Visitare Roma in primavera è sempre una buona idea, ma dal 10 al 12 aprile 2026 c’è un motivo in più per programmare un viaggio nella Capitale: la XV edizione del Festival del Verde e del Paesaggio, ospitata come ogni anno nel suggestivo giardino pensile dell’Auditorium Parco della Musica. Un evento unico in Italia, capace di unire natura, architettura, cultura e benessere in un’esperienza immersiva che racconta il paesaggio contemporaneo in tutte le sue forme.

Dopo la splendida giornata dello scorso anno, anche stavolta tornerò al Festival per scoprire tutte le novità che verranno proposte. A partire dal tema “Fare parentele”, non un semplice slogan, ma una visione: riconoscere che le città non sono solo edifici e strade, ma ecosistemi viventi in cui persone, piante, acqua e suolo sono profondamente interconnessi. Come ricorda la direttrice artistica Gaia Zadra, “Il paesaggio non è qualcosa che osserviamo da lontano. È il modo in cui viviamo ogni giorno” .

🌿 Un festival che racconta la città attraverso il verde

Il Festival del Verde e del Paesaggio è molto più di una fiera “green”: è un laboratorio a cielo aperto che esplora il rapporto tra natura e vita urbana. Per tre giorni, il giardino pensile dell’Auditorium diventa un luogo dove osservare da vicino come il paesaggio possa trasformare la qualità della vita nelle città.

Il Festival si sviluppa attraverso sei percorsi tematici pensati per trasformare questo approccio in esperienze concrete con più di trenta incontri che per tre giorni esplorano un diverso aspetto: fare parentele con la città, fare parentele con casa e giardino e fare parentele tra viventi. L’installazione ORTO dell’artista Ciriaco Campus accoglie i visitatori all’inizio della passeggiata tra le molte anime del Festival. È uno dei progetti speciali della XV edizione: cumuli di detriti edili formano strutture da cui emergono ortaggi vivi. Un’immagine potente che mette in relazione distruzione e rinascita, suggerendo che anche dalle macerie può nascere una nuova forma di vita.

Il programma si sviluppa attraverso quattro dimensioni del paesaggio quotidiano:

  • La città, dove alberi, acqua e suolo diventano infrastrutture climatiche.
  • Il giardino, spazio di biodiversità e cura.
  • La casa, con balconi e terrazze trasformati in micro‑ecosistemi.
  • Il cibo, ponte diretto tra territorio e cultura gastronomica.

Questa impostazione rende il Festival particolarmente interessante per chi ama viaggiare per scoprire nuovi modi di vivere gli spazi urbani.

Roma come laboratorio climatico

Roma è una delle città più verdi d’Europa, con migliaia di ettari di parchi, ville storiche e alberature urbane che definiscono il suo paesaggio, e il Festival valorizza proprio questo patrimonio.

Tra gli incontri più attesi:

  • “Roma può diventare più fresca? La sfida delle foreste urbane”
  • “I pini di Roma. Simbolo da difendere o paesaggio da ripensare?”

Educazione e natura: la Giornata del Verde

Il 10 aprile il Festival apre con la Giornata del Verde, dedicata ai bambini delle scuole primarie. Laboratori, attività sensoriali e perfino esperienze immersive in 3D permettono ai più piccoli di scoprire il mondo delle piante, del suolo e degli insetti.

Paesaggio domestico

Se ami l’architettura, il design o semplicemente il vivere bene, il Festival propone incontri dedicati al paesaggio domestico. Da come progettare una terrazza romana a come rendere la casa uno spazio empatico attraverso luce, materiali e colori.

Molto suggestivo l’incontro di sabato 11 aprile alle ore 15 con il paesaggista Hamid Shahsavan, che immagina il giardino come una “partitura orchestrale” in cui ritmo e stagionalità creano un’esperienza viva.

Nello Slow Plants Market, dedicato ai coltivatori indipendenti e sostenibili, 43 vivai accompagnano i visitatori nella scelta di specie adatte al clima, resistenti al caldo e amiche degli impollinatori. Nell’Outdoor Living Village, con 65 espositori, arredi e oggetti mostrano come ripensare il rapporto tra casa e spazio esterno. Infine, conserve, infusi, erbe essiccate, formaggi, miele, olio, verdure: 7 coltivatori diretti danno vita con la loro presenza all’Organic Market.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del Festival del Verde e del Paesaggio.