Al grido di “La cultura non isola”, lo scorso gennaio Procida è stata scelta come capitale italiana della cultura 2022. Una scelta che ha colto di sorpresa un pò tutti, entusiasmando non soltanto i procidani ma tutti i campani. Dopo molti anni sono tornato a visitare l’isola in occasione del mio compleanno ed ho potuto finalmente scoprirla in tutti i suoi angoli. Oggi vi racconto cosa vedere a Procida in 1 giorno e come innamorarsene a prima vista!

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Procida è la più piccola delle isole del Golfo di Napoli e forse anche la più pittoresca. Si trova a circa 40 minuti di aliscafo da Napoli ed è nota con numerosi appellativi. In molti la conoscono come l’isola di Arturo, dal nome del protagonista del romanzo di Elsa Morante ambientato proprio sull’isola. Altri, invece, la ricordano in quanto set del film “Il Postino”, uno dei capolavori di Massimo Troisi. In realtà, Procida è semplicemente una piccola isola in cui il tempo sembra essersi fermato ed in cui è piacevole trascorrere del tempo per rilassarsi e riscoprire se stessi.

È di origine vulcanica e sarebbe nata dall’eruzione di almeno quattro diversi vulcani, oggi completamente spenti, risalenti ad oltre 40.000 anni fa. Il colore della sabbia presente sulle sue spiagge la dice lunga sull’origine di Procida ma, anche se il fondale è scuro, qui l’acqua del mare è limpida e davvero pulita.

Cosa vedere a Procida

Tutti coloro che arrivano a Procida vengono accolti dalle casette colorate di Marina Grande, il porto principale dell’isola. Qui si trovano bar, ristoranti, negozi di artigianato, pasticcerie che vendono le gustose lingue di Procida, dolci di pasta sfoglia a base di crema al limone. La vivace via Roma è il corso principale dove poter trascorrere un gradevole pomeriggio e al termine della quale si trova la Chiesa di Santa Maria della Pietà, con il suo campanile barocco. Il borgo di Marina Grande è anche il punto di partenza di taxi ed autobus, utili per raggiungere le altre zone dell’isola.

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Palazzo d’Avalos e Terra Murata

Il borgo di Terra Murata è considerato il nucleo storico di Procida ed è situato su un promontorio a quasi 90 metri d’altezza. Deve il suo nome alla presenza delle mura difensive erette nel ‘500 per proteggere la popolazione dagli attacchi via mare. Per raggiungere Terra Murata bisogna inerpicarsi sulla ripida strada che conduce fino in cima. Se non avete voglia di farlo a piedi, potete prendere l’autobus che vi lascerà nel punto panoramico più alto.

Sono numerosi i luoghi di interesse in questa zona. Uno dei miei desideri più grandi era visitare Palazzo d’Avalos, anche conosciuto come ex-carcere di Procida. Purtroppo era chiuso. Non è bello vedere centinaia di turisti, italiani e stranieri, domandarsi perché un luogo di tale interesse continui ad essere chiuso nonostante le riaperture generali. Purtroppo c’è ancora tanta strada da fare in termini di accoglienza e fruizione di luoghi turistici.

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Palazzo d’Avalos risale al ‘500 e venne costruito dalla famiglia omonima che governò l’isola fino al ‘700. Nei secoli ha ricoperto la funzione di Palazzo Signorile, residenza di caccia dei Borbone, scuola militare e, infine, nel 1830 fu trasformato in carcere. Venne chiuso definitivamente soltanto nel 1988 e successivamente aperto al pubblico in qualità di museo.

Abbazia di San Michele e Monastero di Santa Margherita

Proseguendo lungo la ripida salita, tra un belvedere e l’altro, si scorge tra i palazzi l’ingresso dell’Abbazia di San Michele Arcangelo, intitolata al patrono di Procida. Di origine benedettina, risalente all’XI secolo, quella che possiamo visitare oggi è il frutto delle ricostruzioni avvenute nel ‘500. Da non perdere, la grotta ricavata in una delle cappelle laterali e dedicata alla Vergine con gli ex voto dei fedeli affissi sulla parete, e la statua di San Michele custodita in una teca.

Uscendo dalle mura del borgo di Terra Murata, fermatevi sul Belvedere dei Cannoni da cui potrete godere una vista sulla Corricella da mozzare il fiato. Il belvedere venne chiamato così perché all’epoca della rivolta contro la monarchia nel 1799, proprio qui l’ammiraglio Nelson fece installare una dozzina di cannoni per contrastare gli assedi dell’ammiraglio Caracciolo, passato a difendere la neonata Repubblica partenopea.

Sulla punta del belvedere, poi, si trova il Monastero di Santa Margherita (anche questo chiuso!), altro luogo iconico da vedere a Procida, risalente alla seconda metà del XVI secolo, in cui si trasferirono i monaci domenicani per sfuggire alle incursioni saracene.

Corricella

Il colorato borgo marinaro della Corricella è senza subbio la cartolina più celebre di Procida nel mondo. Con le sue mille case colorate a picco sul mare, l’avrete sicuramente ammirata in numerose serie televisive, film e servizi fotografici. La grande fama la raggiunse grazie a Massimo Troisi che proprio qui scelse di girare alcune scene del suo film “Il Postino”. La Corricella è un borgo in cui perdersi tra le sue strette viuzze, osservando la vita che scorre lenta tra barche di pescatori, architetture originali ed ottimi ristoranti di pesce.

Cosa vedere a Procida, capitale italiana della cultura 2022

Casale Vascello

Nascosto tra i palazzi alle spalle della Corricella, ecco Casale Vascello, uno dei luoghi segreti da vedere a Procida. Questo casale è stato uno dei primi nuclei abitativi formatisi sull’isola, creando abitazioni racchiuse in una corte interna, per proteggersi dalle incursioni saracene. Le abitazioni che si possono vedere non sono state costruite ma scavate nella roccia e si caratterizzano per la presenza di balconi coperti da archi sovrapposti che si affacciano sul cortile centrale ma senza grandi aperture all’esterno. Al complesso di Casale Vascello si può accedere da due ingressi: quello in via Principessa Margherita e in via Salita Castello. Entrambi gli ingressi potevano essere facilmente chiusi in caso di attacco.

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Spiaggia della Chiaiolella

Sono numerose le spiagge in cui potersi rilassare a Procida, la mia preferita è quella della Chiaiolella, lato ovest dell’isola. Ben collegata con gli autobus in partenza dal porto, ospita un piccolo porticciolo turistico ed una lingua di sabbia con numerosi lidi e ristoranti. Vi consiglio assolutamente di pranzare o cenare (o magari entrambe le cose!) al ristorante “Girone”. Coccolati dal personale giovane e gentile, gusterete originali piatti a base di pesce, con una vista mozzafiato sul mare. Al tramonto è davvero un luogo speciale.

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Isolotto di Vivara

Alla fine della spiaggia della Chiaiolella, si trova l’isolotto di Vivara, collegato alla terra da un piccolo ponte. Vivara, insieme a Procida, fa parte dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, istituita nel 2007 per proteggere il paesaggio e l’ambiente marino di questi luoghi. In alcuni periodi vengono anche organizzate visite guidate alla scoperta della sua ricca vegetazione che affascina semplici appassionati ed esperti del settore.

Dove dormire a Procida 

Procida è un’isola piccola, senza grandi alberghi, che basa il suo turismo principalmente sui B&B. È allo stesso tempo un limite, perché può risultare frustrante per chi magari non riesce a trovare posto, ma anche il bello dell’isola che in questo modo riesce a tutelarsi, contenendo la folla.

Io ho soggiornato presso il B&B “Dalla maestra Lucia” dove sono stato accolto dalla gentilissima signora Geltrude che mi ha raccontato l’affascinante storia della sua famiglia. L’appartamento composto da due camere doppie, che si possono fittare insieme o separate, si trova a 5 minuti a piedi dalla Chiaiolella e ha ben due fermate degli autobus nelle vicinanze. Se non doveste trovare posto lì, la stessa signora ospita anche presso “Casa Leila” e “Casa Geltrude al porto”.

In attesa di poter festeggiare nel 2022 il titolo di capitale italiana della cultura, potete cominciare a farvi un’idea di cosa vedere a Procida e come organizzare la vostra visita!

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