Di nuovo da qualche giorno si è tornati a parlare dell’arcipelago di Los Roques a largo del Venezuela e ancora una volta il motivo non è il suo splendido mare ma aimè la scomparsa di un nuovo volo di turisti. Non è la prima volta che assistiamo a casi del genere sempre in quei posti, cerchiamo di comprendere meglio di che zona si tratta e le cause che potrebbero essere alla base di queste numerose scomparse.

C_2_fotogallery_1016393__ImageGallery__imageGalleryItem_3_imageInnanzitutto cominciamo col dire che quello di Los Roques è un arcipelago corallino del Venezuela situato nel mar dei Caraibi a circa 160 km da Caracas e composto da circa 50 isole e 200 banchi di sabbia. Unica isola abitata è Gran Roque che conta 1500 abitanti fissi ma che possono arrivare fino a 70000 con i turisti che affollano questo paradiso naturale. Dal punto di vista dei trasporti, sull’isola principale è presente un piccolissimo aereoporto dove operano piccole compagnie private. La torre di controllo presente fu portata sull’isola in fretta e furia per una visita del presidente Chavez diversi anni fa e non è mai stata rinnovata.

La rotta incriminata sulla quale si sono verificati i vari incidenti è sempre la stessa quella che da Caracas porta a Los roques e viceversa.

Gli incidenti: nel 1997 un Cessna 402 con a bordo due coniugi veneti diretto a los roques da Caracas non è mai giunto a destinazione. Dei due italiani non si è mai saputo nulla. Tra gli altri passeggeri fu ritrovato tempo dopo solo il corpo di un passeggero australiano con la testa fracassata ma stranamente senza acqua nei polmoni. Altri episodi simili nel 2004 e nel 2006, nel primo caso scomparve un Beechcraft Bonanza con a bordo un’intera famiglia e nel secondo scomparve un altro Cessna i cui resti furono trovati mesi dopo senza alcun superstite.

C_2_fotogallery_1016393__ImageGallery__imageGalleryItem_2_imageAltro caso simbolo fu quello del 2008 quando un bimotore Let 410 della compagnia Transaven con a bordo 14 passeggeri ufficiali, di cui 8 italiani, sparì nel nulla e ancora oggi non si hanno notizie. Proprio quest’ultimo caso però ha riservato degli sviluppi di recente perchè nelle trascrizioni del via libera al decollo da parte della torre di controllo si sottolineava che le persone a bordo erano 18 e non 14. Questo potrebbe avvalorare l’ipotesi che i 4 passeggeri in più sarebbero stati narcotrafficanti che avrebbero dirottato il velivolo da utilizzare successivamente per il trasporto di cocaina.

Ed arriviamo ad oggi con la scomparsa di questo altro velivolo con a bordo 4 italiani più due piloti. Le ricerche condotte dalle autorità venezuelane con il suporto della Farnesina si stanno svolgendo in una vasta area di mare di 300 miglia quadrate con oltre 100 uomini e con elicotteri, aerei civili e motoscafi della guardia costiera. L’aereo scomparso al largo delle coste venezuelane era partito dallo scalo di Los Roques venerdì alle 12.12 ora locale e l’ultimo contatto con la torre di controllo di Maiquetia è stato alle 12.39 minuti. “In quel momento si trovava a 5 mila piedi. Nel contatto non é stata segnalata alcuna anomalia né situazione di emergenza”, ha riferito uno dei funzionari a Caracas che seguono le ricerche, precisando che nel momento dell’ultima comunicazione il velivolo aveva percorso solo 10 miglia marittime della rotta prevista fino a Caracas. La durata media del volo Roques-Caracas è di circa 45 minuti.

Cause: le possibili cause di queste scomparse sono varie, si va dalla pista del narcotraffico a quella delle interferenze geomagnetiche, dai velivoli decisamente vecchi alle correnti forti…di certo si sa che decine di aerei sono scomparsi nel nulla negli ultimi anni e decine di persone sono ancora oggi disperse! Attendiamo fiduciosi sviluppi positivi…