In molti lo ignorano ma in realtà in Belgio, ed in particolare a Bruxelles, sono nati gli autori che hanno dato vita ad alcuni tra i personaggi dei fumetti più amati e famosi del mondo. I Puffi, Tin Tin, Asterix e Obelix, Lucky Luke sono nati proprio in questa nazione, che li ha omaggiati con la creazione di un museo del fumetto chiamato: Centre belge de la bande dessinée, che significa letteralmente “Centro belga della striscia disegnata”, con riferimento alla striscia di carta su cui vengono disegnate le scene e i personaggi dei fumetti.

Io stesso, prima di partire per un lungo giro del Belgio, ignoravo questa notizia e mai avrei pensato che un successo planetario come quello dei Puffi, avesse avuto origine nel cuore d’Europa ed invece è esattamente così!

Proprio Bruxelles, la capitale d’Europa, ha dato i natali ad Hergè Peyo, creatori rispettivamente dei personaggi di Tin Tin, che è stato anche oggetto di un bellissimo film in live action diretto da Steven Spielberg nel 2011, e della grande famiglia dei Puffi, che in America ha visto la realizzazione di più di un film per il grande schermo. Considerata la nazionalità degli autori, non poteva che nascere a Bruxelles il primo museo dedicato esclusivamente ai fumetti, con un occhio di riguardo a quelli nati nel paese, di cui i belgi vanno molto orgogliosi.

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Il Centre belge de la bande dessinée, più semplicemente conosciuto come museo del fumetto di Bruxelles, si trova poco lontano dal cuore del centro storico e turistico cittadino, alle spalle di piazza de Brouckere, all’interno di uno splendido edificio Art Nouveau, realizzato nel 1906 dall’architetto belga Victor Horta, per ospitare i grandi magazzini Waucquez. Per i primi 70 anni, l’edificio ha ospitato un negozio di tessuti e stoffe, poi, dopo aver chiuso i battenti nel 1970, ha attraversato anni difficili. Ben presto, però, si sono fatti strada speranze e progetti nuovi e così, nel 1984, venne acquistato dallo Stato Federale con l’intenzione di ospitarvi un museo consacrato al fumetto. Il Centro belga del Fumetto è stato, poi, inaugurato il 3 ottobre 1989 dai sovrani del Belgio.

La magia della Nona Arte si fonde al fascino dell’Art Nouveau in questo museo organizzato su tre piani con una mostra permanente in cui viene ripercorsa la storia del fumetto dalle prime raffigurazioni rupestri passando per l’avvento della stampa fino ai successi del XX secolo; vengono mostrate le varie fasi di lavorazione: sceneggiatura, disegno a matita, inchiostratura, colorazione, copertina, pubblicazione; due interi settori sono dedicati ai Puffi e a Tin Tin, personaggi di fama mondiale, vero orgoglio di questa nazione.

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Ma non è finita qui perché al pianoterra si trova una sala di lettura gratuita, per chi compra il biglietto d’ingresso al museo, in cui è possibile rilassarsi con la lettura di uno tra i più di 3mila fumetti disponibili, anche in varie lingue. Per i veri fanatici, invece, c’è la Bibliotheque d’Etude, una vera e propria biblioteca/aula studio in cui è possibile consultare fumetti provenienti da ogni angolo del mondo, per un totale di oltre 30mila pubblicazioni.

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Insomma, se vi trovate a Bruxelles, non potete davvero perdere l’occasione di visitare il museo del fumetto, lì dove batte il cuore del fumetto non solo europeo ma mondiale!

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