Kyoto è il cuore culturale del Giappone, una città dove il tempo sembra essersi fermato tra templi dorati, quartieri di geishe e paesaggi sacri che cambiano colore ad ogni stagione. Si vive in un’atmosfera sospesa tra modernità e tradizione che affascina i visitatori sin dal primo istante. Dopo i grattacieli di Tokyo, Kyoto mi è sembrata una città molto più a dimensione d’uomo. Mi ha sorpreso, però, notare che, al di fuori dei quartieri più turistici, la città ha ben poco da offrire e si mostra trasandata e fredda. In questo articolo vi racconto il mio itinerario per scoprire Kyoto in 3 giorni con tappe nei principali luoghi iconici in un viaggio in grado di far cogliere l’essenza più autentica della città ottimizzando tempi e spostamenti.

Kyoto in 3 giorni: cosa fare e vedere nella città delle geishe

Kyoto in 3 giorni

Giorno 1 – Arrivo in Shinkansen, Tempio d’Oro, Nishiki Market, Gion e Santuario Yasaka

Arriviamo a Kyoto da Tokyo dopo un viaggio di circa 2 ore e 40 minuti in shinkansen, il famoso treno proiettile giapponese che viaggia ad una velocità costante di 300 km/h e rispetta gli orari al secondo. Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, raggiungiamo la nostra tappa principale della giornata prima che chiuda: il Kinkaku-ji.

Kyoto in 3 giorni padiglione oro

La prima tappa di questo viaggio alla scoperta di Kyoto in 3 giorni non poteva che essere il Kinkaku-ji, uno dei luoghi più iconici del Paese. Appena arrivato, sono rimasto senza parole: il tempio d’oro o padiglione dorato, prende il nome dal tetto interamente ricoperto di foglie d’oro che si riflette nello stagno antistante, creando un’immagine che sembra irreale. Ho percorso il sentiero panoramico con calma, soffermandomi a fotografare ogni dettaglio del giardino zen. È un luogo che trasmette un’immediata sensazione di pace e che definisce perfettamente l’anima spirituale di Kyoto. Non a caso, è considerato l’unica gemma del patrimonio architettonico giapponese. Il tempio originale risaliva al 1397 ma venne distrutto da un incendio nel 1950. L’evento scosse tutto il paese fino alla ricostruzione avvenuta nel 1955. L’ultimo restauro risale al 2003.

Rientrando verso il “centro storico” di Kyoto, ci fermiamo al Nishiki Market, il più famoso mercato coperto della città. Qui si possono provare prelibatezze locali cotte al momento, come gamberi, spiedini di wagyu, mochi ripieni e tamagoyaki dolce, oppure comprare oggetti di artigianato locale. Vendono addirittura dei kit per la coltivazione di bonsai che fanno parte della tradizione giapponese. Spoiler: ho comprato un gran numero di bonsai che, a distanza di un anno, non sono ancora germogliati.

Kyoto in 3 giorni pontocho alley

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Gion, la zona più caratteristica e romantica di Kyoto, conosciuta come il quartiere delle geishe e delle maiko (le apprendiste geishe). Noi non abbiamo incontrato alcuna geisha ma l’atmosfera è davvero suggestiva e merita una visita soprattutto al tramonto. Camminare lungo Hanamikoji-dori permette di compiere un salto indietro nel tempo: case in legno, lanterne rosse, silenzio e un’atmosfera quasi magica. La strada è elegante, curata e ricca di case da tè. Ai margini del quartiere, si trova il Santuario Yakasa che, al calar della sera, si illumina con le sue molteplici lanterne rosse. Ultima tappa a Pontocho Alley, una strettissima via parallela al fiume Kamogawa dove si trovano ristoranti tradizionali e locali tipici.

Giorno 2 – Mattinata al Fushimi Inari e pomeriggio a Nara

Scegliamo di dividere la seconda giornata a Kyoto in due parti: al mattino presto siamo stati al Fushimi Inari mentre la restante parte della giornata l’abbiamo dedicata alla visita di Nara.

Il Fushimi Inari è uno dei templi più famosi di tutto il Giappone e affollata destinazione per chi visita Kyoto. Per questo, vi consiglio di arrivare molto presto al mattino. Il Fushimi Inari è un importante santuario scintoista, sorto prima ancora della fondazione di Kyoto ed è conosciuto per i suoi tori, le caratteristiche porte rosse che creano dei lunghi tunnel sul monte Inari e attirano milioni di visitatori ogni anno. Le porte rappresentano un dono da parte di imprenditori e aziende al dio Inari come ringraziamento per i loro successi commerciali. Su ogni tori è inciso il nome del donatore e la data.

Kyoto in 3 giorni fushimi inari

Consiglio: l’ascesa fino alla cima della collina e il ritorno richiedono circa due ore, ma la parte più suggestiva del percorso si trova già dopo circa 15 minuti dalla partenza, in corrispondenza del bivio con le due “strade” di torii rossi. È il tratto più scenografico e le viste che incontrerete proseguendo verso l’alto sono molto simili, quindi, se avete poco tempo, non è indispensabile arrivare fino alla vetta del tempio. Potete raggiungere facilmente il Fushimi Inari dalla stazione centrale di Kyoto con la linea JR che ferma alla Stazione JR Inari sulla linea per Nara.

Kyoto in 3 giorni: cosa vedere a Nara, la città dei cervi

La città di Nara si trova a sud-est di Kyoto ed è stata la capitale del Giappone dal 710 al 784. Si raggiunge comodamente in circa 40 minuti con il treno rapido dalla stazione centrale di Kyoto. Nara è celebre per i suoi numerosi templi ma anche — e forse soprattutto — per i quasi 2000 cervi che vivono liberamente nel parco, considerati messaggeri degli dèi e protetti come Patrimonio nazionale.

Kyoto in 3 giorni nara

Il mio itinerario alla scoperta della città parte dalla Stazione di Nara. Da qui percorro il lungo viale Sanjo-dori fino alla prima tappa: il Tempio Kofukuji. Non c’è molto da vedere, poiché molti templi risalenti al periodo intorno al 700 sono stati più volte distrutti e ricostruiti. Il vero punto di interesse del Kofukuji è la pagoda a cinque piani alta 50 metri che, però, troviamo completamente oscurata per lavori di restauro. Lasciato il tempio alle spalle, ci dirigiamo verso il Parco di Nara, dove veniamo letteralmente circondati dai numerosi cervi: animali abituati all’uomo, ma pur sempre selvatici e piuttosto insistenti nella ricerca di cibo.

La terza tappa è il Tempio Todaiji, risalente all’VIII secolo e noto per essere la più grande struttura in legno al mondo. Al suo interno si trova il monumento più celebre di Nara: l’enorme statua del Buddha Vairocana, realizzata nel 752, alta 15 metri e considerata la più grande statua di Buddha esistente. La sua costruzione richiese la fusione di oltre 400 tonnellate di bronzo. All’interno del tempio si trova anche un piccolo foro di circa 50 cm alla base di uno dei pilastri: secondo la leggenda, chi riesce a passarci attraverso otterrà l’illuminazione spirituale. Per sicurezza, ho provato anch’io.

Kyoto in 3 giorni todaiji tempio

Anche a Nara non mancano splendidi giardini, una costante di questo viaggio in Giappone. Basta svoltare un angolo per essere colpiti dalla vivacità dei colori, tra piante rigogliose, fiori e magnifici alberi secolari. L’ultima tappa prima di tornare in stazione è il suggestivo Santuario Kasuga Taisha, fondato nel 768. Ciò che lo caratterizza maggiormente è la presenze di circa 3.000 lanterne in pietra, in bronzo o in oro, che circondano i templi e i sentieri del complesso, all’ombra di un meraviglioso pino di quasi mille anni.

Giorno 3 – Higashiyama, Kiyomizu-dera e la cerimonia del tè

L’ultima giornata del mio itinerario per scoprire Kyoto in 3 giorni l’abbiamo dedicata alla zona zona est, uno dei quartieri più fotogenici e ricchi di storia della città. La mattinata è iniziata passeggiando lungo Sannenzaka e Ninenzaka, due strade in pietra che rappresentano il cuore del distretto di Higashiyama. Qui, nonostante la folla di turisti, il tempo sembra essersi fermato. Abitazioni tradizionali in legno, negozi di artigianato, dolci tradizionali e scorci perfetti da immortalare che trasmettono la sensazione è di essere stati catapultati in un’altra dimensione.

Kyoto in 3 giorni higashiyama

Proseguendo la salita, si raggiunge il Tempio Kiyomizu-dera, uno dei più famosi di Kyoto e dell’intero Giappone. Il tempio è famoso soprattutto per la sua terrazza panoramica in legno che offre una vista mozzafiato sulla città e sulle colline circostanti.

Lasciato il tempio alle nostre spalle, è tempo di vivere un’esperienza che è d’obbligo quando si visita il Giappone: la cerimonia del tè. Occasione per apprendere tutti i segreti di un rituale millenario fatto di gesti, silenzi, azioni e grande rispetto. Se avete voglia anche voi di vivere un esperienza del genere, vi lascio il link di quella che ho fatto io.

È quasi tempo di salutare questo viaggio alla scoperta di Kyoto in 3 giorni ma prima visitiamo un ultimo tempio: il Ginkaku-ji, anche noto come Padiglione d’Argento. Fa un pò da contraltare al più famoso padiglione d’oro anche se questo, a dispetto del nome, non è ricoperto d’argento. Come quasi tutti i templi shintoisti, anche questo è vuoto e dunque è possibile ammirarlo soltanto dall’esterno. È un luogo armonioso, intimo e circondato da un giardino zen curato alla perfezione. Se avete tempo per un’ultima passeggiata, percorrete il Sentiero del Filosofo, che costeggia un canale ombreggiato da ciliegi e piccoli templi. È una splendida e rilassante passeggiata soprattutto quando i ciliegi sono in fiore.

Insomma in questo articolo ho cercato di trasmettere un quadro d’insieme per organizzare la vostra visita di Kyoto in 3 giorni!

Kyoto in 3 giorni sentiero del filosofo