Da oggi, tutte le domeniche, parte la rubrica World Trips Week ovvero la rubrica in cui ogni domenica si ripercorrerà la settimana di World Trips…

Questa settimana vi ho portati in 3 continenti: l’America, con il racconto sulle favelas di Rio de Janeiro in Brasile; l’Europa, con il racconto del parco delle 5 terre in Liguria, Italia; e in Africa, dove vi ho raccontato della piazza simbolo di Marrakech, in Marocco.

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La realtà delle favelas di Rio de Janeiro

Trovarsi a Rio de Janeiro e non visitare una favela è qualcosa di assolutamente inconcepibile, non si riuscirà mai a comprendere a fondo il vero Brasile. Se a questo aggiungiamo che a me piace fare sempre nuove scoperte, se ne deduce che non avrei mai potuto lasciare la “cidade maravilhosa” senza visitare una delle sue favelas. E non per un semplice impulso turistico ma proprio per la voglia di capire a fondo queste realtà di cui tanto male si parla nel mondo. Così, insieme al mio amico Niccolò, ho scelto di visitare la più grande, la più estesa, la più popolosa dell’intero sud-america: la Rocinha. Della mia visita vi parlerò in un prossimo articolo oggi, invece, voglio cercare di raccontarvi, più in generale, la realtà delle favelas di Rio

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Alla scoperta del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Una delle tappe della mia crociera è stata la cittadina ligure di La Spezia. Qui ho avuto modo di partire alla scoperta del Parco Nazionale delle Cinque Terre, un vero tesoro italiano, una delle più belle aree mediterranee della Liguria in un tratto di costa lungo circa 17 km, visitato da migliaia di turisti da ogni angolo del pianeta. Il parco delle 5 terre è composto da cinque caratteristici paesini che sono stati dichiarati dall’Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

Pensate che un tempo questi cinque borghi erano pressoché isolati dal resto della regione, non essendo raggiungibili via terra a causa delle aspre condizioni del territorio. La prima cosa che si nota arrivando, infatti, è che tutta la zona è stata costruita su terrazzamenti scoscesi, perfetti per la coltivazione dell’uva, un po’ meno per la costruzione di vie di collegamento.

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Djema el Fna, la piazza simbolo di Marrakech

Non credo esista un luogo più iconico di questo per rappresentare Marrakech, la città rossa, nel mondo. Sto parlando di piazza Djema el Fna, la cui estensione e vivacità vi lasceranno a bocca aperta, assolutamente interdetti!

Non si riuscirà mai a comprendere fino in fondo questo luogo magico, questa che viene considerata come la piazza simbolo del Marocco più autentico, cuore pulsante di Marrakech. Spettacolare e scenografica, Djemaa el-Fna è una sorpresa continua: giocolieri e acrobati che intrattengono i passanti, venditori di succo d’arancia, incantatori di serpenti con al seguito scimmie ammaestrate, donne che dipingono hennè, venditori di erbe miracolose… insomma un vero palcoscenico a cielo aperto dove artisti e musicisti si esibiscono giorno e notte. Non programmate cosa vedere, lasciatevi guidare dall’istinto e dai profumi…

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