di Serena Bernardo Petoia
Matera! Designata capitale della cultura in Europa per il 2019.
Arrivi in città e respiri da subito una strana atmosfera: quella dell’entusiasmo di chi davvero ce l’ha messa tutta per ottenere questa ambita “nomina”. Tutti, cittadini, operatori turistici, commercianti e, naturalmente, istituzioni si sono preparati al meglio nei mesi scorsi per accogliere i membri del Consiglio europeo addetti alla designazione.
E comunque, arrivati a Matera, trovi qualcosa che non ti aspetti anche se hai visto The Passion, anche se hai visto i film di Pasolini…
Innanzitutto c’è da dire che Matera è la terza città più antica del mondo! Abitata ininterrottamente dal Neolitico ai giorni nostri! Lungo il costone che degrada verso il torrente Gravina, si trovano chiese rupestri, cavità, grotte come rifugio di antichi cacciatori e una profonda rupe, una sorta di canyon che delimita i sassi di Matera dando vita al parco della Murgia.
La storia dei famosi “Sassi” si intreccia con la storia di questa città e, a differenza di quanto si crede, i “Sassi” non sono le grotte-abitazioni oggetto del famoso discorso di De Gasperi alla camera negli anni’50 ma i due promontori rocciosi -sasso caveoso e sasso barisano- sui quali le grotte incidono. Visitare le grotte, meglio se accompagnati da una guida esperta che potrà raccontare in dettaglio la vera storia dell’antichissima Matera, vi catapulterà in una realtà rurale e in una civiltà contadina d’altri tempi. Molti arredi furono lasciati nelle case-grotta quasi a voler rinnegare anche le proprie origini e i propri gusti; molte famiglie furono trasferite in zone più nuove e “moderne” appena visibili sullo sfondo del panorama del Sasso caveoso; per lunghi anni la zona fu lasciata al più completo degrado…ma ora i “sassi”, le grotte, le cisterne di raccolta dell’acqua sono attrazione turistica e risulta incredibile credere che fino a poco più di 50 anni fa, erano la “vera” vita dei materani.
Tra grotte trasformate in costosi resort o in piccoli alberghi, sempre molto caratteristici, e cavità profonde adibite a ristorantini tipici, tutto a Matera si intreccia con la storia e con le tradizioni .
Matera vergogna d’Italia secondo De Gasperi durante un discorso ai membri della Camera negli anni’50. Matera vanto d’Italia verrebbe da dire ora che i materani, scacciati e allontanati all’improvviso dalle loro umili case negli anni’50, sono invece riusciti a fare del loro passato, un punto di orgoglio, un motivo di riscatto, un volano per la crescita economica della Regione tutta.
Grazie a Serena per aver voluto condividere questi suoi pensieri sulla splendida Matera con tutti i lettori di World Trips!
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