In attesa di conoscere le ultime novità dal Mongol Rally direttamente dai nostri amici Wallerally (a volte la comunicazione non è delle migliori e quindi i tempi si allungano), vi propongo oggi un riassunto delle puntate precedenti.

L’avventura è iniziata lo scorso 17 luglio da Londra e, in questo lungo periodo, tanti amici trovandosi in vacanza potrebbero aver perso qualche passaggio e allora ecco un rewind di quanto successo in questa incredibile e devastante gara a scopo benefico che da Nisida sta portando Stefano ed Enrico fino in Mongolia, dove arriveranno a breve (si spera)!

Ecco in ordine cronologico tutti gli articoli pubblicati su questa avventura (cliccando sul titolo potrete leggere le varie avventure):

Wallerally, Week 1. Da Nisida a Londra passando per il ritiro del Calcio Napoli

È passata quasi una settimana e i nostri amici, dopo essere partiti da Nisida mercoledì scorso, sono arrivati in quel di Londra. In pochi avrebbero scommesso sulla tenuta di Wallerella, in tanti credevano che non avrebbero superato Caianello ed invece la super pandina 4×4 che li sta accompagnando in questa avventura del Mongol Rally non li ha traditi….ancora…o meglio non del tutto. In effetti qualche imprevisto c’è stato ma ripercorriamo questi giorni andando con ordine.

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Wallerally, Week 2. Da Londra ad Istanbul con più di un imprevisto!

Poiché i nostri due eroi sono un po’ wallerally (questa frase la sentirete ripetere spesso!), hanno perso la festa ufficiale organizzata per tutti i team del Mongol Rally la sera del 16, così il 17 si sono recati direttamente alla partenza presso il circuito di Goodwood.

Wallerally, Week 3. Da Istanbul a Tbilisi, in Georgia.

Il nostro racconto ricomincia ad Istanbul, dove i nostri amici wallerelly sono arrivati direttamente dalla Bulgaria. L’ingresso in Turchia è stato piuttosto semplice, un po’ meno quello ad Istanbul, visto che per entrare in città hanno trovato una coda di ben 75 km. Ma wallerella è più forte di tutti e così correndo sulla corsia d’emergenza sono riusciti a saltare gran parte del traffico. Come farsi riconoscere in giro per il mondo!!!

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Wallerally, Week 4. Da Tbilisi all’arrivo in Iran, passando per Baku

Eravamo rimasti all’arrivo in Georgia, nella capitale Tbilisi. Una città e un paese che hanno colpito particolarmente i nostri wallerelly sia per il paesaggio sia per la calorosa accoglienza ricevuta. Stefano racconta che il simbolo del paese nella capitale è la Madre Georgia, una statua alta 20 metri di una donna guerriera, che impugna con la mano destra una spada e con la sinistra una coppa simbolo di ospitalità ed accoglienza.

Wallerally, Week 5. La tappa in Iran, l’arrivo di due wallerelle e l’ingresso in Turkmenistan

L’attraversamento della frontiera non è stato dei più semplici, come facilmente immaginabile. Ad accoglierli un bel gruppo di militari incuriositi da questi due ragazzi (a dire il vero mi dicono che Enrico ha infranto più di un cuore tra i militari iraniani ma chissà se sapremo mai la verità!!). Fermati dalle forze militari, vengono sottoposti a tante domande, causate anche dalle attrezzature tecnologiche presenti sulla macchina, su tutte: le telecamere montate su Wallerella e il drone.

Wallerally, Week 6. La tappa in Turkmenistan e in Uzbekistan

L’arrivo alla frontiera del Turkmenistan era stato preceduto dalla pessima esperienza di altri team che ne avevano passate di ogni e invece, contro ogni pronostico, dopo aver perso comunque circa 6 ore, Stefano ed Enrico sono riusciti a superare i controlli senza troppi drammi.

Il resto è storia di questi giorni….

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