È stata inaugurata il 29 marzo e andrà avanti fino al 30 giugno, “Canova e l’Antico”, la mostra che il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha scelto di dedicare ad Antonio Canova, il più grande interprete del Neoclassicismo.



Un altro grande colpo per il MANN che, sotto la gestione del direttore Paolo Giulierini, continua ad aumentare incassi e visitatori, infrangendo ogni record. Sono stati più di 13 mila i visitatori accorsi al Museo per la mostra dedicata a Canova, soltanto nei primi quattro giorni di apertura.

canova in mostra al mann

“Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove si trova la grande statua canoviana di Ferdinando IV di Borbonespiega il suo direttore Paolo Giulieriniera il luogo ideale per costruire una mostra che desse conto di questo dialogo prolungato tra il grande Canova e l’arte classica”.

“L’ultimo degli antichi e il primo dei moderni”: è una definizione che ben si addice ad Antonio Canova e alla sua arte sublime. Per la prima volta, viene messo a fuoco in una mostra quel rapporto continuo, intenso e fecondo che legò Canova al mondo classico, facendone agli occhi dei contemporanei un “novello Fidia”.

mostra canova museo napoli

La mostra si articola su due piani del Museo e conta più di 110 lavori del grande artista, tra cui 12 straordinari marmi, grandi modelli e calchi in gesso, bassorilievi, modellini in gesso e terracotta, disegni, dipinti, monocromi e tempere.

Nel Salone della Meridiana, al secondo piano, sono esposti i marmi del Canova arrivati in prestito da alcuni tra i più importanti musei del mondo, a cominciare dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo, che ha prestato: L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie.

canova a napoli

museo archeologico napoli

Notevole anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles. A questi si aggiungono, tra i capolavori in marmo che hanno entusiasmato scrittori come Stendhal e Foscolo, la bellissima Maddalena penitente da Genova, il Paride dal Museo Civico di Asolo, la Stele Mellerio, vertice ineguagliabile di rarefazione formale e di pathos.

Straordinaria la presenza di alcuni delicatissimi grandi gessi come l’Amorino Campbell e il Perseo Trionfante, restaurato quest’ultimo per l’occasione e già in Palazzo Papafava a Padova – entrambi da collezioni private – o il Teseo vincitore del Minotauro e l’Endimione dormiente dalla Gypsotheca di Possagno (paese natale di Canova) che ha concesso, con grande generosità, prestiti davvero significativi.

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Informazioni Utili

Date
28 marzo – 30 giugno 2019

Orari
Aperto tutti i giorni
(tranne il martedì)
ore 09.00 – 19.30
Le operazioni di chiusura iniziano alle 19.00

Biglietti
– intero: € 15.00
– ridotto: € 7.50
– gratuito per i minori di 18 anni
– gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese.

Per ulteriori agevolazioni e riduzioni, potete consultare il sito ufficiale del MANN.

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