Qualche settimana fa, ho trascorso 3 giorni in Corsica del Nord ed oggi voglio raccontarvi il mio itinerario di viaggio e tutto ciò che potete fare e vedere in questa affascinante regione francese.

Sbarco di buon’ora a Bastia, dove sono arrivato con una delle tipiche navi gialle della Corsica Ferries, dopo essere partito dal porto di Vado Ligure la sera prima. Una traversata molto piacevole e rilassante che mi ha permesso di cominciare la mia prima giornata in terra corsa abbastanza riposato.

Non ero mai stato in Corsica e l’impatto con questa piccola e caratteristica cittadina è stato dal primo istante molto positivo. Merito, forse, della nostra bravissima guida Sylvie, che vi consiglio di contattare qualora aveste in programma un viaggio in questa terra sospesa tra Italia e Francia (qui trovate la sua pagina Facebook). È proprio lei a dirci che qui, in Corsica, siamo in una terra di mezzo, in perenne lotta con la Francia e legata per molte ragioni all’Italia.

La lingua ufficiale è il francese ma l’influenza genovese si avverte subito ed infatti il dialetto corso è un misto di italiano, francese, genovese e sardo. Anche i nomi delle strette viuzze di Bastia che si chiamano caruggi, proprio come a Genova, sono tornati ad essere influenzati dal dialetto genovese.

La nostra visita inizia a pochi passi dal porto, dove si trova piazza San Nicola, una delle più grandi d’Europa con i suoi quasi 300 metri di lunghezza, caratterizzata dalla presenza di una statua di Napoleone risalente al 1854.

Proseguiamo tra gli stretti vicoli di Bastia, pieni di piccole botteghe che producono oggetti d’artigianato e negozi che vendono gustosi prodotti locali, ed arriviamo alla Cittadella, il punto più alto della città, voluto dai genovesi tra il XV e il XVII secolo. Tra una chiesa e una cappella delle numerose confraternite sparse per i vari quartieri, veniamo incuriositi dai tipici canti polifonici in lingua corsa che risuonano dalla splendida Cappella Santa Croce.

Dalla Cittadella, poi, scendiamo verso il Porto Antico dove una distesa di barche più o meno grandi fa da contraltare agli antichi edifici della zona, tra i quali svetta la Chiesa di San Giovanni Battista. Tappa per il pranzo al ristorante “Le Jean Bart”, direttamente sul porto.

Il nostro on the road sulle strade della Corsica del Nord continua lungo Cap Corse, il famoso “dito” di questa isola e, come prima tappa, ci fermiamo ad Erbalunga, un piccolo borgo che mi ha stregato per la sua atmosfera d’altri tempi, con le antiche case in pietra costruite in riva al mare.

Poi, ci siamo fermati a Nonza, altro piccolo centro arroccato su un promontorio dalla cui cima campeggia l’antica torre genovese, risalente alla metà del’500. Proprio da questo punto, avrete una vista sulla cittadina e sulla spiaggia nera, creata negli anni dagli scarti industriali di miniere oggi non più in funzione.

Ultima tappa di questo tour del Cap Corse è Saint Florent, che qualcuno paragona alla più blasonata Saint Tropez ma che a mio giudizio può essere apprezzata per la sua tranquillità e i tramonti mozzafiato, come quello a cui riusciamo ad assistere direttamente dalla terrazza del ristorante La Marinuccia!

Altra regione toccata nel corso di questo viaggio in Corsica è stata quella della Balagne. Non vi nascondo che proprio qui, ho trovato alcuni dei borghi che mi sono piaciuti di più, come quello di Calvi.

L’atmosfera è quella tipica vacanziera con le case e i ristorantini direttamente sulla spiaggia bianca dove il mare turchese invita a fare un bagno, misto al fascino del centro storico situato su una rocca e in cui è davvero piacevole fare una passeggiata. Tra casette coperte di bougainville colorate, antiche chiese e caratteristiche botteghe, il tempo sembrerà volare via in un attimo.

Se siete di strada e avete voglia di un’attività alternativa, potete fermarvi a Santa Reparata dove nell’azienda agricola Balagn’ane potrete passeggiare a bordo di un simpatico asinello oppure comprare prodotti artigianali a base di latte d’asina.

L’ultima tappa di questo mio on the road è Ile Rousse, chiamata così dal nome dell’isolotto in pietra che sorge proprio di fronte al borgo, sulla cui cima si trova un faro che è possibile raggiungere a piedi o con un piccolo trenino turistico. La vera particolarità di Ile Rousse, però, è che si tratta della prima città puramente corsa, essendo stata fondata da Pascal Paoli nel 1755 come sede per la formazione del primo governo corso.

Passeggiate sulla Promenade de la Marinella, fermatevi in uno dei tanti negozi tra rue Paoli e rue Notre Dame, considerata la via dello shopping, ed assaggiate qualche prodotto locale nel mercato coperto del XIX secolo.

Questo è stato il mio itinerario di 3 giorni in Corsica del Nord ma, grazie a Corsica Ferries, l’isola è collegata anche con Tolone, Nizza, Livorno e, in estate, Piombino. Oggi, la compagnia di traghetti, che ha appena festeggiato il suo 50° anniversario, conta una flotta di 13 navi e Vi aspetta per tante avventure in giro per il Mediterraneo!

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