Visitare un’esposizione universale è sempre un’esperienza entusiasmante. Dopo le edizioni di Milano e Dubai, sono stato a Expo 2025 in Giappone e vi racconto la mia esperienza. Al netto delle differenze, per me visitare un Expo è sempre un momento di grande entusiasmo. Sono quegli eventi internazionali che, in ogni caso, riescono a suscitare grande interesse e curiosità.
Sono stato a Expo 2025 in Giappone e vi racconto la mia esperienza
Devo ammettere che l’Expo 2025 di Osaka Kansai, in Giappone, l’ho trovato meno emozionante di Milano 2015 e meno spettacolare di Dubai 2020. Un evento che presenta luci ma anche diverse ombre. In primis, quasi nessun volontario presente all’interno dell’area espositiva e nei padiglioni parla inglese. Lo trovo un limite davvero inaccettabile nel 2025 soprattutto in un paese moderno quale si propone di essere il Giappone. Vero è che i visitatori erano principalmente giapponesi ma un evento di tale portata internazionale non può prescindere da una comprensione adeguata della lingua inglese.
Un altro punto debole è stato la mancanza di un momento e luogo aggregativo caratterizzante del tema di questa esposizione universale. A Milano c’era l’Albero della vita con spettacoli ogni 30 minuti che hanno emozionato grandi e piccini. A Dubai, all’interno della scenografica arena centrale, ogni sera andava in scena uno spettacolo che ripercorreva la storia degli Emirati. Momenti emozionanti e di aggregazione che hanno contribuito a rendere l’esperienza indimenticabile. A Expo 2025 Osaka tutto questo manca. Un pò come nel resto del paese, sembra tutto troppo meccanico, con poca anima. L’unico momento aggregativo è lo spettacolo delle fontane danzanti alle 18:30 e alle 20:30 che, però, non stupisce in quanto ad originalità.
Qual è il tema di Expo 2025 Osaka?
Expo 2025 Osaka si svolge sull’isola artificiale di Yumeshima, nella baia di Osaka, e sarà aperto fino al 13 ottobre 2025. Il tema scelto per questa edizione è “Designing Future Society for Our Lives”, “Progettare la società futura per le nostre vite”, un concetto che punta ad immaginare e costruire il futuro attraverso innovazioni tecnologiche e soluzioni sostenibili. Gli organizzatori hanno progettato l’evento affinché rappresenti un punto di incontro tra scienza, tecnologia e umanità. Ogni padiglione è stato costruito con materiali sostenibili e l’intero sito è alimentato da fonti di energia rinnovabile.
Il grande anello simbolo di Expo
A caratterizzare di più in assoluto questa edizione di Expo è il “Grand Ring” in legno che avvolge tutti i padiglioni. Questo grande anello in legno dal diametro di oltre 600 metri è entrato nel Guinness World Records come “la più grande struttura architettonica in legno”. Esprime il concetto di “Unità nella diversità” ed è stato realizzato con una fusione di metodi di costruzione moderni e di giunti Nuki tradizionali, come quelli utilizzati nella costruzione dei santuari e templi giapponesi. Serve come via principale per il traffico dei visitatori all’interno del sito dell’Expo, consentendo una circolazione fluida e offrendo una vista privilegiata dall’alto sui padiglioni e sull’oceano.
Top 4 dei padiglioni di Expo 2025 Osaka
Sono oltre 160 i paesi partecipanti a questa edizione dell’esposizione universale. I Paesi principali hanno dato il meglio per realizzare dei padiglioni che fossero prima di tutto delle avveniristiche opere di design. Rispetto alle edizioni precedenti, ho avuto la percezione di un sito espositivo più piccolo e con padiglioni dal design meno spettacolare. Molti paesi, soprattutto quelli africani, si sono organizzati in cluster condividendo spazi e idee. Spiccano i padiglioni del mondo arabo, anche se deludono e molto gli Emirati Arabi, mentre l’Arabia Saudita catapulta il visitatore nelle atmosfere del paese che ospiterà la prossima edizione nel 2030. Minimo sforzo per paesi come Francia, Germania e USA. Quelli del Nord Europa, invece, hanno scelto di unirsi in un unico padiglione “Nordic Circle”. Spostandosi verso est, paesi come l’Azerbaijan o l’Uzbekistan si presentano in grande stile con proposte innovative e di grande impatto visivo. Vi segnalo i 4 padiglioni di Expo 2025 Osaka che mi sono piaciuti di più:
4° Arabia Saudita
La visita al padiglione dell’Arabia Saudita era d’obbligo perché sarà proprio la capitale Riyadh ad ospitare la prossima edizione dell’esposizione universale nel 2030. Come spesso accade per i paesi del mondo arabo, viene data grande attenzione al design architettonico del padiglione, ispirato alle strutture urbane tradizionali del paese, riflettendo la storia, la cultura e il patrimonio del Regno. Il padiglione si staglia maestoso verso il cielo, riflettendo i colori del deserto, tra palme e alberi tipici. Meno d’impatto i contenuti legati al tema dell’expo presenti nelle sale espositive, dimostrazione di una cultura antica che si sforza di creare nuove possibilità per un futuro condiviso. Nel complesso, comunque, una visita molto piacevole.
3° Uzbekistan
Il Padiglione dell’Uzbekistan è un viaggio attraverso il ricco patrimonio culturale della nazione, ispirato al tema “Giardino della conoscenza: Un laboratorio per una società futura”. I giardini dell’Uzbekistan sono stati a lungo centri di scambio culturale, di riflessione e di aggregazione sociale. Costruito con mattoni, argilla e cedro, il Padiglione reimmagina questo patrimonio e riflette l’armonia tra uomo e natura. Situato su un terreno triangolare a forma di tumar, esplora tradizioni, innovazione, sostenibilità e creatività, culminando nella bellezza e nella saggezza del Giardino della Conoscenza, una foresta di alti pali in legno con vista sul grande anello di Expo.
2° Cina
Il padiglione della Cina riflette la grandezza e la maestosità del paese stesso e ha scelto come tema “Costruire una comunità di vita per l’uomo e la natura – La società futura dello sviluppo verde”. Il design esterno di grande impatto visivo è ispirato alle foglie di bambù e ha la forma di un rotolo di calligrafia tradizionale cinese dispiegato. Al suo interno viene sottolineata la filosofia cinese secondo cui l’uomo deve rispettare la natura, seguirne le vie e vivere in armonia con essa. Tra i punti salienti vi sono le esposizioni di campioni di suolo lunare raccolti dalle missioni cinesi Chang’e-5 e Chang’e-6, la capsula sommergibile per acque profonde “Jiaolong” e i robot umanoidi di nuova generazione.
1° Italia
Il primo posto della mia personale classifica va senza ombra di dubbio al padiglione italiano che, in poche settimane, è già al vertice delle classifiche in termini di menzioni social e interesse da parte dei visitatori. La mia scelta non è frutto di un mero senso patriottico ma dell’oggettivo valore e originalità del nostro padiglione che, con una media di circa tre ore di attesa per visitarlo, testimonia il grande successo che riscuote tra i visitatori provenienti da tutto il mondo. “L’Arte Rigenera la Vita” è il tema del Padiglione Italia a Expo 2025 di Osaka, progettato dall’architetto Mario Cucinella, come una moderna interpretazione della Città Ideale del Rinascimento, con il teatro, il portico, la piazza, il giardino, luoghi tipici dell’identità urbana e sociale delle nostre città. Al suo interno vengono messe in risalto le bellezze e le competenze del nostro paese.
L’Italia è tra i pochissimi paesi ad aver esposto delle opere originali e non delle copie. Su tutte, spicca l’Atlante Farnese arrivato direttamente dal Museo Archeologico di Napoli, insieme ad opere d’arte come la Deposizione di Caravaggio e a reperti come il Codex Atlanticus di Leonardo. In cima al padiglione, poi, uno splendido giardino all’italiana che può essere ammirato anche dal Ring.















