Chi ama viaggiare dovrebbe scoprire almeno una volta nella propria vita alcune destinazioni di culto: tra queste troviamo Bali. Una vacanza a Bali, nota anche come “l’isola degli dei” è sempre una buona idea.



Il periodo migliore per visitare l’isola è quello tra aprile e settembre, per via del basso tasso di umidità e delle temperature comprese tra i 20 e i 25 gradi; anche nei mesi precedenti (tra marzo e maggio in particolare) vale la pena visitare l’isola ma si rischia di soffrire il caldo a causa dell’elevata umidità.

Prima di partire, poi, è bene pensare al fattore sicurezza: meglio stipulare una polizza per essere coperti in caso di incidenti (durante le sessioni di trekking, ad esempio, ma non solo); a questo proposito può essere utile andare su siti come Traveleasy.it e scegliere l’assicurazione di viaggio migliore per le proprie esigenze.

Templi, risaie, cascate e vulcani

Tra le attrazioni da non perdere nel corso di una vacanza a Bali troviamo i famosi templi, che ogni anno attirano tantissimi turisti. Strutture molto diverse dai templi induisti presenti negli stati vicini, con alcune somiglianze con quelle giapponesi. Una delle tappe da non perdere è il grande complesso dei templi di Ulun Danu Bratan, circondato dallo splendido lago di Bratan, insieme al tempio di Tanah Lot. Se invece si vuole visitare un tempio meno gettonato dai turisti, si può optare per il Pura Goa Lawah, “la grotta dei pipistrelli”.

Meritano decisamente una visita anche le risaie balinesi (soprattutto quelle di Selat, Jatiluwih e Tirta Gangga), i cui sistemi di irrigazione risalgono a tempi antichissimi. I grandi campi di riso balinesi offrono ai visitatori dei bellissimi scenari naturali, da non perdere assolutamente.

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Bali è famosa anche per le sue cascate: quelle di Gitgit (chiamate anche “Cascate Gemelle”), che arrivano a circa 45 metri di altezza e si trovano all’interno della foresta pluviale, in una delle zone preferite in assoluto dagli escursionisti; quella di NungNung, decisamente più difficile da raggiungere e adatta per questo motivo agli amanti dell’avventura; infine Sekumpul, per raggiungere la quale è necessario fare un’escursione piuttosto impegnativa della durata di oltre 40 minuti.

Infine, vietato tornare a casa senza essere saliti almeno una volta su un vulcano balinese; preparatevi all’avventura, però, perché l’ascesa non è affatto semplice.

Altri consigli utili per chi va a Bali

Chi arriva a Bali deve sapere che il traffico sull’isola è davvero esagerato: le soluzioni migliori per spostarsi sono, quindi, il motorino e i servizi di car sharing. Per quanto possa sembrare superfluo, poi, è sempre bene ricordare di fare particolare attenzione a non sporcare le spiagge, evitando quindi di lasciare in giro rifiuti di ogni tipo (soprattutto quelli in plastica come bottigliette e bicchieri) per non danneggiare un meraviglioso ecosistema come questo.

Infine, qualche consiglio per gli sportivi che vogliono sfruttare al massimo la permanenza in una meravigliosa meta come questa: chi ama lo snorkeling non avrà sicuramente problemi a trovare spot perfetti per ammirare i fondali e fare immersioni nelle acque cristalline dell’isola, mentre chi vuole dedicarsi a sport acquatici come il surf dovrebbe preferire le spiagge del sud.

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