Le Grotte di Pertosa sono un vero tesoro naturalistico della Campania, ad un paio d’ore di macchina da Napoli, in provincia di Salerno.

grotte di pertosa



Situate nel Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano, tra i comuni di Pertosa, Auletta e Polla, le Grotte di Pertosa sono state le prime ad essere aperte al pubblico in Italia nel 1932 e sono le uniche ad essere attraversate da un fiume sotterraneo navigabile in barca. Sono diversi i percorsi che si possono svolgere all’interno di queste grotte scavate nella roccia dal lavoro incessante dell’acqua in milioni di anni. Percorsi che, grazie ai camminamenti in cemento, possono essere accessibili a tutti.

Ce n’è per tutti i gusti: per i più giovani e i meno giovani, per chi desidera una visita tranquilla e per i più avventurosi che possono scegliere il percorso speleologico.

grotte di pertosa

Le Grotte di Pertosa si sviluppano a circa 260 metri sotto il livello del mare e si estendono per circa tremila metri nel massiccio degli Alburni, in un percorso tortuoso dove stalattiti e stalagmiti creano una scenografia naturale. Forme, colori, dimensioni diverse che si fondono alla perfezione e suscitano stupore ed emozione. È stata scattata proprio in queste grotte la foto del bacio tra una stalattite e una stalagmite, atteso da 20mila anni, che ha fatto il giro del mondo a gennaio 2020.

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All’interno delle Grotte di Pertosa si cammina con il naso all’insù non tanto per evitare di sbattere la testa contro gli spuntoni di roccia quanto per ammirare la meraviglia che la natura è riuscita a creare.

Il percorso prevede anche un tratto da percorrere a bordo di una zattera, lungo il fiume Negro, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea. Si tratta delle uniche grotte in Italia in grado di offrire un’esperienza del genere. Altra unicità è la presenza dei resti di un villaggio palafitticolo risalente al II millennio a.C.

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Quando visitare le Grotte di Pertosa

Anche le Grotte di Pertosa si sono dovute adeguare alle nuove norme anti Covid. Sono previsti ingressi contingentati per 12 persone a volta, con turni di visita ad orari prefissati. Gli orari delle visite per il mese di luglio saranno: 10.30, 12.00, 15.00 e 16.30 dal martedì al venerdì; 10.30, 11.15, 12.00, 12.45, 15.00, 15.45, 16.30, 17.15 sabato e domenica; lunedì chiuso. È obbligatorio prenotare la propria visita in anticipo, sul sito della Fondazione MIdA, telefonando al numero 0975/397037 oppure scrivendo all’indirizzo prenotazioni@fondazionemida.it. La visita dura 1 ora ed include oltre alla passeggiata anche il viaggio in barca. Prima di accedere alle grotte sarà misurata la temperatura e sarà obbligatorio indossare la mascherina, mantenendo la distanza di almeno 1 metro.

Le visite guidate si effettuano in qualsiasi periodo dell’anno e in qualsiasi condizione meteorologica esterna. Si sta caldi d’inverno e freschi d’estate! La temperatura resta costante tutto l’anno, intorno ai 16°, con un elevato tasso di umidità.

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Rafting alle Grotte di Pertosa

Tra le varie attività che si possono svolgere nei dintorni delle Grotte di Pertosa, c’è anche il rafting. Si parte dalle grotte e si percorre in gommone il fiume Tanagro in un percorso di circa due ore, immersi nella natura più selvaggia. Servono soltanto costume, asciugamani e scarpe da poter bagnare. Il rafting è un’attività adatta a tutti, basta essere in buona salute. L’adrenalinica esperienza si svolge in totale sicurezza, sotto la supervisione di guide esperte.

Visitare il Museo del Suolo

A 300 metri dalle Grotte si trova il Museo del Suolo, una struttura unica in Italia, che propone un viaggio alla scoperta dei diversi strati della terra e più precisamente del Suolo, quei tre metri che dalla superficie vanno verso il basso. Una risorsa fondamentale al pari dell’aria e dell’acqua, da proteggere e preservare. Il museo è studiato per essere fruito da visitatori di tutte le età, con installazioni multimediali ed interessanti approfondimenti scientifici. A disposizione di tutti per essere osservati e studiati, ci sono campioni di suolo provenienti da varie zone della Campania, collezioni di semi e piante, erbari storici e contemporanei.

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