Non può esistere un soggiorno in Chianti, splendida regione nel cuore della Toscana, senza degustazioni di vino nei suoi luoghi più iconici. Il modo migliore per godersi qualche giorno di relax in questa splendida zona è alternare ad escursioni ed attività sportive, come passeggiate in e-bike nei tanti borghi del Chianti, una sosta per degustare gli ottimi vini locali.

Degustazioni di vino in Chianti: 2 luoghi da non perdere

Tra cantine, antiche badie e castelli immersi nel verde, avrete l’imbarazzo della scelta. Oggi vi segnalo due luoghi da non perdere per vivere delle degustazioni di vino che siano delle esperienze a 360 gradi. La location ha un ruolo molto importante e nel Chianti ci sono dei luoghi che rappresentano delle vere chicche per gli appassionati del settore o per semplici curiosi. Non è necessario, infatti, essere dei sommelier esperti per poter apprezzare al massimo un’esperienza del genere. Anzi, maggiore sarà l’inesperienza e più rimarrete stupiti e meravigliati da quel mondo incredibile che c’è dietro la preparazione di un buon vino.

degustazioni di vino

Badia a Coltibuono

Prima ancora di varcare il grande portone d’ingresso, si percepisce tutta la storia e l’imponenza di questa antica abbazia. La Badia a Coltibuono, infatti, risale al 1051 quando venne costruita in qualità di monastero dai monaci vallombrosiani. Il suo nome significa letteralmente “abbazia del buon raccolto” perché fin dal principio venne usata per la produzione di eccellenti vini ed oli. Conobbe un forte sviluppo sotto il patronato di Lorenzo dè Medici fino a quando venne requisita in epoca napoleonica. Acquistata da un banchiere nel 1846, la Badia venne trasformata in azienda agricola nel secondo dopoguerra da Piero Stucchi Prinetti, i cui eredi oggi guidano la splendida tenuta che ha raggiunto ben 800 ettari, di cui 53 vitati.

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La tenuta propone diversi tipi di degustazioni di vino, tra queste vi segnalo: la possibilità di visita guidata ed assaggio di due vini; visita guidata con degustazione di quattro vini e piccolo snack; o, ancora, visita guidata e degustazione di vini con salumi e bruschette. Impossibile rinunciare ad una passeggiata nei meravigliosi giardini o nelle sale in cui si respira la storia di un passato oggi ben amalgamato al presente. Quando uscite, non perdete una visita della vicina Chiesa di San Lorenzo, risalente alla metà dell’anno mille.

Per le caratteristiche delle singole degustazioni vi lascio il link al sito ufficiale della Badia a Coltibuono.

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Castello di Verrazzano

Il castello di Verrazzano deve il suo nome al fatto di aver dato i natali al celebre esploratore Giovanni da Verrazzano, colui che per primo scoprì la baia dell’odierna New York sulla costa est degli Stati Uniti d’America. Il castello, infatti, era già da diversi secoli di proprietà della famiglia Verrazzano quando, nel 1485, Giovanni vide la luce. Situato su una collina tra Firenze e Siena, a pochi minuti d’auto da Greve in Chianti, il castello di Verrazzano si trova nella prima zona al mondo denominata Chianti classico, individuata dal bando ufficiale di Cosimo III de’ Medici nel 1716.

Nato come insediamento etrusco e poi romano, affonda le sue radici nel XII secolo ed ha mantenuto pressoché inalterati i suoi confini per oltre 1000 anni. Nel 1958, il castello, ormai ridotto in pessime condizioni, venne rilevato dal Cavalier Luigi Cappellini. Rispettando le sue peculiarità architettoniche e storiche, avviò un’imponente opera di restauro per riportarlo all’antico splendore. Oggi si estende su 230 ettari, di cui 52 occupati da splendidi vigneti ed è possibile fare visite guidate e degustazioni di vini. Se avete tempo fermatevi anche a pranzo o a cena per gustare le prelibatezze locali.

Le antiche cantine risalgono al XVI secolo e per l’invecchiamento del vino vengono utilizzate botti in rovere di Slavonia, in quercia e nuove barriques. I vitigni utilizzati sono in maggioranza a bacca rossa, tra i quali primeggia il Sangiovese, accompagnato da altre varietà come il Merlot, il Cabernet Sauvignon e, solo in piccola percentuale, a bacca bianca come il Trebbiano Toscano, il Traminer e la Malvasia lunga del Chianti.

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