Salire sul Vesuvio, il vulcano “buono” di Napoli che dorme da 75 anni, è un’esperienza davvero adrenalinica che sempre più turisti scelgono di compiere in occasione di una loro visita a Napoli e dintorni.

Qui potete trovare un tour consigliato a cui affidarvi per la vostra visita:

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Ogni tanto è giusto puntare l’attenzione sulle meraviglie che abbiamo in casa nostra. Per questo, oggi voglio parlarvi del Parco Nazionale del Vesuvio, della possibilità di visitare il Vulcano e salire sulla cima del Vesuvio stesso.

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Le modalità per raggiungere le pendici del Vesuvio sono molteplici (circumvesuviana, autobus, taxi…) ma il mezzo migliore resta sempre la propria auto. Una volta raggiunto il parcheggio a quota 1000 metri di altitudine, si lascia la macchina e, dopo aver fatto i biglietti, si intraprende il ripido sentiero, lungo 860 metri, con un dislivello di 135 metri ed una pendenza del 14%, che in circa 20 minuti conduce sul bordo occidentale del cratere a 1180 metri.

salire sul vesuvio

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Inutile dirvi che l’emozione di salire sul Vesuvio e ritrovarsi affacciati sul cratere dal diametro di quasi 700 metri con la cavità profonda oltre 300, è assolutamente incredibile, quasi difficile da esprimere a parole.

L’ultima eruzione del Vesuvio risale al marzo del 1944 e, da allora, la sua attività si è sopita, per questo si usa dire che il Vesuvio dorme ma, in realtà, la sua attività non si è mai interrotta e lo si può notare facilmente dalla presenza di numerose bocche fumanti dalle quali esce un vapore molto caldo, una sorta di valvole di sfogo del vulcano stesso.



Salire sul Vesuvio non comporta alcun rischio ma è interessante sapere che si tratta di uno dei due vulcani attivi nell’Europa continentale nonché di un sorvegliato speciale, essendo considerato tra i vulcani più pericolosi del mondo sia per le sue caratteristiche esplosive, sia per la quantità di persone che hanno scelto di vivere alle sue pendici.

Nelle giornate di buon tempo è possibile ammirare il panorama offerto dalla città di Napoli con il suo grande golfo. Quando l’ho visitato io, però, eravamo immersi nella nebbia quindi niente panorama ma in compenso l’atmosfera è stata ancora più suggestiva.

escursione sul vesuvio

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