Cari amici di World Trips oggi ospito su queste pagina il racconto di una giovane coppia di italiani che hanno scelto di vivere un’esperienza unica, trascorrendo un anno della loro vita in Nuova Zelanda. Hanno aperto un blog Just Live your Dream per raccontare le loro avventure e sono contento di segnalarvelo.

Lascio la parola a Laura e Mattia!

Ciao a tutti, siamo Laura e Mattia una coppia bresciana ora in terra neozelandese per un’esperienza di Working Holiday Visa della durata di un anno.

Si sente spesso parlare dell’Australia ma poco della Nuova Zelanda nonostante abbia molto da offrire sia in temini di paesaggio che di occasioni lavorative.

Inizio col dire che non è stata facile come decisione. Tante perplessità, le facce stupite dei parenti (le critiche al seguito) l’indecisione forte per il fatto che fosse la prima volta che facevamo un viaggio tanto lungo…insomma la spinta è arrivata cercando informazioni utili a riguardo. Per ottenere il visto bisogna avere meno di 31 anni e si compila su internet, sul sito dell’immigrazione. Si ottiene nel giro di poco tempo, basta che le risposte corrispondano ai criteri per poter entrare, tra i quali, per le donne, non avere in programma gravidanze e più genericamente non avere malattie gravi come la tbc (nel caso in cui si sia stati in paesi asiatici nell’ultimo anno, dovrete fare i raggi x) e tanto meno reati penali.

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Cosa più importante di tutte…avere una forte motivazione! Si perché non farete tanta strada per poi pentirvi giusto? Quindi avere le idee chiare è essenziale ma state certi che sarà un’esperienza utilissima e che vi farà guadagnare qualche soldo per continuare a esplorare questa magica terra.

Trovare lavoro non è complicato, basta sapersi adattare senza la pretesa di trovare lavori qualificati, quelli sono per i neozelandesi o per coloro che hanno in programma di trasferirsi, per chi come noi ha fatto questo visto, vi sono ottime chance nel settore turistico e agricolo. Noi, ad esempio, abbiamo trovato subito lavoro nelle piantagioni di kiwi nella regione di Tauranga e ora, terminata la raccolta, lavoriamo come personale delle pulizie in un motel (non fraintendete con l’idea italiana di motel, qui sono strutture piuttosto lussuose ed eleganti).

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Probabilmente l’idea di fare questi tipi di lavori non entusiasma però se è più forte la voglia di viaggiare, vi adattate anche a fare questo. Non c’è nulla di male. Oppure potete optare per esperienze di woofing in cui avrete vitto e alloggio compresi ma dovete lavorare gratuitamente, altro sistema è il couchsurfing. Ma il nostro consiglio resta di trovarvi un lavoro, grazie ai numerosi siti internet che li propongono o direttamente all’ostello dove alloggiate vi sono bacheche che espongono annunci di vario tipo, anche riguardo alla vendita di auto, perché di sicuro vi servirà averne una.

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Il prezzo dovete contrattarlo sempre. Noi, ad esempio, abbiamo trovato un’auto a 1500$ al posto di 2300$ che ci hanno venduto due ragazzi tedeschi che avevano finito l’anno di visto e tornavano in Germania. Come scelta abitativa, l’ho detto prima, gli ostelli sono la scelta migliore, oppure c’è chi compra i furgoni adibiti ad alloggio ma se farete l’esperienza in inverno vi potete trovare il ghiaccio sul soffitto, altrimenti alloggiare presso privati come stiamo facendo anche noi, trovate tutto sugli annunci in internet. Basta cercare e tutto si trova.

Per iniziare potete cercare dal sito trademe.co.nz che è il sito principale, oppure easyroommate.co.zn e l’altro sito nzflatmates.co.nz. Sul primo sito non si trovano solo alloggi, ma anche annunci di lavoro. La tattica migliore per trovare lavoro (diffidate delle agenzie di lavoro perché anche qui come in Italia non sono valide) è bussare letteralmente alle attività e chiedere. Quando gli servite non dovrete portare nemmeno il curriculum. Noi abbiamo sempre trovato lavoro così, sia nei precedenti appartamenti per fare le pulizie, sia alla pizzeria dove ho lavorato per qualche sera e pure per questo nostro lavoro attuale al motel. Arrivi, entri e chiedi se possono assumerti. Inoltre in città, qui a Mt. Maunganui dove abitiamo, vi sono tanti annunci di lavoro appesi alle vetrine.

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C’è un continuo ricambio perché la gente lavora per un po’ e poi si sposta. Ricordo ancora che la parola d’ordine è adattarsi. Se si arriva con delle pretese si subiranno quasi certamente delusioni. Non si viene qui per diventare ricchi, ma per concedersi di viaggiare potendosi mantenere, già questo credo sia un ottimo obiettivo!

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Abbiamo scelto la Nuova Zelanda proprio perché non è molto conosciuta e ancora non c’è una forte competitività come in Australia, è ancora molto selvaggia e lo stress quasi sconosciuto. Qui si può uscire di casa senza ricordarsi di chiudere a chiave la porta. La problematica più forte è la situazione dei Maori, lasciati un po’ troppo in disparte anche per quanto riguarda la tutela dei diritti. Questa è una vergogna sociale. Ma come in tutti i posti, c’è il bello e il brutto purtroppo.
Per ora non facciamo progetti a lungo termine, viviamo il momento e pensiamo di mettere da parte qualche soldo per spostarci e visitare il resto del paese (credo sia impensabile stare in Nuova Zelanda a fare i turisti per tanto tempo visti i costi incredibili) e poi chissà…pensavamo all’Asia, forse tornare in India, che abbiamo lasciato due anni fa e abbiamo ancora tanto da scoprire.

Una cosa è certa: bisogna partire e mettersi in gioco per capire ciò che si vuole.

Noi giovani ci troviamo in una situazione abbastanza difficile, perché se una volta era scontato sposarsi e comprare casa, adesso ci sono persone come noi, tante, che decidono diversamente e quindi bisogna fare i conti su prospettive future diverse, modi di guadagnare diversi. Usare la creatività è diventato indispensabile. L’importante è continuare a lottare in ciò che si crede e con costanza. Auguro a tutti di fare un’esperienza simile, apre nuovi orizzonti e fa uscire le nostre reali potenzialità.

A presto!

Laura&Mattia

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