Il Monastero di Rila, situato sul monte omonimo, è uno di quei monumenti che non potete assolutamente perdere se decidete di visitare la Bulgaria. L’anima del paese riposa proprio qui, al Monastero di Rila, situato in una location da fiaba, a circa 1.147 metri d’altezza. Lo visito in una soleggiata ma fredda giornata di gennaio, completamente sommerso dalla neve, che contribuisce a rendere davvero magica l’atmosfera.

Cosa vedere in Bulgaria: il Monastero di Rila

Situato a circa 120 km da Sofia, si raggiunge in un paio d’ore di macchina. Le strade sono piuttosto ben tenute ed è difficile perdersi. Esistono anche dei bus che collegano il monastero con Sofia ma i tempi di percorrenza si allungano e soprattutto i trasferimenti non sono garantiti tutti i giorni.

Monastero di Rila

Monastero di Rila

Una volta arrivati fuori al grande portone d’ingresso, si percorre l’arco in pietra e in legno e, quasi come in un film, ecco che l’inquadratura un po’ alla volta si allarga, sbucando nel grande cortile interno che, con i suoi colori accesi, è una meraviglia per gli occhi.

Il Monastero di Rila venne fondato intorno al X secolo dall’eremita San Ivan Rilski che, in realtà, viveva in una grotta a pochi chilometri dal sito del monastero (io non ho potuto raggiungere la grotta a causa della troppa neve ma se voi avete la possibilità, fatelo!). Diciamo che l’idea fu sua ma poi a posare la prima pietra furono i suoi discepoli.

Monastero di Rila

La storia del monastero è piuttosto tribolata. Nei secoli ha attraversato distruzioni e ricostruzioni. La struttura che vediamo oggi, risalente al XIX secolo, include la Chiesa della Natività, al centro del cortile, con i suoi archi e le sue pareti affrescate con vivaci dipinti a soggetto biblico, risalenti al periodo tra il 1840 e il 1847; una massiccia torre difensiva, la torre Hrelyova, l’unica parte dell’originale struttura medievale sopravvissuta ai giorni nostri; e una zona residenziale a fare da cornice.

Monastero di Rila

Monastero di Rila

Al suo interno vivono ancora sei monaci ed io ho avuto la fortuna di incontrarne uno.

È uno dei nove siti della Bulgaria a potersi fregiare del titolo di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, di cui è stato insignito nel 1983. La sua importanza è legata al fatto di aver preservato la cultura e le tradizioni religiose durante l’invasione ottomana, divenendo, così, il simbolo dell’ortodossia bulgara.

Nonostante il grande afflusso di turisti, il Monastero di Rila riesce a mantenere comunque un’atmosfera mistica e raccolta, quasi commovente. Attenzione anche all’abbigliamento perché si tratta di un luogo sacro e i monaci sono piuttosto severi. Soprattutto nei mesi estivi, non consentono l’accesso con canottiere, pantaloncini, infradito o minigonne.

Monastero di Rila

Monastero di Rila