Lasciato il Grand Canyon, QUI potete leggere la seconda parte del racconto di Lorenzo, si parte alla volta di San Diego. Arrivati, subito ci dirigiamo verso Ocean beach, spiaggione enorme in perfetto stile americano. Giriamo ancora e passiamo per la vicina Dog beach, molto carina e piena di cani. Facciamo un giro per il molo e torniamo verso casa. Serata a Gaslamp, il quartiere della movida di San Diego, dove mangiamo un hot dog al volo e poi a ballare in uno dei tanti baretti presenti sulle strade.

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Il giorno seguente andiamo verso la Jolla cove, un luogo stupendo, da non perdere. Molti lo raggiungono in canoa dalla spiaggia di la Jolla, noi, invece, siamo scesi fin giù a piedi a fare il bagno con i leoni marini. Oceano freddissimo ma da fare assolutamente. Giretto verso Pacific beach, la spiaggia più popolata di San Diego.

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Il giorno dopo decidiamo di andare a Tijuana, Mexico. Con la macchina arriviamo alla frontiera, la mettiamo in uno dei tanti parcheggi e prendiamo un bus navetta che ci porta al controllo. Passati i controlli, raggiungiamo Avenida de la Costitucion. Ci dicono di stare attenti ma in fondo di mattina poco succede. Giretto per la costitucion, la revolucion, sorseggiando una pina colada e mangiando ottimi tacos di pesce che consiglio vivamente. Prendiamo un taxi (prendete gli arancioni, sono quelli ufficiali a quanto ho capito io) e ci dirigiamo verso la spiaggia di Tijuana, dove ci facciamo tagliare un cocco gigante e beviamo il latte da dentro, molto carino. Torniamo verso la costitucion, altro giretto, evitando il quartiere con le prostitute, anche se girano e si vedono anche per le altre strade. Riprendiamo il bus e torniamo verso San Diego.

Giusto il tempo di mangiare qualcosa poi una bevuta e a dormire!

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Il giorno seguente ripartiamo verso Los Angeles. Arrriviamo a Venice Beach, passeggiamo lungo il carinissimo lungomare, pieno di artisti di strada e negozietti. Stiamo un po’ sulla spiaggia e poi ci dirigiamo verso Hollywood dove soggiorneremo. Unico vero problema della città, nonostante le immense strade, è il traffico pazzesco, che per fare 15 km ci vuole anche 1 ora. Serata passata al playhouse, su Hollywood boulevard, locale molto carino anche se ci siamo trovati in una serata rap. Il giorno seguente decidiamo di andare a Malibu dove fittiamo le tavole da surf. Esperienza da fare assolutamente. Costo della tavola e della muta (obbligatoria in pratica vista la temperatura gelida dell’oceano) di circa 40-50 usd per tutta la giornata. Ci mettiamo a fare colazione in un baretto sul molo molto carino. Io prendo i mini pancake con panna e fragola, davvero squisiti. Ci imbattiamo in una serie di pescatori, uno di loro ha appena pescato una razza, incredibile. Dopo una serie di manovre per evitare la sua elettricità, con delle pinze metalliche viene giustamente ributtata in mare.

Inizia quindi la nostra giornata da surfisti. Sport davvero bello a vedersi ma tanto difficile a realizzarsi. Numerosissimi i surfisti, dai bambini di 6 anni agli anziani. Dopo esserci letteralmente uccisi, torniamo e inspiegabilmente troviamo la macchina ammaccata, ma per fortuna con un bigliettino sopra con i dati del tipo che ci era venuto dentro. Lo chiamiamo, chiamando anche la compagnia assicurativa, e tutto viene risolto.

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La sera decidiamo di andare a ballare, Supperclub, uno dei locali più esclusivi di Los Angeles. Ottimo ambiente, con gente stravagante, che dai tavoli lancia soldi per fare guerre con altri tavoli. Davvero incredibile a volte la società americana. Locale comunque stupendo, con ottima musica e ragazzi molto ben vestiti. Costo dell’ingresso: 40 dollari, se siete in gruppo, consiglio vivamente di prendere un tavolo.

Il giorno seguente è il nostro ultimo nella città degli angeli. Giretto a Beverly Hills, Rodeo Drive, piena di negozi di alta moda e dove girano praticamente solo Ferrari e Maserati. Continuiamo il giro della città, percorriamo un po’ la Walk of Fame, niente di eclatante, negozietti, mangiamo un sushi in uno dei tanti ristoranti giapponesi, che sono meno cari che qui in Italia. In nottata ci dirigiamo verso l’aereoporto, dove poseremo la nostra amata macchinina compagna di tante avventure, aereo alle 7 del mattino per Charlotte e poi Roma….

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