giocavano gioiosi dentro una barchetta di sabbia, piena di palette e secchielli, posta a lato del nostro tavolo.

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Cosa bolle in pentola per il futuro di FamilyGo?

Lasciamo delle sorprese… Ci sono tanti progetti in cantiere e spero che almeno due si realizzino nel 2017. Seguiteci e lo scoprirete…

Grazie a Patrizia Bertini per averci voluto raccontare un’altra faccia dello sterminato mondo dei viaggi ed in bocca al lupo con il suo FamilyGo!

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