Mostrata con orgoglio al pubblico per la prima volta ad aprile in occasione delle regate della Coppa America, la stazione Toledo, della linea 1 della Metropolitana di Napoli, è entrata in funzione solo dal 17 settembre e comunque non ancora a pieno regime come tappa intermedia sulla linea navetta che collega piazza Dante con piazza Bovio, fermata Università. Se da una parte quindi ci vorrà ancora del tempo affinchè sia utilizzabile al 100%, dall’altra alcune soddisfazioni già le ha date. Infatti la stazione è stata nominata da una recente classifica del quotidiano inglese The Daily Telegraph come la fermata della metropolitana più bella d’Europa.[banner]

Toledo non è l’unica stazione presente in questa speciale classifica del quotidiano brittanico infatti al sedicesimo posto troviamo anche Materdei. Si tratta di stazioni della Linea 1 che rappresentano un vero e proprio circuito conosciuto come Stazioni dell’arte di cui fanno parte, da pochi mesi, le fermate Università e Toledo, non ancora collegate alla linea principale ma che comunque forniscono un discreto e molto contestato servizio navetta per studenti e lavoratori del centro storico.

Il progetto porta la firma dell’architetto catalano Oscar Tousquets Blanca mentre gli interni sono arricchiti da opere di William Kendridge, Bob Wilson e Achille Cevoli.

Con 50 metri di profondità e un volume di 43mila metri cubi che dal livello della strada si snodano fino al di sotto della falda acquifera, Toledo guadagna il primato di stazione più profonda tra quelle finora in esercizio sulla Linea 1. Ben cinque piani per un percorso che segna attraverso i colori il passaggio dalla terra al mare, mentre uno spettacolare “cratere” collega la superficie con la grande hall situata 40 metri più in basso.

 

 

Durante gli scavi, come abitudine a Napoli, sono state portate alla luce parti della fortificazione aragonese di fine XV secolo e muri di tufo d’epoca romana risalenti intorno al II secolo d.C. fino ad arrivare ad un paleosuolo inquadrabile nel periodo del neolitico finale (inizio IV millennio a.C.). Tutti i reperti sono stati inglobati nel complesso della stazione.

 

 

 

 

Dopo Toledo toccherà alle fermate Filangieri su Via Duomo e quella di Piazza Garibaldi che dovrebbe essere conclusa entro la prossima estate. Con la speranza che la bellezza possa convivere con funzionalità ed efficienza. Se infatti possiamo vantarci di avere la stazione della metropolitana più bella d’Europa non possiamo altrettanto dire della sua efficienza con tempi d’attesa che superano i 15 minuti e orari di chiusura unici al mondo (il servizio termina alle ore 22:45 quando nel resto del mondo la metropolitana funziona almeno fino alla mezza), ma la speranza è l’ultima a morire e noi guardiamo con fiducia al futuro!!!

 

 

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