Un paese sicuro, accogliente, tollerante… This is Egypt, questo è l’Egitto che ho ritrovato io dopo sei anni di assenza! È passata una settimana dal mio viaggio in questo affascinante paese, l’emozione è ancora grande e, a tratti, si trasforma in rabbia. La rabbia di chi, come me, si sente impotente dinanzi all’ignoranza e alla paura di chi rinuncia a visitare le meraviglie di questo paese, a causa delle turbolenze politiche della regione.
Dopo le vicende della primavera araba che nel 2011 hanno portato molta confusione nell’intera regione nord africana, il turismo in Egitto, soprattutto quello proveniente dall’Italia, è calato in maniera vertiginosa, con ripercussioni gravissime per l’economia del paese.
La scelta, quindi, è stata quella di partire in prima persona per l’Egitto, con un itinerario tra la capitale Il Cairo e Sharm el Sheik, una delle località balneari più famose del mondo, per testimoniare in prima persona la situazione sul posto.
Il risultato è stato un viaggio magico, affascinante e indimenticabile. Mi sono sentito al sicuro, anzi, quasi più al sicuro che a casa mia. Negli aeroporti mi sono imbattuto, con un po’ di insofferenza lo ammetto, in ben tre controlli: quello dei documenti prima ancora di avvicinarsi alla porta dello scalo aeroportuale; un secondo controllo approfondito con metal detector e ispezione dei bagagli, prima di arrivare alla zona check-in; e, infine, nuovo controllo prima di raggiungere l’area imbarchi. Può sembrare banale dirlo ma controlli così approfonditi non li ho trovati nemmeno a New York o Roma.
L’accoglienza degli egiziani nei confronti degli italiani, poi, è sempre speciale. Sono davvero tanti coloro i quali parlano italiano e che sono innamorati del nostro paese. D’altronde per decenni gli italiani sono stati il motore del turismo egiziano.
L’itinerario, di cui vi parlerò prossimamente nello specifico, mi ha visto soggiornare prima a Il Cairo, città che nelle mie precedenti visite non ero riuscito a scoprire, dove abbiamo dormito presso il favoloso Hotel Fairmont Heliopolis, e poi un po’ di avventura e sano relax a Sharm el Sheik, dove abbiamo soggiornato presso il Savoy Resort. Nella tappa del Cairo, ho visitato il Museo Egizio, il più importante del mondo, e le Piramidi di Giza, che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta. E poi, ancora, abbiamo avuto la possibilità di ammirare la città prima dalla cima della Cairo Tower, la torre più alta d’Egitto, poi, in battello, dalle acque del fiume Nilo. Tappa anche alla vecchia Cairo e ad altri siti archeologici di importanza mondiale.
La tappa a Sharm, invece, è stata un mix di avventura e relax con un safari nel deserto a bordo di una jeep 4×4, una passeggiata in cammello sulle rive del mare e, infine, una sessione di snorkeling nelle acque del Blue Hole, poco lontano dalla località di Dahab.
Nelle prossime settimane vi racconterò nello specifico le meraviglie d’Egitto, con la speranza di convincere quante più persone possibili che è tempo di tornare ad innamorarsi di questo paese!
This is Egypt, un paese in cui tornare a viaggiare!





