Wallerally, Week 7: nuovo appuntamento con il diario di viaggio che segue le (dis)avventure di Stefano ed Enrico fino in Mongolia. Il filo diretto per raccontare come procede la loro avventura in questo Mongol Rally.

Il traguardo è davvero dietro l’angolo, Stefano ed Enrico hanno ancora pochissimi giorni per arrivare in Mongolia e concludere, così, la loro avventura. Oggi vi racconto altre due tappe: Tajikistan e Kirghizistan, i nomi si fanno sempre più complicati.

Lasciato l’Uzbekistan, i nostri due Wallerally, insieme alle Wallerelle, raggiungono il confine con il Tajikistan all’alba e, dopo aver atteso che tutti i funzionari locali entrassero in servizio, fortunatamente riescono ad entrare senza grandi problemi.

Prima tappa è la città di Dushanbe, dalla tipica architettura sovietica che i nostri amici non hanno gradito particolarmente e infatti non si sono nemmeno degnati di visitarla. Si dirigono direttamente in ostello dove incontrano altri team del Mongol Rally oltre a tantissimi viaggiatori interessanti. Passata la notte, si rimettono in marcia ma lungo il tragitto la macchina comincia a dare più di un problema: si ferma, si ingolfa fino a non ripartire più.

Non riuscendo a risolvere il problema, ricorrono all’aiuto del buon Fabio Gianfico. Avendo bisogno di un meccanico sono obbligati a restare in città un’altra notte e per la sera si concedono un’ottima cena allo Sheraton!!!

La mattina successiva finalmente ripartono verso Khorugh ma lungo la strada la macchina torna a dare problemi e li obbliga a fare marcia indietro verso Dushanbe dove tornano all’ostello lasciato la sera prima. Si recano di nuovo dal meccanico, a tal proposito Stefano ed Enrico ci tengono che io sottolinei il fatto che sono ancora senza Starter (me lo hanno ripetuto 3 volte!!!!).

pamir-highway2

Decidono di alleggerire un po’ la macchina e di fittare una sorta di tassista che li potesse trainare in caso di difficoltà sulla Pamir Highway, la seconda autostrada più alta del mondo al confine con l’Afghanistan. Ovviamente non immaginatevi autostrade asfaltate come le nostre ma strade sterrate e piuttosto pericolose, difficile rendere l’idea.

Tra motore in ebollizione, senza starter, impianto elettrico saltato e rischio foramento ruote continuo, la presenza del taxi per trainare Wallerella si rivela davvero una grande idea.

wallerella-trainata

Tappa a Murghab, dove trascorrono la notte, e la mattina dopo ecco altri problemi…di stomaco questa volta! Evidentemente le uova miste alla vodka della sera precedente non erano state una buona idea. Fortuna, però, che c’erano le ragazze che hanno salvato i due wallerally che per una volta si sono fatti portare…

Superato il momento critico, con Lalla alla guida, si dirigono verso il Kirghizistan. Il primo problema che si trovano ad affrontare è che per lasciare il Tajikistan avrebbero dovuto mostrare la ricevuta di pagamento di una tassa locale, ricevuta che non gli era stata rilasciata nonostante avessero pagato.

Lalla, che era alla guida, e Stefano, che è il proprietario della macchina, cominciano a pregare in tutte le lingue, tra cui anche in napoletano. E così, dopo aver recitato una preghiera in musulmano, la guardia di frontiera li fa passare. Ma non è finita qui perché riescono a passare alla frontiera Tajika mentre vengono bloccati a quella del Kirghizistan, dove cercavano sempre la stessa ricevuta di pagamento.

Pagata una piccola somma per attraversare le autostrade del paese, riescono finalmente ad entrare in Kirghizistan e raggiungono la città di Osh, dove Stefano ed Enrico cadono in un sonno profondo, mentre le ragazze decidono di andare a scoprire il mercato locale, il più grande del paese.

Da Osh, Michela lascia il gruppo per tornare in Italia, mentre gli altri tre restano lì ben 5 giorni poiché il meccanico a cui avevano affidato wallerella se la prendeva comoda…

Da Osh, poi, si spostano verso Bishkek, capitale del paese. Nel tratto di strada che percorrono tra le due destinazioni si fermano presso un lago a mangiare ed incontrano maria che non è la Vergine ma qualcosa di più profano….

Trovano il tempo anche per un bagno e poi via verso Bishkek, dove, una volta arrivati, si sistemano in un ostello. Il tempo di riprendersi e poi via verso Almaty, la città più popolosa del Kazakistan…

A presto con Wallerally, Week 7!

ingresso-kazakhistan

Commenti

commenti