Siviglia, che meraviglia! Può sembrare una frase scontata, ma descrive esattamente la sensazione che ho provato durante il mio weekend nella capitale dell’Andalusia. In questo articolo vi racconto cosa fare e vedere a Siviglia in 2 giorni; se, però, volete assaporarla con più calma e viverla davvero come dei local, 3 giorni potrebbero fare al caso vostro.
Arrivo in città in tarda serata e la prima impressione è di essere stato catapultato in una città del mondo arabo. Una sorta di Marrakech ma più ordinata e pulita. Con il passare delle ore, inizio a coglierne ogni sfumatura, scoprendo una città profondamente spagnola ma allo stesso tempo segnata dalla lunga influenza moresca. Del resto, come accade in molte altre città dell’Andalusia – Malaga e Granada su tutte – la dominazione araba ha lasciato un’impronta indelebile, che nei secoli si è armoniosamente integrata con la cultura spagnola.
Siviglia in 2 giorni: cosa vedere nella capitale dell’Andalusia
Il mio viaggio alla scoperta di Siviglia in due giorni inizia nel Barrio Santa Cruz, il cuore del centro storico. Mi inoltro in un dedalo di vicoli stretti, piazzette assolate e cortili nascosti decorati con azulejos e aranci profumati. È proprio qui che Siviglia mostra il suo volto più autentico: balconi in ferro battuto, tapas bar sempre affollati e quel ritmo lento tipico dell’Andalusia. Proprio in questa zona si trovano alcuni dei monumenti più famosi e importanti della città come l’Alcazar, la Cattedrale e la Giralda.
Real Alcazar di Siviglia
Entro convinto di vedere uno dei soliti palazzi reali e ne esco con gli occhi carichi di meraviglia. Il Real Alcazar di Siviglia è davvero uno dei luoghi simbolo della città e una delle attrazioni imperdibili da vedere a Siviglia in 2 giorni.
Visitare l’Alcázar significa attraversare mille anni di storia, tra architetture mudéjar, sale decorate in stile arabo e giardini spettacolari. Il complesso è talmente vasto che il rischio di perdersi è davvero elevato. Ancora oggi il palazzo, costruito dai Mori intorno all’XI secolo, viene utilizzato dalla famiglia reale spagnola durante le visite ufficiali in Andalusia, dettaglio che contribuisce a renderlo ancora più affascinante.
Tra cortili decorati con dettagli geometrici, fontane e palme altissime, è impossibile non pensare all’eredità lasciata dalla dominazione araba nel sud della Spagna. Alcuni scorci ricordano davvero i palazzi del Marocco, ma con quell’eleganza raffinata tutta sivigliana. Ma la bellezza dell’Alcazar non può essere apprezzata davvero senza i suoi meravigliosi giardini, la cui varietà e armonia rappresentano una testimonianza dello splendore di Siviglia che si sviluppa nel corso del Rinascimento.
Il consiglio è di prenotare i biglietti per l’Alcazar con molto anticipo e dedicare alla visita almeno un paio d’ore, soprattutto se volete esplorare con calma anche i giardini.
La Cattedrale di Siviglia e la Giralda
La Cattedrale di Siviglia è riconosciuta come la cattedrale gotica più grande del mondo. L’interno lascia senza parole per il susseguirsi di tesori artistici e architettonici. Il Retablo Mayor è considerato la Pala d’Altare più grande del mondo, iniziata nel 1492 e conclusa dopo oltre cento anni. Questo capolavoro occupa la Cappella Maggiore, è scolpito in legno e ricoperto d’oro. Conta 44 scene a rilievo e più di 1.000 figure che raffigurano la vita di Gesù e della Vergine Maria.
E poi, forse, non tutti lo sanno ma all’interno della Cattedrale di Siviglia si trova la Tomba di Cristoforo Colombo. Un imponente monumento funebre in bronzo al cui interno riposano i suoi resti dal 1898.
Prima o dopo aver visitato la Cattedrale, dovete assolutamente salire sulla Giralda, il monumentale campanile. La sua storia affonda le radici in quasi mille anni fa quando venne costruito come minareto della moschea per poi essere convertito in campanile cristiano. La salita sulla Giralda è uno dei momenti più belli della visita. A differenza di altre torri panoramiche, qui non ci sono scale ma 34 rampe realizzate per permettere al muezzìn di salire in cima in sella ad un cavallo. Una volta arrivati sul punto di osservazione posto a circa 70 metri d’altezza, la vista sui tetti di Siviglia ripaga completamente della fatica: da una parte il centro storico, dall’altra il profilo moderno della città e il Guadalquivir che attraversa Siviglia.
Chiesa del Salvador e Casa de Pilatos
Spostandomi verso nord, in direzione di Calle Sierpes che è la via commerciale più famosa del centro storico di Siviglia, mi fermo nella caratteristica Plaza del Salvador, ricca di piccoli bar e negozi d’artigianato. Proprio qui si affaccia la Chiesa del Salvador, spesso trascurata dai turisti ma assolutamente meritevole di una visita. L’interno barocco è sorprendente e riccamente decorato. Inoltre, l’ingresso è incluso nello stesso biglietto della Cattedrale di Siviglia, motivo in più per inserirla nel proprio itinerario.
Tra i luoghi da non perdere c’è sicuramente la Casa de Pilatos, uno dei palazzi nobiliari più affascinanti di Siviglia. Meno conosciuta rispetto all’Alcázar ma incredibilmente elegante, rappresenta un perfetto mix tra stile rinascimentale italiano e architettura mudéjar andalusa. Il patio centrale, decorato con azulejos colorati e archi raffinati, è semplicemente magnifico. Anche qui ritorna quel continuo dialogo tra cultura araba e spagnola che rende Siviglia così unica. La visita è piacevole e rilassata, lontana dalla folla delle attrazioni principali, e permette di scoprire un lato più aristocratico e silenzioso della città.
Siviglia in 2 giorni: il tramonto alle Setas de Sevilla
Per concludere al meglio la giornata, raggiungo Plaza de la Encarnación, considerata il chilometro zero del centro storico cittadino, per secoli importante epicentro commerciale ed economico. Qui si trovano le Setas de Sevilla, una delle attrazioni più sorprendenti e scenografiche della città. Conosciute ufficialmente come Metropol Parasol, queste enormi strutture in legno rappresentano il volto più moderno della città.
Dall’alto si gode di una vista spettacolare sui tetti di Siviglia, soprattutto nelle ore del tramonto quando il sole colora la città di sfumature arancioni. Il contrasto tra l’architettura contemporanea delle Setas e il centro storico sivigliano rende questo luogo ancora più interessante. Quando cala la sera, poi, si accendono i colori con Aurora, lo spettacolo di luci che rende l’esperienza di visita davvero memorabile. È uno dei punti panoramici più belli della città e secondo me merita assolutamente una tappa durante un itinerario di 2 giorni a Siviglia.
Plaza de España, il simbolo dell’Andalusia
Se c’è un luogo capace di rappresentare tutta la bellezza scenografica di Siviglia, quello è sicuramente Plaza de España. Situata all’interno del Parque de María Luisa, questa enorme piazza semicircolare è uno dei posti più fotografati della città.
Ponticelli, canali, mattoni rossi e ceramiche colorate creano uno scenario davvero spettacolare. Ogni angolo sembra costruito appositamente per essere fotografato e non sorprende che qui siano state girate anche alcune scene di Star Wars. Il consiglio è di visitarla al mattino presto con calma, magari fermandosi semplicemente ad osservare i musicisti di strada, le ballerine di flamenco e le carrozze che attraversano la piazza. Nonostante sia uno dei luoghi più turistici di Siviglia, conserva un’atmosfera rilassata e piacevole.
Siviglia in 2 giorni: passeggiando lungo il Guadalquivir tra Torre dell’Oro e Triana
Il mio itinerario alla scoperta di Siviglia in 2 giorni prosegue lungo il Guadalquivir, il fiume che divide a metà la città. Camminando sul lungofiume si incontrano alcuni dei simboli storici di Siviglia, come la Torre dell’Oro, antica torre di difesa costruita in epoca almohade, e la celebre Plaza de Toros de la Maestranza, una delle arene più famose della Spagna.
Attraversando il ponte si raggiunge Triana, quartiere popolare e autentico considerato da molti l’anima più vera di Siviglia. Purtroppo quando ci sono passatoa il Mercato di Triana era già chiuso, ma l’atmosfera del quartiere meritava comunque la deviazione.
Qui, Siviglia sembra rallentare ancora di più: meno turisti, più vita quotidiana, piccoli bar e case colorate affacciate sul fiume. Un volto diverso della città che vale la pena vedere anche durante un soggiorno breve.
















