Quello che state per leggere è uno di quegli articoli che non vorrei mai scrivere ma purtroppo, a volte, la realtà dei fatti ti obbliga. La situazione che sta vivendo la Grecia in queste settimane la conoscete tutti, in questi giorni, poi, c’è stato un precipitare degli eventi e la data clou di questa vicenda sarà il prossimo 5 luglio, giorno in cui si terrà il temuto (dalle autorità europee) referendum con il quale il premier greco Tsipras ha voluto che fossero i greci a scegliere per il proprio destino. Restare nell’euro e sopportare le nuove misure di austerity imposte dalle autorità europee oppure dare il via ad una nuova storia per il popolo greco con il ritorno alla dracma e con risvolti assolutamente imprevedibili?!

La Grecia, con le sue isole e destinazioni da sogno, è da sempre una delle mete immancabili per i turisti di tutto il mondo, che ora, dopo aver prenotato, si interrogano sulle eventuali conseguenze di questa crisi per le loro vacanze. Tante persone che trascorreranno le proprie vacanze in Grecia mi hanno contattato per avere consigli su come comportarsi nel caso in cui la situazione dovesse precipitare prima o durante i loro soggiorni in terra ellenica.

La risposta la fornisce il sito “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Esteri dal quale vi riporto alcuni punti importanti:

  • Partire muniti di contanti: Il 28 giugno il Governo ellenico ha annunciato la chiusura delle banche sino al 6 luglio e misure di controllo dei capitali. Al riguardo, le Autorità greche hanno comunque specificato che tali misure non si applicano alle transazioni od ai prelievi effettuati presso gli sportelli automatici degli istituti di credito locali attraverso carte bancomat o di credito emesse da banche estere. Vi potrebbe tuttavia essere una ridotta funzionalità delle carte di credito, oltre che dei bancomat (momentanea interruzione del servizio, scarsa disponibilità di liquidità, code d’attesa, difficoltà di accettazione degli strumenti di pagamento elettronico, ecc).

In linea di massima questa situazione dovrebbe terminare il prossimo 6 luglio ma nel caso in cui la situazione dovesse precipitare con una repentina uscita della Grecia dall’euro, allora nemmeno i turisti potrebbero più ritirare ai bancomat delle banche greche, che nel frattempo potrebbero essere collassate sotto il peso del default.

  • Questione documento di ingresso nel paese: il Paese fa parte dell’UE ed aderisce all’accordo di Schengen, per cui è possibile entrare nel paese con la carta d’identità senza necessità di ricorrere al passaporto.

La questione potrebbe mutare nel caso di un’uscita della Grecia dall’Unione Europea, processo che ovviamente richiederebbe un po’ di tempo. Nel caso in cui aveste intenzione di rimanere nel paese per più mesi, il consiglio è di portare con voi il passaporto perché nel caso di Grexit, la carta d’identità non sarebbe più valida.

  • Controllare la regolarità dei trasporti da, per e interni al paese: si consiglia di verificare che – nei periodi previsti di soggiorno in Grecia – i servizi siano forniti regolarmente (porti, aeroporti, ferrovie, banche, ospedali, ecc.).
  • Usare prudenza durante il soggiorno: Si raccomanda di usare prudenza durante il soggiorno, prestando attenzione ad eventuali avvertenze delle autorità greche ed evitando luoghi di possibili assembramenti nelle maggiori città del Paese. Ad Atene le manifestazioni si svolgono tradizionalmente in piazza Syntagma (davanti al Parlamento), in piazza Omonia e dintorni, nel quartiere di Exarchia e vicino al Politecnico, in prossimità del Museo archeologico.

Il consiglio della Farnesina (ma anche mio) è quello di registrare sempre la vostra presenza all’estero sul sito Dove siamo nel mondo, per poter essere contattati in caso di necessità.

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