Come saprete da ieri è in corso negli Stati Uniti d’America lo shutdown fiscale per cui è stata sospesa l’erogazione di tutti i servizi pubblici non essenziali, incluso quindi l’accesso a musei, parchi e siti turistici, e oltre 800mila persone sono rimaste senza stipendio.
Ecco, dunque, un aggiornamento della situazione sulla chiusura dei siti turistici americani:
A Washington restano chiusi tutti i principali musei, come il complesso museale dello Smithsonian, gli Archivi Nazionali, lo Zoo, il Campidoglio, le biblioteche dei presidenti. Spente 45 fontane in giro per la città. E ancora restano chiusi anche i memoriali, tra cui quello di Lincoln, Martin Luther King e Roosevelt. Perfino il sito internet della Casa Bianca, da cui si attendono aggiornamenti sulla situazione, funziona a singhiozzo e non verrà aggiornato.
A New York chiude il monumento simbolo: la Statua della Libertà. E centinaia di turisti che avevano comprato con mesi di anticipo il biglietto per visitarla restano a terra, senza sapere come andrà a finire.
A San Francisco chiusa l’isola di Alcatraz.
Vietato l’ingresso anche nei 401 siti naturali, con parchi nazionali e riserve come Yellowstone, Yosemite e Grand Canyon, chiusi al pubblico.
Insomma disagi notevoli per gli americani e per i numerosi turisti che si ritrovano in città paralizzate e chiuse al pubblico!
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