È possibile visitare Sofia in un weekend? La risposta è assolutamente si! Sofia, l’affascinante e sorprendente capitale della Bulgaria, è una di quelle gradevoli città a misura d’uomo da poter visitare agilmente in poco tempo.

Ci sono tante città in Europa, soprattutto nell’est, che sono totalmente sottovalutate ed ignorate dal turismo di massa nonostante siano economiche e ben collegate con i voli low cost. Sofia, ad esempio, capitale della Bulgaria dal 1879 a seguito  della liberazione russa dal dominio ottomano nel 1878, ha origini davvero antiche, si dice sia la terza capitale europea più antica dopo Roma e Parigi.

Così, incuriosito dalla storia dell’antica Serdica, questo era il nome della città all’epoca della sua fondazione nel VII secolo a.C., ho scelto di visitarla ed oggi vi racconto come visitare Sofia in un weekend!

Punto ideale di partenza, non fosse altro che per il fatto di essere una delle principali arterie cittadine, è il viale Vitosha, la via dello shopping per eccellenza, lungo la quale passeggiare a piedi tra un occhio alle vetrine dei tanti negozi alla moda e una sosta in uno dei numerosi bar e ristoranti frequentati in particolare dai giovani.

Il mio viaggio alla scoperta di Sofia cade in un momento di particolare freddo, con diversi centimetri di neve ma salta subito all’occhio la perfetta pulizia e cura delle strade. In ogni caso, il paesaggio, così, è ancora più affascinante! Tra una scivolata (inevitabile) e qualche fiocco di neve che cade dal cielo, ci fermiamo alla Chiesa di Santa Domenica, la Cattedrale Ortodossa di Sofia.

Costruita intorno al 1856, la Chiesa di Santa Domenica è lunga 35 metri, larga 19 e, all’interno, incanta per i suoi decori e per l’atmosfera mistica. Tra l’altro, pensate, la cupola è stata aggiunta solo in un secondo momento, verso la fine dell’800.

La nostra visita di Sofia prosegue visitando il più antico luogo di culto in città: la Chiesa di San Giorgio, chiamata anche Rotonda per via della sua forma. La sua costruzione risale all’inizio del IV° secolo quando venne dedicata al culto cristiano per poi diventare una moschea sotto l’Impero Ottomano, tornando ad essere una chiesa dopo la ritirata della forza straniera. Proprio le sue tante vite hanno determinato la presenza di numerosi strati di affreschi sulle pareti interne.

La nostra passeggiata per Sofia continua in uno dei parchi nel cuore del centro storico cittadino. Completamente sommerso dalla neve e con le fontane ghiacciate non perde comunque il suo fascino arricchito dalla presenza del Teatro Nazionale Ivan Vazov, ospitato in un bell’edificio dallo stile neoclassico.

Proprio nel Sofia City Garden, si trova uno dei 3 infopoint dedicati ai turisti e sparsi per la città. Qui troverete mappe e informazioni per scoprire al meglio Sofia. Potete trovare i Tourist Information Centers qui:

  • Info Point Chitalnyata (The reading room) – situato nel parco
  • Tourist Information Centre – Sofia Tsar Osvoboditel Blvd, 22
  • The Largo Tourist Information Centre fermata della metro Serdica

Non distante dal City Garden, ecco l’antico palazzo reale, oggi non più in uso, e la cattedrale di San Nicola, di chiara ispirazione russa con le sue cinque cupole dorate. Passiamo, poi, davanti al palazzo del Parlamento bulgaro e, infine, scorgiamo uno dei monumenti simbolo di Sofia: la Cattedrale Ortodossa di Aleksandr Nevski, l’edificio di culto più grande della città.

La Cattedrale di Aleksandr Nevski è stata costruita tra il 1882 e il 1912 in stile neo-bizantino. Le cupole all’esterno sono rivestite da una lamina d’oro mentre l’interno, piuttosto buio, presenta decori in alabastro ed altri materiali pregiati. Raggiunge i 45 metri d’altezza, può contenere fino a 5mila persone e il suo campanile, alto ben 50 metri, custodisce 12 campane. Tra gli altari presenti, uno è dedicato a San Cirillo, inventore dell’alfabeto cirillico, usato per tutte le principali lingue dell’est.

Proprio di fronte alla grande cattedrale si trova l’elegante Chiesa di Santa Sofia, la più importante della città. Nonostante appaia piuttosto spoglia sia all’interno che all’esterno, è proprio a lei che si deve il nome della capitale bulgara, rinominata così nel 1376. La chiesa ha vissuto momenti molto travagliati nel corso dei secoli, venendo distrutta e ricostruita più volte. Sotto la dominazione ottomana venne riconvertita in moschea, gli affreschi del XII sec. completamente distrutti, e le venne aggiunto un minareto, andato distrutto poi in un terremoto. Tornò al culto cristiano con la cacciata degli ottomani.

Al di là della sua navata, il vero tesoro è sotto terra dove si trovano i resti di precedenti costruzioni risalenti addirittura all’epoca romana. Un vero e proprio museo dal valore inestimabile che in pochi conoscono.

È importante sottolineare che la Chiesa di Santa Sofia non è dedicata alla Santa Sofia martire romana ma alla “divina saggezza” di Dio. Sul lato esterno della chiesa sorge, poi, il monumento al milite ignoto bulgaro, dedicato a tutti i soldati bulgari morti nei secoli per la difesa della patria.

Infine, concludo questa guida per visitare Sofia in un weekend, segnalandovi il Central Market Hall ovvero l’antico mercato centrale coperto, risalente al 1911, che, però, è stato completamente restaurato di recente e di antico non conserva più nulla.

Insomma visitare Sofia in un weekend è assolutamente fattibile, concedetevi anche del tempo per scoprire i tanti negozi caratteristici, situati qua e là tra le vie, che vendono oggetti tipici della tradizione bulgara!


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